Google PlayStore apre alla Cina, gli sviluppatori potranno realizzare app a pagamento

Gli sviluppatori cinesi ora potranno realizzare applicazioni a pagamento da pubblicare su Google PlayStore

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Google PlayStore continua a crescere, anche se il fatturato, almeno fino a nuovi dati, dovrebbe essere inferiore a quello di Apple Store, dove i prezzi sono in genere leggermente più alti (visto che è l'unico modo che l'utenza Apple ha per acquistare software e applicazioni di vario tipo). A testimonianza di questa crescita vi è senz'altro l'ultima decisione di Google, che ha definitivamente aperto le porte a un paese ostile come la Cina, consentendo agli sviluppatori di realizzare applicazioni a pagamento.

Lo leggiamo sul sito ufficiale che l'azienda ha dedicato agli sviluppatori:

"Google Play è lo store digitale per gli utenti Android più grande per scoprire e comprare applicazioni mobile e giochi, e l'ecosistema è in continua crescita in tutto il mondo. Nel corso degli anni passati, abbiamo ampliato la lista dei Paesi dove gli sviluppatori possono iscriversi per commercializzare i propri prodotti, fino a un totale di sessanta, con Lebanon, Jordan, Oman, Pakistan, Puerto Rico, Qatar e Venezuela aggiunti recentemente".

Subito dopo Google precisa che Google PlayStore è ora disponibile anche per le applicazioni a pagamento degli sviluppatori cinesi, i quali finora - lo ricordiamo - potevano avervi accesso, ma solo per sviluppare software gratuito, con introiti ovviamente ridotti. Ora siamo a quota 130 Paesi:

"Gli sviluppatori cinesi oggi possono offrire applicazioni gratuite e a pagamento attraverso vari modelli di monetizzazione, inclusi gli acquisti in app e le sottoscrizioni. Per i guadagni generati su Google Play, gli sviluppatori riceveranno il pagamento sui loro account bancari via USD Wire".

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Cosa dire, se non lunga vita ad Android?

Via | Android-developers.blogspot.com

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