Bufale su Facebook: la Cocamide DEA degli shampoo è cancerogena?

In questi giorni gira di nuovo la bufala su Facebook della Cocamide DEA cancerogena, componente di alcuni shampoo. Ma è proprio così? Ecco la verità.

Sta circolando un'altra volta una bufala su Facebook che crea allarmismo nei confronti della Cocamide DEA, agente schiumogeno presente in parecchi shampoo. Questa bufala sostiene come la Cocomide DEA sia un prodotto cancerogeno, però come al solito si parte da una base di verità, la si manipola a proprio piacimento escludendone parti e enfatizzandone altre ed ecco che la bufala è pronta e servita. Quello che c'è di vero in questa storia è una cosa sola: la Cocamide DEA è in fase di studio per la sua presunta tossicità, ma al momento non c'è nessun studio che possa affermare che questo derivato dell'olio di cocco sia veramente cancerogeno. Ecco qual è la storia completa.

La bufala su Facebook relativa alla Cocamide DEA negli shampoo


Shampoo capelli

La Cocamide DEA è veramente cancerogena? La risposta corretta al momento dovrebbe essere: non si sa ancora, si sta studiando questa possibilità. La risposta sbagliata, quella diffusa come bufala su Facebook è: la Cocamide DEA è cancerogena di sicuro. Quello che è certo è che l'Agenzia Internazionale per Ricerca sul Cancro (AIRC) ha inserito la Cocamide DEA fra le sostanze che potrebbero (notato il condizionale?) causare il tumore. L'Agenzia differenzia le sostanze in cinque categorie ben precise: Gruppo 1 - Cancerogeno per gli esseri umani; Gruppo 2A - Probabilmente cancerogeno; Gruppo 2B - Forse cancerogeno; Gruppo 3 - Non classificabile come cancerogeno; Gruppo 4 - Probabilmente non cancerogeno.

La Cocamide DEA è stata inserita nel Gruppo 2B - Forse cancerogeno: si tratta quindi di una sostanza di cui ancora non si sa se sia cancerogena o meno, facente parte del medesimo gruppo dei Cordless, delle protesi chirurgiche o del caffè. Ora, nessuno ha cominciato a sostenere che il caffè sia cancerogeno, quindi perché la Cocamide DEA sì? E' una sostanza in fase di studio, al termine delle ricerche potrebbe finire tranquillamente nel Gruppo 1 o nel Gruppo 4, ma chi ha creato la bufala ha pensato bene di sottolineare solo alcune parti della faccenda, quelle più negative, tralasciando tutte le altre. A volte omettere è peggio che dire una bugia.

C'è anche da dire che in Europa ci sono limiti severi per quanto riguarda la quantità di Cocamide DEA che può essere inserita negli shampoo, ma solo a titolo precauzionale. Persino la Food and Drug Administration (FDA) ha ammesso che al momento non ci sono ragioni per cui i consumatori debbano preoccuparsi. Anche perché se la pensiamo in questo modo, dovremmo vivere sotto una campana di vetro visto e considerato che di molte sostanze se ne scopre la tossicità dopo anni e anni di utilizzo e di studio. Quindi, va bene fare i controlli sulle sostanze, ma fino a che le apposite agenzie non determinano la tossicità o meno di una sostanza, bisognerebbe evitare di creare allarmismi inutili.

Antibufala Blogo

Via | Pagina Facebook di Bufale su FB

Foto | greggoconnell

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