Il dominio .cloud va ad Aruba, che batte Amazon e Google

La cifra spesa da Aruba per il dominio .cloud si aggirerebbe intorno ai 10 milioni di dollari.

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Non c'è davvero bisogno di spiegare perché il dominio .cloud sia stato uno dei più ambiti, nell'assegnazione effettuata dall’ICANN, l’organizzazione no profit che gestisce l’assegnazione dei Top-Level Domain (TLD) per il web.

A concorrere per aggiudicarsi la nuova estensione ci sono infatti state tante aziende tecnologiche tra le più famose, tra le quali troviamo Amazon (già in possesso del dominio .buy), Google e Symantec: a vincere è però stata l'italiana Aruba, che costituirà quindi il registro ufficiale del .cloud, tentando con questa operazione d'iniziare ad affermarsi anche su scala mondiale.

Ecco il commento di Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A.:

"Siamo orgogliosi di esserci aggiudicati questo dominio di rilevanza globale. Siamo leader sul mercato italiano da più di 20 anni e investiamo nello sviluppo del cloud da ormai diversi anni. Con un network europeo di data center e sedi in Inghilterra, Germania, Francia, Italia, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria, la nostra offerta Aruba Cloud guarda sempre più ad un’espansione mondiale: in Aruba pensiamo al cloud sempre meno come a un prodotto e sempre più come a una vision di lungo periodo."

Per vincere l'asta, Aruba ha dovuto naturalmente mettere in campo un'offerta economica maggiore rispetto a tutti gli altri pretendenti, ai quali di sicuro la pecunia non manca: la cifra non è stata resa nota, ma sembra più che plausibile l'ipotesi di una spesa tendente verso i 10 milioni di dollari, visto e considerato che proprio il .buy sopra citato è costato a suo tempo ad Amazon 4,6 milioni di dollari.

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