Diciamoci tutta la verità: l’idea alla base di Foursquare è tutt’altro che nuova, ma non sempre chi arriva per primo ottiene il successo auspicato. Stiamo parlando di un social network per la geolocalizzazione — che al pari di Brightkite consente di effettuare check-in per indirizzi e luoghi pubblici/privati, esportando la propria posizione su una timeline cui possono accedere selettivamente i contatti.
Ciò che Foursquare offre in più è una funzione di suggerimenti alla Yelp, una piattaforma di recensioni che in Italia non ha ancora molto successo: potremmo paragonare questa feature all’esperienza italiana di DueSpaghi o, a quel Vinix di cui si parlava ieri. Ma la struttura ha un ché di ludico che lo rende unico: con check-in e recensioni si accumula una sorta di karma da riutilizzare su Foursquare.
Nelle ultime settimane tra gli sviluppatori è esplosa una certa “febbre” di Foursquare che ha portato a numerosi mashup ed estensioni di cui magari parleremo in seguito: l’applicazione – oltre a essere accessibile dal browser – è installabile su Android, BlackBerry e iPhone (il mobile resta il target principale di Foursquare).
IlvioSilvio
08 dic 2010 - 14:42 - #1Il vero inventore di Foursquare è stato anche il creatore di Dodgeball, il primo geosocial network nato nel 2000, assimilato da Google e trasformato in seguito in Google Latitudes.
Se andiamo a vedere il logo di Dodgeball e quello di Foursquare, notiamo una certa somiglianza: infatti l’omino è lo stesso, solo che in Foursquare piuttosto che prenderla la pallonata, la schiva!
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