
La BBC ha svolto un sondaggio su 27.000 individui, sparsi su 26 differenti nazioni. La domanda alla quale il campione avrebbe dovuto rispondere è la seguente: “Internet dovrebbe essere un diritto fondamentale?”.
Non dovrebbe meravigliare nessuno, tranne i politici italiani e qualche altro loro collega particolarmente retrò, il fatto che la risposta sia stata pressoché unanime: l’80% degli intervistati ha dichiarato che sì, Internet va considerato ormai alla stregua di un diritto inalienabile, da sancire costituzionalmente.
Non è una dichiarazione esagerata, questa, se si considera che già due paesi come l’Estonia e la Finlandia hanno stabilito per legge che l’accesso a Internet debba essere garantito a tutti i loro cittadini.
A questo punto, la prima domanda che viene in mente, riguarda i paesi che censurano Internet, come la Cina: stanno facendo ancora peggio di quello che sembra, quando bloccano interi domini per i loro cittadini? La seconda, riguarda la pirateria informatica: fin dove si può spingere il diritto di abusare, al limite di commettere reati, esercitando un diritto della persona, come Internet è considerato, senza che azioni dei governi cerchino di “prevenire” quei reati?
bejelit
08 mar 2010 - 14:24 - #1sempre a tirare in ballo la cina
e se per una volta facessimo gli esempi su uno stato a caso, in cui il padrone ha deciso che siccome su internet ci sono le news indipendenti che parlano male di lui allora si mette loro il bavaglio, facendo condannare a sei mesi di galera i loro dirigenti
siccome la gente usa internet per scaricare film e canzoni di cui lui detiene i diritti .. allora i provider dovrebbero diventare cani dello stato, fiutare e denunciare chiunque faccia P2P
w il panino
LordofPC
08 mar 2010 - 22:01 - #2Attento. Dimenticate che il primo paese a introdurre una legge che sancisce Internet ADSL diritto di ogni cittadino è la Svizzera.