100 Molestie in 10 ore, tutte le parodie: la principessa Leia

Un esperimento: una ragazza ha cammina per 10 ore a New York, e tutti i fischi, gestacci e gli approcci sono stati filmati. A distanza di qualche tempo, le parodie sono un fenomeno virale.

Aggiornamento 12 novembre
Mentre quelli di Auckland e Roma, che trovate qui sotto, sono dei tentativi seri di riproporre l'esperimento in due città diverse da New York, il luogo dove si è tenuta la "camminata" originale, quella di oggi è decisamente una parodia, e ha come protagonisti i personaggi della saga cinematografica più amata di tutti i tempi, quella di Star Wars. La ragazza che cammina per 10 ore è proprio la Principessa Leia, avvicinata da brutti ceffi con il volto coperto dal retino che li rende... Irriconoscibili. Abbiamo subito una coppia di sabbipodi, Yoda che fa una battutaccia, un Indiana Jones casuale e un Lando Carlissian estremamente insistente. Seguono Boba Fett, che segue in silenzio per 5 minuti e persino un Darth Vader con una, come dire, gigantesca spada laser.

Di tutte le parodie, è una delle più divertenti - almeno bella come quella dedicata a Skyrim. Persino il messaggio finale è davvero azzeccato:

    100+ casi di importunio verbale su strada hanno avuto luogo in 10 ore. Coinvolgevano gente di ogni estrazione sociale - imperiali, ribelli e individui privi di una fedeltà politica. Questo non include i colpi di blaster, gli strangolamenti telecinetici con la Forza e gli escrementi di Bantha.

L'intero filmato, dicono i produttori, è stato prodotto usando un iPad mini.

6 novembre

Auckland e Roma



Aggiungiamo altre due che non definirei "parodie", ma più che altro dei "re-enactment" del video originale (che trovate più sotto). Si tratta di esperimenti un po' lunghi da portare a termine, e quindi non ci stupisce che chi ha ben pensato di riproporli inizi a pubblicare i suoi risultati a distanza di una settimana o più.

Il primo video che prendiamo in considerazione oggi è ambientato nella nostra Capitale. Girare per Roma a novembre in maglietta e jeans è sintomo che quest'autunno il tempo è bello, ma gli apprezzamenti e i commenti ovviamente si sprecano. Non ne sono sicuro, ma mi sembra che uno di essi venga persino da un centurione romano di quelli che stanno davanti al Colosseo! Altri sconosciuti chiaccherano in inglese e sono dei turisti, o forse dei romani poliglotti che prendono la fanciulla in questione per una straniera. Come era inevitabile, i commenti su YouTube sono molto simili a quelli che possiamo notare leggendo i video e i blog stranieri su questo argomento: ci sono moltissimi uomini che si sentono presi in causa e reagiscono con un senso di rabbia e confusione. Come è possibile che dei complimenti ti facciano sembrare un molestatore?

Purtroppo chi prova questi sentimenti di frustrazione, seppur comprensibili, non prende in considerazione che i "complimenti" profferiti da una persona che non ha cattive intenzioni sono comunque persi negli apprezzamenti di una folla aggressiva e amorfa, e finiscono per violare lo spazio personale di una sconosciuta che presto si aspetta che le parole, pur cordiali, si trasformino in insulti e comportamenti minacciosi.

Il secondo video è lo stesso esperimento, ma questa volta proposto a Auckland

Questa volta il risultato è nettamente differente. Solo due persone avvicinano la ragazza, Nicole. Una di esse è un giovane, forse un nostro connazionale, che le chiede se è italiana e le dice che è carina, per poi chiedere subito scusa di averla disturbata. Il secondo è un signore straniero, che si è perso e chiede informazioni. In Nuova Zelanda, insomma, non si viene apostrofate, ricoperte di complimenti, importunate e infastidite. Se devo essere davvero sincero, mi sembra un clima più cordiale e rispettoso - ma Auckland per quanto sia una capitale non è una metropoli, e non arriva al milione e mezzo di abitanti. Questo fa una grossa differenza nei rapporti tra le persone.

31 ottobre

Molestata 100 volte in 10 ore, parodie con Skyrim e Bangalore



Anche oggi compaiono nuove parodie del video della ragazza che ha camminato per 10 ore lungo le strade della Grande Mela (l'originale è più in basso), finendo per farsi molestare ben 108 volte. Se ieri avevamo un uomo bianco che si faceva offrire sconti da Starbucks e grigliate, oggi andiamo sulla comicità quasi “esoterica”. Il primo riguarda un gioco a cui siamo tutti affezionati, Skyrim

La procace guerriera a livello di dettaglio super-elevato viene avvicinata da una serie di NPC - la familiarità delle guardie cittadine che ci apostrofano e che lamentano frecce nel ginocchio va a unirsi ai draghi che ci soffiano contro. Effettivamente i personaggi non giocanti di Skyrim non sono assolutamente meno fastidiosi dei newyorkesi - e il nostro sesso, genere o etnia contano davvero poco.

Segue un indiano che cammina per le strade di Bangalore, nota per il suo distretto tecnologico, con una maglietta con simboli che lo identificano subito come un esperto di IT. La società indiana ha delle voragini più che delle differenze tra strati sociali, e in effetti questo video, seppur ironico, li mette decisamente in evidenza.

