Bellhops, social network per i traslochi che trasforma gli studenti in fattorini

Curiosa iniziativa negli Stati Uniti: nasce Bellhops, social network che ha lo scopo di trasformare gli studenti in fattorini per dare una mano durante i traslochi (a pagamento, si intende).

Bellhops

Geniale iniziativa negli Stati Uniti: ecco Bellhops, social network dedicato ai traslochi dove gli studenti si propongono come fattorini previo pagamento di una tariffa base. Ma vediamo da dove nasce questo progetto. Pare che nel corso del 2014 50 milioni di americani abbiano fatto almeno un trasloco e il 75% lo ha fatto in stile fai-da-te, quindi tormentando amici e famigliari affinché li aiutassero a caricare, trasportare, scaricare mobili e oggetti. Tutto ciò per evitare di spendere centinaia di dollari con le ditte specializzate in traslochi: finora non è che c'era molta scelta. O usi una ditta o ti spezzi tu la schiena (tu e tutti gli amici e famigliari che incautamente accettano di darti una mano).

Come funziona Bellhops?

Ma ecco che a Cameron Doody, fondatore di Bellhops, viene in mente un'idea geniale: ci sono orde di studenti universitari, giovani, sani, fisicamente forti e in perenne ricerca di un lavoretto part time per raccimolare qualche soldo. Dunque perché non metterli al lavoro e dargli un'opportunità? Anche perché negli Stati Uniti molte aziende del settore traslochi lanciano annunci con la parola "Student" per invogliare le persone ad affidarsi a loro, salvo poi scoprire questi incauti che si tratta di una copertura di ditte professionali vere e proprie con preventivi galattici.

Da tutte queste premesse nasce Bellhops, social network/piattaforma on-demand dedicata ai traslochi: al momento su di essa trovate più di diecimila studenti universitari dislocati in cento diverse città egli Stati Uniti. Al costo di quaranta dollari l'ora ci penseranno loro a fare il trasloco in vostra vece. Così tutti sono contenti: chi trasloca non è costretto a salassare il conto in banca, gli studenti per contro trovano facilmente un lavoro part time sicuramente retribuito.

Doody ha avviato il social network Bellhops nel 2013 e ben presto il servizio si è esteso dalla sua città natale di Chattanooga, Tennessee. Al momento Doody ha deciso di espandere questo suo progetto nelle città universitarie, quindi curiosamente ha saltato le grandi città tecnologiche come New York o San Francisco. Secondo me come idea non è male: hai un po' di aiuto nel sollevare i carichi pesanti ad un prezzo accessibile.

Doody assicura che la forza lavoro di Bellhops è composta da studenti universitari veri e propri, reclutati su base volontaria. Doosy ha dato anche una sua personale interpretazione sul perché tutto ciò stia funzionando: "La gente si fida di uno studente universitario per spostare la propria roba. Pensano a loro come al proprio figlio. I nostri Fattorini hanno aspirazioni più grandi del trasloco, ma sono comunque orgogliosi di dimostrare che possono rendere l'esperienza del trasloco piacevole anche per il cliente". Che ne dite? In Italia funzionerebbe un progetto simile?

Via | Techcrunch

Foto | Screenshot da Bellhops

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