Tinder, 50 milioni di utenti attivi, un miliardo di "sweep" al giorno

Tinder è in piena fase di boom, e diventa ogni giorno più popolare e frequentato presso la sua utenza.

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Quanta gente è su Tinder? La domanda è importante, specie se siete rimasti in bilico, indecisi su unirvi a meno su quella che si prevede possa diventare una nuova mania internettiana. Tinder non vuole ancora diffondere dati precisi sulle sue frequentazioni, ma da quello che gli esperti hanno potuto comprendere, ci sono circa 50 milioni di utenti attivi sulla piattaforma social che ha rivoluzionato il dating online.

L’azienda non ha alcun problema a mettere nero su bianco altri dati, tuttavia. Per esempio risulta da informazioni provenienti dallo stesso Tinder che ogni giorno gli utenti fanno un miliardo di “sweep” (il gesto del dito con cui si comunica un "like" o un “nope” a un utente), e che gli uomini passano 7,2 minuti in una singola sessione, e le donne 8,2. E che ci sono moltissimi di questi milioni di utenti che passano anche 90 minuti al giorno a selezionare gente, sperando nel match.

Gli uomini sono più comprensivi, e piazzano un “like” il 46% delle volte. Una donna, invece, è tre volte più severa, e mette il like solo nel 14% dei casi.

Perché Tinder è un successo


Secondo il New York Times, questo successo dipende interamente dal fatto che tutti gli altri siti di dating hanno completamente sbagliato approccio. Mentre Meetic e OKCupid propongono formule e questionari per un algoritmo magico che può aiutare una persona a trovare l’amore, Tinder ci mette davanti una barriera di occultamento, da cui guardare il mondo dal buco della serratura. E anche gli altri vedono le nostre foto, ma solo se scegliamo una persona e lei sceglie noi in modo indipendente, oggettivo, senza alcuna influenza esterna, allora e solo allora avremo una possibilità di contatto. È una formula allo stesso tempo rassicurante e stuzzicante.

Tinder: una guida all'uso e al setup dell'account

Secondo l’esperta di dinamiche sociali assunta da Tinder, Jessica Carbino, le persone che usano il social network diventano quasi dei “satelliti spia” super sensibili, che esaminano le foto di un candidato e cercano di capire ben altro al di fuori dell’aspetto fisico: provano a scoprire dei segni di avere degli interessi in comune, delle prove di una possibile compatibilità.

Oggi come oggi Tinder viene considerata una app per rimorchiare, e non per trovare l’amore. L’app e la sua azienda stanno cercando di fare in modo di allontanarsi da questa fama un po’ losca, ma vogliono evitare di fare gli errori che hanno portato i loro rivali alla stagnazione. Alla fine dei conti, però, è l’utenza a decidere la direzione di un servizio, non viceversa.

Via | New York Times

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