
Il sito di informazione tecnologica Ars Technica ha posto ai suoi (tanti) lettori un quesito di non facile soluzione: perché bloccate le nostre pubblicità online? Il post è molto pensato e sofferto, non c’è dubbio. E’ certo più facile rispondere a una domanda del genere che porla, per un realtà importante come Ars Technica, nel settore dei siti d’informazione. Ma, come risulta dal post stesso, ormai più del 40% dell’audience di Ars (che ha un pubblico di utenti avanzati della rete) fa uso di ad blocker per intercettare e non visualizzare le campagne pubblicitarie ospitate dalle pagine del sito.
Il fatto è che non tutte le ad via web sono redditizie solo “per click”. Normalmente, chi blocca le ad in buona fede, tramite appositi add-on del suo browser, pensa che, dal momento che comunque non tenderebbe a cliccarle per abitudini di navigazione, non sta facendo alcun male alle economie del sito. Niente di più falso, secondo Ars. Molte campagne sono redditizie per numero di visualizzazioni, prima ancora che per numero di click. E il danno allora c’è, ed è ingente. Le parole usate da Ken Fisher sono dure:
“Bloccare la pubblicità può devastare i siti che amate di più. Non sto sostenendo che bloccarle sia una forma di furto, o sia immorale, o sia antietica. Ma può significare far perdere il lavoro a qualcuno. Può significare meno contenuti. E può significare meno qualità nei contenuti”.
Pensateci due volte, insomma, prima di installare software adblocker, anche nelle sue forme più creative o “pacifiche”. E ricordate anche che un conto sono i pop-up e certe odiose animazioni in flash (anche pubblicitarie), un conto è bloccare tutte le forme di pubblicità online, senza averne una seria ragione.
menestrello
08 mar 2010 - 16:19 - #1La ragione è semplice ovvero il guadagno in leggibilità. :)
IlFraN
08 mar 2010 - 16:19 - #2ecco cosa ne pensano gli utenti invece (io condivido perfettamente)
http://briancarper.net/blog/advertising-is-devastating-to-my-well-being
class
08 mar 2010 - 16:51 - #3e loro le facessero muovere meno ste benedette pubblicità, non si può leggere con cose che esplodono o camminano avanti e dietro, per non parlare della memoria che il tutto consuma
Paul~
08 mar 2010 - 16:54 - #4Se la pubblicità web non fosse invadente e fastidiosa si potrebbe anche non bloccarla.
Per la prima volta nella mia vita, ad esempio, ho aperto download blog disattivando Adblock Plus:
mamma mia quanta pubblicità!
Ma pensate veramente che se io devo prenotare un hotel faccio click nei vostri banner?
E poi io sinceramente non faccio click in un banner dai tempi della Prima Guerra Mondiale.
L’unica pubblicità utile è quella in sitle Adword di Google che comunque si basa sul contenuto (ed è quindi più mirata) e soprattutto è testuale e quindi molto meno invadente.
Riattivo subito AdBlock Plus! :-)
zse
08 mar 2010 - 17:31 - #5i banner pubblicitari non sono negativi in se’, bisogna pensare sempre che i vari siti offrono servizi che, grazie alla pubblicità, per noi sono gratuiti.
Se il prezzo da pagare e’ quello di sopportare un banner ( per fastidioso che sia ), ben venga.
Va detto pero’ che alcuni banner sono davvero invadenti, io trovo odiose le animazioni che, pur di attirare l’attenzione, arrivano a sovrapporsi alla pagina.
sandro-kensan
08 mar 2010 - 18:20 - #6Secondo me se si vuole mettere pubblicità su un sito e si vuole che sia vista dai visitatori occorre accordarsi con questi ultimi e non agire d’imperio.
