Una delle cose che mi piaceva di Skype era il fatto che le conversazioni e le sessioni chat fossero criptate, quindi al riparo da orecchie ed occhi indiscreti. Almeno in linea teorica: siccome l’implementazione della criptografia in Skype è proprietaria, non sappiamo quanto sia efficace, se abbia dei buchi o delle backoor.
La notizia che Skype abbia chinato il capo davanti ai censori Cinesi, pur di fare affari in Cina, non è certamente rassicurante. Adesso, gli utenti cinesi di Skype non possono usare parole tipo “Falun Gong”, “Dalai Lama”, ecc.
E’ triste vedere come le aziende Hi-Tech occidentali si stiano prestando a far diventare di Internet uno strumento di oppressione in Cina, anzichè uno strumento che favorisca la libertà di espressione. Se volete dare un occhiata ad una lista parziale di parole filtrate dal firewall, potete notare la quantità di parole relative a “democrazia”, “corruzione”, Tibet, ecc.
Tra l’altro, delle intrusioni del Grande Firewall nei software occidentali ne sappiamo qualcosa. Ma delle backdoor che i servizi segreti occidentali desiderano in software tipo Skype non sappiamo niente. Una ragione di più per sperare nella rapida diffusione di alternative Open Source a Skype … [Via Skype Journal]
Jena Plisskin
17 gen 2006 - 12:37 - #1Ormai è una pratica consueta qualle di accettare le opprimenti condizioni del governo cinese per fare affari con il più grande mercato attualmente esistente. La cosa che più mi sconcerta e francamente mi fa paura è che finora si è sempre detto di come la Cina sarà costretta ad aprirsi alla demorazia grazie al mercato. Ma se accadesse il contrario, se in futuro i governi occidentali imiteranno la Cina per alzare il livello di censura, usando l’esperienza del Great Chinese Firewall ??? :-(
[oink]
17 gen 2006 - 13:41 - #2Non credo sia accettabile criticare le posizioni antidemocratiche di un governo e poi scenderci a patti per far soldi. Ma, del resto, l’occidente ha anche venduto le bombe ai dittatori, quindi…
Davide C.
17 gen 2006 - 14:12 - #3Bhe, scandaloso è dir poco, anche se non c’è da stupirsi.
La Cina ormai è abituata a questo genere di mosse, basti pensare la censura di Wikipedia.
Anche l’Occidente non ci risparmia cose simili, come giustamente ha detto oink.
Finche ci lamentiamo, però continuiamo ad acquistare (e produrre) made in China.
Penso comunque che quando sarà nel suo momento di massima gloria, crollerà.. non si può avere una politica interna cosi diversa da quella esterna.
Prima o poi i cittadini apriranno gli occhi, e li saranno guai grossi.
KromeBlog
03 set 2006 - 23:41 - #4Skype e la censura Cinese Skipe, come altre grosse aziende di telecomunicazioni aiuta la censura Cinese per assicurarsi mercato.
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