30 ottobre 2014

Uomo cammina per 10 ore a new york, e si fa molestare (parodia)‏

FunnyOrDie

non ci ha messo molto a creare una parodia della video-denuncia pubblicata ieri dall'associazione per le strade sicure Hollaback! - Ma mentre ieri a camminare per le strade di New York c'era una ragazza piuttosto carina, oggi invece vediamo quello che succede se a farlo è un uomo bianco - un ragazzo biondiccio, con una barbetta e gli occhiali.

Mentre la ragazza viene tormentata e molestata da decine di passanti di ogni etnia ed estrazione sociale, questa volta il nostro attore viene avvicinato SOLO da altri bianchi o da chi vende qualcosa che individua il soggetto come della fascia di mercato giusta. Card omaggio di Starbucks, 5 minuti di high fives da un barbuto hipster, l'offerta di un barbeque improvvisato - e una serie di enigmatici passaggi con la palla da football. E per finire, una vera e propria incoronazione, con il ragazzo portato a spalle con scettro e mantello mentre viene nominato il Re di New York.

Per finire, abbiamo questa dichiarazione conclusiva:

    100+ casi di privilegio verbale avvenuti entro 10 ore.

    Questo non include le innumerevoli offerte di Bud Light con lime, fist bump e le offerte di micro-prestiti di lavoro.

    Se vuoi aiutare, per favore non fare nulla. Lascia che il patriarcato resti al suo posto.

Chiaramente FunnyOrDie è ironico, e noi ci aspettiamo una pioggia di altre versioni - anche se non dimentichiamo che l'originale è davvero significativo per i problemi messi in luce.

19 ottobre 2014

New York, molestata 108 volte in 10 ore: su YouTube la video denuncia


Venendo da una piccola città in cui la gente è abbastanza fredda, apparentemente cortese e riservata, non riesco a immaginarmi come sia vivere in una New York, in cui a quanto pare la popolazione locale sembra essere molto più propensa a fermare a guardarti e insultarti, darti “utili” suggerimenti oppure farti i complimenti - almeno se sei una ragazza carina.

Ognuno ha quella che potremmo definire una zona di intimità privata, che in una grande città viene dolorosamente compressa, e per alcuni violata. La ragazza del video che pubblichiamo qui sopra ha camminato per le strade di New York in jeans e maglietta per 10 ore, filmata continuamente. In questo periodo di tempo è stata apostrofata per ben 108 volte, tralasciando fischi e occhiolini.

In alcuni casi gli interlocutori indesiderati si limitano a un “complimento” o a un commento dai contenuti apparentemente positivi. In altri casi, invece, sebbene nessuno di essi arrivi a toccare la ragazza, il passante inizia a comportarsi in maniera preoccupante. Un tizio, per esempio, segue la ragazza per 5 minuti. Un altro, che sembra agire con il supporto di un branco, chiede insistentemente il numero di telefono.

Come dicevo più sopra, le parole hanno un significato positivo, cordiale, ma in nessuno di questi casi l’atteggiamento che lo accompagna lo è. Le insistenze, la gestualità e le implicazioni di questi “complimenti” sono piuttosto aggressivi. Molti di questi passanti non sembrano avere problemi a cambiare subito registro quando la ragazza li ignora, dandole della maleducata per l’assenza di risposte o reazioni. Sembrano essere convinti che la donna debba loro qualcosa in cambio dei complimenti.

La situazione, insomma, potrebbe peggiorare in un istante.

YouTube come mezzo di denuncia


YouTube non è certo estraneo a campagne di sensibilizzazione, anzi, è un ottimo mezzo per raggiungere milioni di persone, o anche solo quelle poche persone giuste, per cercare di far cambiare le idee su qualche argomento.

Ci sono esempi di campagne sociali interessanti, come ad esempio quella di END7 che ha creato uno filmato sconvolgente su sette malattie da debellare assolutamente entro il 2020, e non l’ha mostrato al pubblico, ma a una selezione di celebrità.

Altre, invece, sono evidentemente tarate per una società con valori diversi dai nostri. Ad esempio questa campagna indiana per la consapevolezza sul cancro al seno secondo i nostri standard occidentali è straordinariamente castigata, ma sembra colpire in modo abbastanza marcato il pubblico circostante.

La discussione


YouTube è davvero interessante come social media, anche perché non ha alcun filtro, e la gente si sente libera di dire tutto quello che passa loro per la testa. Non ci sono solo e sempre persone meravigliose, e discussioni su un video come questo sembrano diventare presto violente, ed echeggiare il genere di aspre contestazioni che circondano il caso Gamergate.

Se scorrete la sezione dei commenti vedrete che ci sono molte persone che non ritengono che fare un complimento sia comparabile a seguire una donna per cinque minuti, oppure criticarla pesantemente e con un tono di voce aggressivo.

I creatori di questo video, prodotto da una nonprofit chiamata Hollaback! e con protagonista l'attrice Soshanna Roberts, hanno voluto dimostrare quali sono gli effetti cumulativi di un fiume di approcci più o meno pericolosi a una sola ragazza che cammina per strada senza essere vestita in modo particolare.

Il risultato, nonostante tutti i discorsi che si possono fare, è che il fiume di commenti finisce per confondersi e diventare tutt’uno: una grandine costante, che sfibra il bersaglio. Sarebbe meglio quindi evitare comportamenti che aumentano il carico, anche se intesi con le migliori intenzioni possibili.


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