ghia
08 mar 2010 - 19:07 - #7La pubblicità online è un business model che ha fallito alla stragrande. Solo un’azienda riesce a farci soldi e si chiama Google. Personalmente sul mio PC potrei semplicemente togliere flash per evitare le pubblicità più noiose tanto serve a poco altro. AdBP toglie tutto e per il momento mi sta bene così, in un futuro porbabilmente per questo motivo, siti come questo cesseranno di esistere, pochi che siano 3€ al pezzo li dovete dare. In futuro ci saranno meno siti ma migliori, di gente che scrive perchè lo fa per passione e non per sbarcare il lunario. Tutto il resto a pagamento. Internet 3.0
FabioRic
08 mar 2010 - 20:16 - #8Ops…ma l’ha forse ordinato un medico pena la morte di gestire siti internet? o di fare soldi in questo modo? secondo me no nel modo più assoluto… e allora che vi lamentate? lo si fa per PASSIONE? lo si fa per interesse culturale? BENE ! non servono certo pubblicità di alcun genere … che il 99 % degli utenti è giusto che blocchino secondo me … non vi va bene? datevi all’ippica … altro metodo per far soldi… o no? abbasso tutte le forme di pubblicità su carta in video in rete o in fututo non sia mai sulla Luna o sulla Stazione Spaziale !
yhyh
08 mar 2010 - 20:22 - #9Ma avete provato ad accedere a questo blog senza adblock plus?
Veramente, illeggibile
pietroc
08 mar 2010 - 20:26 - #10bah io con clicktoflash su mac os x per far partire un’animazione mi basta cliccarci sopra….quindi faccio partire il flash solo nei siti quali youtube e facebook :D
T2 2020
08 mar 2010 - 20:30 - #11Beh, basta anche No script. Ho disabilitato noAds e lasciato no Script ed é praticamente uguale. :-P
Non oso disabilitarli entrambi.
piùumiledighost
08 mar 2010 - 20:36 - #12FabioRic, non so quanti anni tu abbia e se tu abbia mai pagato con i tuoi soldi una bolletta, ma se lo fai significa che hai bisogno di un lavoro. Un sito web personale, lo puoi gestire nel tempo libero, lo guardi solo tu e i tuoi amici e tutto và bene; si inizia sempre per passione, per hobby. Poi però le visite cominciano a salire, la cosa ti soddisfa e ti impegni sempre più; le cose vanno sempre meglio però hai sempre meno tempo libero, anzi, ne devi rubare un pò anche al lavoro. Finchè ti trovi davanti al bivio: mollo tutto o cerco di farlo rendere visto che ho creao un sito che interessa a tante persone? Io tiro cinghia, ma sono soddisfatto; i banner ce la fanno quasi a coprirmi tutte le spese, anche se la cosa mi impegna 16 ore al giorno 7 giorni su 7 da dieci anni. Ora, però, a leggere commenti arroganti come il tuo, penso sia il momento di lasciar perdere…….
Sti
08 mar 2010 - 21:09 - #13Ho appena visitato arstechnica.com ma non ho notato tutta sta pubblicita invasiva quindi non capisco perchè la gente si lamenti.
Uno dei siti che mi fa incazz di piu è libero.it…quello si che è invasivo coi banner ed infatti da un po’ ho iniziato ad inoltrare la posta su gmail.
Io in ogni caso adblocker non ne uso dato che solitamente visito i miei soliti siti che non sono cosi carichi di ad
thunder-teaser
08 mar 2010 - 21:25 - #14Fatemi capire: ci sono delle scimmie a lavorare per questo sito o sono esseri umani con quoziente intellettivo pari a quello delle scimmie? Il fatto che le pubblicità rompono i cog.lioni (come questo inutile filtro per lo spam) non è abbastanza seria come motivazione? Si possono bloccare? Sì. Quindi lo faccio. Se già durante le mie serie televisive preferite devo subire diecimila interruzioni pubblicitarie (delle quali non me ne frega una mazza) perché mai dovrebbero interessarmi su Internet? Dovrei soffocare quel MINIMO di controllo che mi è rimasto? Qualcuno perderà il lavoro? Ma fatemi il piacere!
