
La condanna contro i dipendenti Google per l’ormai famoso video di bullismo e la seguente reazione con cui l’azienda californiana ha definito il provvedimento una “seria minaccia per il web in Italia” hanno inevitabilmente causato una serie di reazioni su tutti i principali siti web stranieri.
I commenti più accesi sono senza dubbio quelli di TechCrunch Europe, dove si chiede senza mezzi termini di insegnare a Oscar Magi cosa sia una piattaforma di video sharing e in generale il concetto di user generated content, ironizzando anche sulla presenza dello stesso giudice su Facebook. Ci va giù pesante anche TechDirt, definendo la condanna totalmente ridicola e il sistema giuridico italiano uno scherzo.
Ma a parlarne sono praticamente tutti, dal New York Times a Neowin, da Mashable alla BBC, interventi dai quali il nostro Paese ci fa davvero una magra figura. Noi di Downloadblog abbiamo già detto la nostra sull’argomento, ma il pensiero non può non andare al titolo del post sul blog di Google: minaccia al web in Italia, che di questo passo si avvia su un binario morto.
Foto | Flickr
::: ghost :::
25 feb 2010 - 01:30 - #1 (nascondi).
l’unico lato negativo della condanna è che fa sembrare Google una “vittima” e ciò accade perché una stampa servile (web e non web) che ha BISOGNO già oggi (e sempre più in futuro!) delle entrate pubblicitarie di Google (che è ormai quasi un monopolio sul web) non mette in evidenza (con altrettanto clamore, evidenza ed insistenza) le MALEFATTE di Google, come, ad esempio, il licenziamento nel 2008 di 10.000 contractors pari ad UN TERZO di tutte le persone che lavoravano in quel momento per l’azienda che “non è evil”!!!
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mi chiedo COSA sarebbe successo sulla stampa internazionale se una QUALSIASI altra azienda del mondo di QUALSIASI settore avesse licenziato in tronco UN TERZO dei suoi dipendenti… :[
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abel233
25 feb 2010 - 02:42 - #2per me yuotube puo’ chiudere adesso…. XD
guwi
25 feb 2010 - 08:49 - #3non è detto che la condanna sia sbagliata perchè sono tutti contro.
ci vorrebbe più responsabilità da parte di tutti.
da chi fa il gesto, da chi lo pubblica e da chi lo ‘ospita’.
ghost brucia
25 feb 2010 - 09:07 - #4ghost hai rotto le palle. il fatto che tu non riesca ad accettare un mondo con google è un problema tuo. certo è che come al solito noi italiani facciamo la figura degli idioti.
nexusdue
25 feb 2010 - 09:31 - #5@ghost non fare come quelli che attaccano Travaglio quando si parla dei Bertoladri. Si sta parlando di una legge assurda e tu cambi discorso?
Ovviamente hai ragione circa il taglio dei dipendenti. Google non è casto. Ma qui si parla di altra roba ;)
Daniele, Napoli
25 feb 2010 - 09:32 - #6penso che libertà non significhi poter fare tutto.
La dignità di una persona mi sembra più importante!
Ritengo, per ciò, che effettivamente Google dovrebbe vigilare su quanto viene pubblicato.
lucusta
25 feb 2010 - 10:12 - #7per me non avete nemmeno idea di quello che implica la vostra prospettiva…
che sia google o qualcun altro il concetto e’ uno soltanto: internet deve rimanere libero, sia per accesso, che per espressione delle idee.
chiudere google (perche’ con quello che hanno fatto oggi l’unica cosa che rimane ad un’azienda commerciale e’ di andarsene dall’italia) porterebbe all’inizio della fine; dopo google chiuderebbero tutti gli altri provider che ci danno spazio libero e non censurato…
rendetevi conto che le eresie che avete scritto sono su uno spazio regolamentato e sotto tutela legale, ma comunque libero, e io posso, come e’ mio diritto, criticare e discutere le vostre idee, ma non censurarle; domani che non ci sara’ piu’ spazio libero perche’ tutti se ne saranno andati ci telefoniamo per scambiarci le idee?
La censura viene posta anche in questo modo.
Ieri c’era chi bruciava libri in piazza, oggi che c’e’ l’immateriale internet l’unico modo per controllarla e’ di eliminare i provider nel modo per cui nascono, per una prospettiva economica; togligli quello e tutta la rete, come la conosciamo oggi, cade.
gpbiancoli
25 feb 2010 - 12:41 - #8@ Daniele Napoli
“Ritengo, per ciò, che effettivamente Google dovrebbe vigilare su quanto viene pubblicato.”
Allora se uno squilibrato prende un fucile, entra in un ufficio, spara all’impazzata e uccide 6 persone, si va ad arrestare la famiglia Beretta?
Ci stiamo rendendo ridicoli agli occhi dei paesi evoluti tra cui l’Italia non rientra di certo.
P.S. Gli autori del gesto se la sono cavata con l’espulsione dalla scuola… wow che punizione esemplare!
rico
25 feb 2010 - 14:35 - #9Dal sito di Grillo:
Internet consente la pubblicazione di contenuti su diverse piattaforme. YouTube è una di queste, come Vimeo, Facebook, Flickr e molte altre. La responsabilità del contenuto è di chi pubblica, non del gestore della piattaforma. Se OGNI contenuto dovesse essere controllato dal punto di vista legale prima di essere messo on line, Internet dovrebbe chiudere i battenti.
