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Attacco informatico cinese: nuovi dettagli.

Pubblicato: 22 feb 2010 da Gianluca Pezzi

universita cinese

L’immagine che vedere qui sopra è del NY Times e riprende gli studenti dell’Università Shanghai Jiaotong. Secondo il quotidiano americano, proprio lo scorso mese gli studenti cinesi hanno vinto un premio, battendo gli americani di Standford.

Non stiamo parlando di una università qualunque, ma di quella messa sotto accusa per i recenti attacchi informatici. Un quadro piuttosto fosco, del quale i dettagli trapelano con il contagocce. Riassumendo la vicenda, ben 75.000 computer sarebbero stati oggetto del più grande cyber attacco mai eseguito: sarebbero state violate 2.500 aziende in 196 nazioni. Un record anche nella durata, si parla infatti di una operazione iniziata a fine 2008 e continuata fino all’inizio del 2010, quando è stata scoperta.

Il Financial Times rivela che gli investigatori sono già sulle tracce dei responsabili. In particolare si parla di un freelance trentenne, consulente, che avrebbe utilizzato un baco di Internet Explorer per “sparare” lo spyware.

Nello stesso tempo un gruppo di investigatori privati punta il dito appunto contro due università cinesi. Si tratta appunto della Shanghai Jiaotong University e della Lanxiang Vocational School, dove l’ultima opera con stretti rapporti con i militari: entrambe ovviamente negano ogni coinvolgimento. La Jiaotong University, in particolare, ha uno dei migliori dipartimenti di sicurezza informatica di tutta la Cina. Proprio per questo motivo le attività della Jiaotong sono monitorate costantemente, ed altre fonti dicono di non essere sicuri della loro colpevolezza.

Torniamo allora al NY Times, che ci rivela il credito che la Jiaotong University ha negli Usa. La Jiaotong dispone di alleanze strategiche con la Duke University e con l’Università del Michigan. Intel e Microsoft hanno istituito propri “research park”, proprio nei pressi della Jiaotong. E come dicevamo all’inizio, sempre la Jiaotong ha vinto per la terza volta in 10 anni la Battle of the Brains di IBM. La questione non finisce qui, perchè sia il Decano sia il Preside, hanno entrambi lavorato per l’Esercito Cinese.

Le indagini internazionali si rivelano quindi complesse. Da una parte un sistema universitario che ha strettissimi rapporti con il regime e con i militari, dall’altra il debito pubblico americano in mano per buona parte alla Repubblica Popolare Cinese. La vicenda è ancora tutta da chiarire, ma la domanda che tutti si fanno è sulla strategia dietro a questo attacco. Si tratta di un gruppo di studenti burloni o in malafede, oppure c’è un coinvolgimento diretto o indiretto del governo cinese? Nella seconda ipotesi, ci sarebbe da verificare tutti i perchè del caso. Attendiamo sviluppi.

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1 commento

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    22 feb 2010 - 12:42 - #1
    -1 punto
    Up Down

    il fatto è che la Cina SE NE FREGA e con un miliardo e trecentomila consumatori, le multinazionali che detengono il potere a Wascinton se ne vedono bene dal litigarci Senza contare che la CIna è proprietaria di una gossa fetta del debito pubblico USA . Altro che la Russia degli anni 70-80 La Cina tiene lgi USA per le palle e ironia della sorte, proprio con gli stessi strumenti di mercato usati dalgi USA per combattere i loro nemici comunisti

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