Questo è il commento meno costruttivo che abbia mai fatto in vita, ma di fronte a tutta questa ridicolezza mi sono anche contenuto.
Leica
08 mar 2010 - 21:32 - #15Le parole usate da Ken Fisher non sono universalmente giuste.
Parla di meno qualità nei contenuti, ma gli utenti riconoscono che non tutti i siti brillano per qualità. Inoltre forse dovrebbero prima verificare quanto sia invasiva la pubblicità rispetto ai contenuti proposti.
sekkyo
08 mar 2010 - 23:03 - #16Se devo essere sincero quando attivo adblock et simila (cioè sempre) non penso al fatto “di fare torto o meno a qualcuno”, ma semplicemente che sulla rete, finalmente, posso anche dire di no alla pubblicità tout court, cosa che ad esempio non posso fare con la televisione (che per fortuna non seguo + da anni) e quando cammino per strada.
marsplastic
08 mar 2010 - 23:26 - #17ahahah ma cosa fanno i ricatti? e ci mancherebbe che gli blocco la pubblicità ormai manca poco che mi parte la stampante e mi fa volantinaggio a casa!
[…]Ma può significare far perdere il lavoro a qualcuno. Può significare meno contenuti. E può significare meno qualità nei contenuti”.
se riempi il sito di pubblicità e non si può bloccare non viene più nessuno a guardarlo e il lavoro lo perdi di sicuro. e soprattutto perché dovrebbero esserci contenuti peggiori?? bah patetici
FabioRic
08 mar 2010 - 23:32 - #18x piùumiledighost: intanto scusa …ammetto la mia arroganza, ma era voluta ovvio. Non volevo dire che devi smettere ma solo farti notare un altra prospettiva. Se è lavoro vero (i siti della Rai o dei giornali per esempio) il problema non si pone proprio, se non è lavoro (secondo me) dovrebbe darti delle soddisfazioni, darti piacere di per sè o con la condisione del sapere e la cultura con il prossimo. Ecco tutto. Hai letto quanti commenti contro gli ad ? Certo contro la troppa quantità ma anche contro il principio stesso. Tutto per denaro, che XXI secolo arido stiamo costruendo. E a dirla tutta nel mondo le Major potranno provare a cancellare tutto ciò che è gratuito ma … non ci riusciranno! Forse se internet sarà tutta a pagamento qualcuno inventerà qualcosa altro di meglio e gratis per il solo piacere intellettuale, non sei d’accordo? ti ringrazio per l’esistenza del tuo blog, ma pensaci, che cosa vuoi veramente dalla vita?
simone8
08 mar 2010 - 23:48 - #19quello che molti di voi non capiscono è che tutti i siti basano gli affiti dei server in pubblicità quindi disattivandola andrà tutto a nostro discapito.
io per ora us adblock e lo userò finchè la pubblicità sarà cosi invasiva e pesante senza contare che è inutile perchè che mi serve la pubblicità degli hotel o dei voli…quindi ci vuole il giusto equilibrio ma soprattuto pubblicità UTILE
thunder-teaser
09 mar 2010 - 00:05 - #20Invece quello che molti webmaster non capiscono è che la pubblicità non è il modo migliore di trarre profitto da un sito. Se voglio davvero sostenere un progetto che ha bisogno di finanziamenti faccio una piccola donazione con PayPal. Se questo non accade, allora che si pongano finalmente il “serio perché” (invece di dare la colpa agli utenti). Visto l’acume e la furbizia dimostrata, aspettiamoci un altro “allarme” (qui mi scappa la risatina) quando in un ipotetico futuro i webmaster di siti come Ars Technica si chiederanno perché nessuno ne rimpiange la chiusura.
Vorrebbero che l’utente finale fosse l’abitante di Futurama, abituato a vedere pubblicità perfino nei sogni.