Se viene scritto su un muro un insulto diffamatorio, non si può condannare il proprietario dello stabile per averlo permesso o non averlo cancellato immediatamente. Se si usa il telefono per diffondere notizie che dovrebbero essere protette dalla privacy non si denuncia la compagnia telefonica.
Senza il video il bambino sarebbe ancora vittima dei suoi seviziatori, lo scandalo è scoppiato solo grazie alla visibilità data da YouTube. I colpevoli sono nell’ordine: gli insegnanti e il preside che non hanno vigilato, i compagni che lo picchiavano abitualmente, i compagni che assistevano senza muovere un dito, coloro che sapevano e non hanno sporto denuncia.
YouTube ha reso pubblico un reato. Qualcuno è stato punito per quel reato? Si è punito chi ha rivelato uno spaccato delle scuole italiane e del bullismo da quattro soldi con genitori assenti o complici del comportamento dei loro figli. I dirigenti di Google non solo sono innocenti, ma dovrebbero ricevere una medaglia. La sentenza è un monito: i disabili nelle scuole italiane si possono pestare, ma in incognito. E’, come chiunque può capire, un problema di privacy.
Drughetto
25 feb 2010 - 17:28 - #10quoto lucusta…
vengono uppati + 20 ore di video al MINUTO sul tubo, non e’ materialmente possibile controllarli tutti prima (uppo il primo compleanno del nipotino agli zii in america e questi se lo veodno quando di anni il nipotino ne ha 8!!!), e cmq il video e’ stato rimosso in meno di 24 ore dalla segnalazione d’abuso, ca@zo!, se c’e’ voluto un mese perche’ uno che l’ha visto l’abbia ritenuto offensivo la colpa e’ di google? ma siamo fuori?
allora togliamo anche il video di neda ammazzata dal regime iraniano…… e’ cruento! tutto quel sangue… eppure e’ emblematico… la liberta’ di internet e’ questa, nel bene o nel male e i sistemi per segnalare un abuso ci sono, basta usarli…
internet e’ un mezzo, si devono colpire le persone che il video lo hanno fatto e uppato…………………
ps i ragazzi sono stati condannati a lavori socialmente utili…
pss non sono un googlefan, oddio, il motore e’ il migliore (vogliamo metterlo a confronto con bing? yahoo? wolfram?, per me sono inutili) ma per tutti gli altri servizi (beh non proprio tutti) ci sono alternative migliori… es. zoho come suite office e’ migliore di google docs, giusto per evitare che mi si dica che sono un googlefan…
boston
25 feb 2010 - 19:21 - #11Mamma mia che vergogna che ho ad essere italiano….popolo di ignoranti e retrogradi!
boston
25 feb 2010 - 19:27 - #12Aggiungo che
Oggi google è entrato a far parte dell’uso comune, è diventato familiare
GOOGLE FA QUELLO CHE NON VIENE FATTO IN ITALIA!!!
GOOGLE INFORMA! IN OGNI MODO E CON OGNI MEZZO!
CHI HA PAURA, È PERCHÈ HA QUALCOSA DA NASCONDERE!
INVECE GOOGLE TI SBATTE IN FACCIA TUTTO!
in inghilterra c’è il canale di youtube ufficiale di top gear, noto programma della cnn….in italia ci sono le dispute per il materiale mandato in onda su mediaset ed uppato su youtube….che poi chiamarlo materiale è esagerato, lo definirei spazzatura….spazzatura che rende 10 mila visite al giorno!
abel233
26 feb 2010 - 01:30 - #13allora perche’ ci lamentiamo dei gruppi razzisti in facebook?? Il concetto no è uguale?? 2 pesi 2 misure.. povera italia piena di moralisti… e tutti a scaricare porno per difendere la liberta di espressione di masturbarsi!! aajajajajaj XD
centralinista
26 feb 2010 - 12:04 - #14I gruppi razzisti che commettono reati sono condannabili tanto quanto i delinquenti che picchiano un compagno di scuola. Facebook, come Google, è tenuto a rimuovere il contenuto illegale non appena ne riceva segnalazione (e non sarebbe male sveltire le procedure in questo senso). Ma né i dirigenti di Facebook né quelli di Google (né quelli di Emule, per dirne un altro) dovrebbero essere ritenuti responsabili di quel che fanno gli utenti che utilizzano le loro piattaforme. Fare tutto ciò che è possibile per evitare abusi, sì. Ricevere una condanna a 6 mesi di reclusione per… (per cosa non è ancora chiaro, violazione delle norme sulla privacy? Vedremo)… sembra eccessivo.
alfag
28 feb 2010 - 18:11 - #15Bah, difficile esprimersi.
Sono dell’idea che google debba cambiare metodo, troppa anarchia.
Gli esempi che leggo qui sopra sono tutti sbagliati comunque.. Per quanto riguarda quella del fucile la correggerei. E’ come se google regalasse beretta a chiunque già che offre il suo strumento a tutti gratuitamente, poi se qualcuno impazzisce e fa fuori 10 persone mica è colpa di chi gliela ha data.
Per quella del murales invece non saprei come correggerla, dall’analogia viene fuori: se un programma ha un baco (muro non controllato) e un estraneo aprofitta del baco per imbarattare il muro allora è colpa dello stabile. boh..
Poi continuo a non capire che spara m3rda sull’Italia mettendosi a pigreco mezzi davanti a tutti gli altri stati visti come un paradiso terrestre.,..