
John Herlihy, vice-presidente di Google con delega al settore advertisement, ha fatto la voce grossa in Irlanda, alla Digital Landscapes Conference, contro chi crede ancora che il computing desktop abbia un futuro.
“Nel giro di 3 anni al massimo i desktop saranno irrilevanti. In Giappone la maggior parte delle ricerche sul web viene fatta già dagli smartphone, non più dai PC”.
Herlihy riprende in questo il parere di Eric Shmidt, CEO di Google, che ritiene ormai la sua azienda prevalentemente “mobile”. Del resto, ormai fa lo stesso anche Steve Jobs con il suo iPhone, rispetto alla pur floridissima produzione Apple di Mac.
Certo, è naturale per degli alti rappresentanti di un’azienda come Google, che ha spostato tutta l’attenzione possibile sulle web application, prendendola di peso dal software desktop, ragionare così. Ma questa è la realtà, per quanto sia una realtà modificata, appunto, da un’azienda egemone come Google. Sono ancora le parole di Herlihy:
“E’ il settore mobile che rende le informazioni sul mondo accessibili universalmente. […] Questo creerà per gli imprenditori nuove opportunità di creare modelli di business. Prima l’ubiquità, i guadagni dopo”.
elm
05 mar 2010 - 15:22 - #1Caxxata allucinante…
-Ryo-
05 mar 2010 - 15:24 - #2Dipende dal genere della ricerca… Con un dispositivo mobile ci puoi trovare una mappa o un indirizzo magari… Grandi quantita`di informazioni sono scomode da leggere…
vahn_of_the_grave
05 mar 2010 - 15:47 - #3Ma secondo questo tizio dalla faccia alquanto significativa oltretutto la gente usa il pc solo per scrivere www.google.it nella barra degli indirizzi fissando l’home page di google per 24 ore?
brusco
05 mar 2010 - 16:05 - #4prima di dire “caxxate”, aprite i vostri orizzonti, informatevi, cercate di andare oltre il vostro (nostro) piccolo mondo arretrato in termini tecnologici, e pensate che le affermazioni fatte dal faccione di prima, proprio tanto “caxxate” non sono: in giappone e nell’oriente più evoluto (corea del sud, hong kong, taiwan, shangai, macao) la gente gira in strada con il telefonino in mano, o meglio, davanti gli occhi; sono perennemente “on line”, mentre noi gichiamo a sudoku, loro navigano nel web con reti wifi aperte e gratis anche sotto le metropolitane, i mezzi “tecnologici” che noi solo immaginiamo e che forse vedremo tra 2-3 anni, lì sono pressochè la normalità.
thelostone
05 mar 2010 - 16:30 - #5Quando leggo queste cose mi viene sempre da ridere pensando alla copertura e alla qualità delle ADSL in Italia. Non parliamo delle Wi-Fi gratis poi. Ce le abbiamo solo dal McDonalds e nelle Università. Si distinguono isolati ed ammirevoli casi come quello di Venezia, di cui peraltro non si è fatto riferimento qui su DownloadBlog. Meglio parlare del doodle di Vivaldi e della nuova grandezza delle foto di Facebook.
Tutto mobile, eh. Da noi se ne riparla tra 20-30 anni, altro che 2-3.
brusco
05 mar 2010 - 16:39 - #6thelostone, hai perfettamente ragione.
nell’arco di 2-3 anni solitamente arrivano anche da noi certi gadget “altamente tecnologici”, gadget che in altri paesi sono diventati nel frattempo “preistoria della tecnologia”…ma la cosa ancor peggiore è che noi, anno dopo anno, continuiamo a non avere le infrastrutture per sfruttare persino quei mezzi “nuovi ma vecchi”!
ogni volta che mi reco in oriente, devo farmi mettere un nuovo bypass coronarico per riprendermi dallo shock nel vedere quanto loro sono avanti…nel vedere che da loro è considerato “obsoleto” quello che da noi è ancora allo stato di “bava alla bocca in attesa che arrivi”…
Daniele, Napoli
05 mar 2010 - 16:58 - #7non so se sarà veramente così, posso solo dire che ho comprato un smartphone da cinque mesi.
Ho memorizzato la pagina ‘mobile’ di 3bmeteo e la pagina internet specifica per cellulari de Il Mattino ed almeno una volta al giorno li vado a guardare.
Il problema è trovare una tariffa che non faccia spendere troppi soldi.
elm
05 mar 2010 - 18:20 - #8@ brusco
la stupidaggine per me sta non nel dire che ci sarà un aumento del numero di dispositivi mobile collegati, quello è quasi scontato, ma nel dire che ci sarà una “scomparsa” del settore desktop; questo mi sembra proprio un’affermazione per creare un po’ di clamore e basta…
rikstyle
05 mar 2010 - 21:07 - #9Gli piacerebbe, aspettate che adesso mi scrivo questa cosa, sarò curioso di confrontarla fra tre anni.
E magari qualcuno dica a questo ciccione che non tutti hanno un pc solo per giocare ed andare su Facebook.
brusco
05 mar 2010 - 21:17 - #10se non leggo male, il faccione sopra dice che “le connessioni via pc saranno irrilevanti”, non dice che “scompariranno”.
già oggi in alcuni paesi è già oggi così.
in altri non lo è per ora, per altri ancora non lo è e non lo sarà per molti-molti-molti anni (da noi), ma non è fantascienza la sua, è una previsione realistica in base alla mia esperienza.
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ricordate? si diceva altrettanto per la divulgazione dei cd…e sappiamo che gli mp3 hanno oramai quasi soppiantato questo formato (persiono da noi!).
si diceva altrettanto per la divulgazione dei film…e sappiamo che in molti paesi i film on-demand via web/etere prevalgono sul vecchio formato dvd/br (americhe e oriente…di sicuro non da noi!).
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purtroppo noi abbiamo i nostri paraocchi dettati dalla nostra triste realtà italiana, ci sembra tutto impossibile, ci sembra irrealistico costruire tre line della metro in 3 anni totali (cina), ci sembra irrealistico navigare a 50-100 mega (america e oriente), ci sembra persino irrealistico votare senza avere diguidi amministrativi (ogni riferimento ai fatti recenti è puramente voluto).
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comprendo la vostra titubanza, il vostro scetticismo, ma, ripeto, quando leggiamo certi commenti di “autorevoli ceo o vice-ceo”…non fermiamoci ad applicarli sulla nostra realtà, ne usciremmo sempre con le ossa rotte!
=== New Space Agency ===
05 mar 2010 - 21:45 - #11ha la faccia da cuoco… forse per questo Google se stà ammagnà tutto…
serovina
05 mar 2010 - 23:05 - #12…qualcosa di simile all’Ipad o proprio lui sarà il futuro…
govinda
06 mar 2010 - 17:45 - #13Appunto, il problema è che in italia la massima espressione tecnologica della comunicazione è il digitale terrestre. Davvero deprimente.