P.S.: L’ironia è che nel frattempo Ars Technica si sta facendo pubblicità con notizie come questa…
skalka
09 mar 2010 - 09:00 - #21Il problema io credo sia solo nell’eccesso. Se io per vedere un blog senza disattivare la pubblicità devo bestemmiare per la lentezza, per la ventola che inizia a girare in automatico e cose così allora la disattivo. Se i siti vari fossero un po’ più sobri, non come corriere ieri con Fineco, forse ancora oggi, allora penso che non ci sarebbe stata neanche l’esigenza di inventarla qualcosa come adblock. È che evidentemente s’è superato il limite ragionevole di sopportazione.
frankhinrg
09 mar 2010 - 09:38 - #22mhmmm il 40% + 1 :D
Non si può negare che moltre (troppe) volte, la pubblicità è troppo invasiva, rende la lettura della pagina a volte difficoltosa….per non parlare poi dell’ultima moda che sta dilagando, cioè quella di circondaare la parte centrale della pagina (quella che interessa daavvero) con una cornice pubblicitaria che riempie lo schermo…e sia mai che per sbagli ci cliccki sopra…vai di altra pubblicità.
Metodi troppo invasivi. Non sono contr la pubblicità on line, è giusto che ci sia ma deve essere meno imposta e più realmente utile.
E concludo dicendo, W l’Italia, W gli italiani, W Internet e….W AdBlock:D
ugo-manetta
09 mar 2010 - 11:43 - #23Vuoi la macchina? La paghi
Voui la televisione? La paghi
Vuoi una linea telefonica? La paghi
Vuoi una connessione ad internet? La paghi
Perchè mai un buon servizio internet deve essere gratis?
Scrocconi telematici: pentitevi!!!!
agonar
09 mar 2010 - 14:12 - #24Mamma mia, mai visto tante persone schizzinose tutte insieme… “che fastidio mi da la pubblicità, la tolgo subito!!”. Verrò a prendervi a testate quando i siti più interessanti diventeranno a pagamento -_-’
bisior
09 mar 2010 - 15:39 - #25la pubblicità fissa non è un problema
invece quella che compare e che scorre con la pagina SOPRA il testo, è odiosa
marco234
09 mar 2010 - 18:36 - #26fisher ha solo fatto una sparata per far parlare di se. perché invece di attaccare tutti non ha pensato di avvisare uno per uno, in maniera “polite” i lettori che usano un adblocker? esistono da sempre banali script che ti permettono di rilevare questo o quel programma, ne ho parlato anche qui con tanto di link all’adblocker checker. http://bit.ly/9iD7fN
Thiomoline
09 mar 2010 - 20:45 - #27Magari invece di cercare di dare la COLPA ai lettori dovrebbero cominciare a fare un po di SELEZIONE tra gli inserzionisti: pubblicità di palesi bufale, o con toni sopra le righe, e soprattutto pubblicità flashanti che impediscono la corretta fruizione del contenuto.
Che comincino ad eliminare gli inserzionisti fastidiosi, il web NON è un media passivo come i suoi antenati e se in nome del guadagno immediato un sito infastidisce gli utenti questi oggi hanno mezzi molto rapidi e potenti per farsi valere.
E se un sito chiude, nessun problema: rimarranno a piedi i pennivendoli deputati a coprire lo spazio tra una inserzione e un’altra e i markettari deputati ad incensare il prodotto dell’inserazionista in incognito di turno, ma i buoni GIORNALISTI degni di questo nome troveranno sempre, e sempre più in fretta grazie al web, uno spazio verso cui portare i LORO lettori affezionati.
Troll2
06 ago 2010 - 09:56 - #28Raga, ma state parlando dell’invasività della pubblicità di Arstechnica? O_o
Secondo me la maggior parte di quelli che hanno postato questi commenti illuminanti qui, quel sito non solo non lo conosce, ma non sarebbe minimamente in grado di leggerlo.
Commenti illuminanti = logica contorta per giustificare le proprie scelte.