L’angolo della nostalgia: i software di ieri, GameSpy Arcade

GameSpy Arcade affonda le proprie radici fino al 2000, anno in cui arrivò sul mercato.

Per chiunque abbia vissuto la nascita del gioco online, GameSpy Arcade costituisce un ricordo imprescindibile. Il tool di browsing per le partite multiplayer ha visto infatti l'apice del proprio successo nei primi anni del nuovo millennio, quando aveva già cambiato nome dal vecchio progetto GameSpy3D.

All'interno di GameSpy Arcade trovavamo già all'epoca gran parte delle fondamenta che compongono oggi il gioco via Internet: la possibilità di creare un proprio profilo, chat vocale, un browser web di base, supporto alla ricerca di server dedicati e stanze dedicate ai singoli utenti, che quindi potevano contare sulla piattaforma per giocare le loro partite online.

Pur prevedendo una formula d'uso a pagamento, GameSpy Arcade offriva anche un account di tipo gratuito ai propri utenti, supportato dalle pubblicità mostrate all'interno del programma, le quali erano ovviamente assenti nelle due tipologie di abbonamento previste da GameSpy.

Gran parte del suo successo, GameSpy Arcade lo deve a Quake, ma non solo: Halo, Counter-Strike, Unreal Tournament 2004 e altri giochi di primo piano sono stati infatti un punto cruciale per l'affermazione di questo software sul mercato.

A quake, tuttavia, il sito "padre" GameSpy.com è indissolubilmente legato: originariamente, il fondatore Mark Surfas lanciò infatti un portale dedicato allo shooter di id Software, per poi passare al nome GameSpy dopo aver esteso le proprie ambizioni.

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