Facebook ora è direttamente raggiungibile tramite network anonimo Tor

Il secure browsing di Tor ora è direttamente disponibile per gli utenti che vogliono più garanzie di sicurezza mentre usano Facebook.

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Facebook il paladino della privacy? Gli eventi sono piuttosto sorprendenti, in effetti - il caso Snowden ha davvero cambiato le carte in tavola a Silicon Valley e negli Stati Uniti. I primi segni riguardavano l'HTTPS di default, e oggi c'è una novità ancora più interessante.

Si tratta di un metodo per accedere al social network attraverso diversi strati di crittografia e un processo che randomizza l’accesso dell’utente, rendendolo impossibile da rintracciare sulla rete, almeno fino a che non è compromesso il suo stesso terminale (e c’è da dire che se andiamo a vedere il caso Anakata, questo rischio è in realtà piuttosto grave).

Facebook fino ad oggi ha reso molto difficile l’accesso compiuto attraverso Tor (il network di collegamenti che rende possibile le misure di sicurezza suddette), ma solo perché l’occultamento della propria origine e posizione è una tattica usata anche dagli hacker. Il problema è risolto. Facebook oggi ha attivato un indirizzo .onion, che può essere raggiunto solo dal network Tor, e che elimina le difficoltà di collegamento e gli allarmi che questa procedura causa alle difese del social media.


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L’indirizzo .onion collega direttamente all’infrastruttura del social network, creando una comunicazione end-to-end tra browser e un data center di Facebook, che mantiene la sicurezza con un certificato SSL che cita l’indirizzo .onion. Gli ingegneri di Facebook sono molto fieri della soluzione, e si vantano - a ragione - di essere stati i primi al mondo ad avere questa particolare idea, che all’atto pratico è molto efficace.

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Facebook è un sito estremamente importante a livello sociale in molte parti del globo, e non sto parlando solo delle democrazie, quanto dei paesi stretti nella morsa di un regime. Il social network è un legame tra amici, parenti e “affinità elettive”, e risulta essere uno dei fili su cui corre il dissenso e un motore per le proteste e la ribellione. Alla maggior parte dei “fanatici” di Tor che vivono un’esistenza anonima e super protetta grazie a questa particolare infrastruttura di sicurezza, poter accedere direttamente a Facebook interessa poco. Ma alle persone normali, quelle che potrebbero ritrovarsi in pericolo esternando un’opinione sbagliata su un sito pubblico, l’idea interessa certamente di più.

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