Logo Blogo

Scoperto "Kneber" ZeuS, uno dei più grandi attacchi botnet della storia

Pubblicato: 18 feb 2010 da giovanni de stefano


E’ da circa 18 mesi che hacker europei e cinesi attaccano indisturbati decine e decine di migliaia di computer, sparsi dall’Egitto agli Stati Uniti, dalla Russia all’America latina. Si sono coordinati in un grande attacco botnet comune, battezzato “Kneber” e basato sullo spyware “ZeuS”. Il centro di coordinamento sembra avere sede in Germania.

L’attacco è stato scoperto solo a fine gennaio 2010 da Alex Cox, esperto americano di sicurezza informatica, in organico alla NetWitness, società che ha fra i sui clienti anche il Governo americano e l’FBI. A partire dalla fine del 2008, periodo in cui si ritiene l’attacco abbia avuto inizio, sono stati violati - tenetevi forte - 75.000 computer, in 2.500 aziende, in 196 paesi del mondo. Una guerra mondiale informatica, in altre parole.

Ma le cifre sono destinate ad aumentare. Il fatto è che, come riporta il Wall Street Journal, l’attacco è ancora in corso e sono talmente estese le sue possibilità che non si possono ancora fare delle previsioni su dove colpirà e quanto colpirà. Il danno economico è ancora incalcolabile, essendo state violate proprietà intellettuali come numeri carte di credito e dati personali di ogni natura. Per ora, solo due grandi aziende - la Merck & Co. e la Cardinal Health - affermano di aver riconosciuto e isolato del tutto il problema.

In più di dieci casi sono stati violati enti governativi americani. Account email di soldati in forza all’esercito degli USA sono stati bucati. Non mancano all’appello delle vittime irreprensibili impiegati di aziende modello, che sono stati scoperti essere coinvolti in attività criminose. Secondo PCWorld, il target di Kneber sono solo le macchine Windows. Le più colpite, sempre secondo il magazine, sono quelle che girano su Windows XP Professional SP2. Neanche una macchina Windows 7 è stata colpita, stando a sentire le fonti di NetWitness.

Il fatto che le ambizioni dell’attacco siano così alte, avendo colpito quasi esclusivamente grandi aziende o agenzie pubbliche, gli utenti privati possono stare tranquilli. Naturalmente, in modo piuttosto relativo, visto che i destini di moltissimi di noi sono legati a dati e informazioni riservate in mano anche a multinazionali come quelle che sono state colpite o che potrebbero essere state colpite. E, dal momento che il virus si è diffuso attraverso un semplice invito a visualizzare un certo sito web, e dunque grazie alla credulità dei singoli, fate molta attenzione agli allegati e alle mail che ricevete, come sempre. E dotatevi di un buon antivirus, se non lo aveste già fatto.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
9 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di patri

    patri

    18 feb 2010 - 20:12 - #1
    1 punto
    Up Down

    È incredibile di cosa possono fare gli hacker veramente tenaci.
    Questa si che è una vera e propria guerra informatica a tutti gli effetti!

  • luigi121

    18 feb 2010 - 22:45 - #2
    0 punti
    Up Down

    una notizia interessante

  • Profilo di guybrush_threepwood

    guybrush_threepwood

    18 feb 2010 - 22:46 - #3
    0 punti
    Up Down

    è incredibile come la gente possa sprecare così la propria conoscenza

  • ergo

    19 feb 2010 - 08:44 - #4
    0 punti
    Up Down

    è incredibile l’ignoranza che regna tra lettori e curatori di questo blog

    attacco …”hacker”

  • Mosfet

    19 feb 2010 - 11:53 - #5
    0 punti
    Up Down

    Gia’ quando ho letto la cifra dei computer infetti mi sono detto: Ma scherziamo? cosi’ pochi?

    Questo e’ uno dei motivi per cui non leggo piu’ giornali generalisti, perche’ sembra non esista piu’ nessuno che controlla a fondo le fonti. Sono solo scribacchini che spesso non conoscono neanche la propria lingua.
    Vi risparmio il mio pensiero a proposito dei telegiornali.

  • daily build

    19 feb 2010 - 12:04 - #6
    0 punti
    Up Down

    Certi strafalcioni me li aspetto dalla stampa generalista/sensazionalista,
    copioincollo da wikipedia:
    “In ambito informatico il termine inglese cracker indica colui che si ingegna per eludere blocchi imposti da qualsiasi software al fine di trarne guadagno…..
    ….Il termine cracker viene spesso confuso con quello di hacker, il cui significato è tuttavia notevolmente diverso. Alcune tecniche sono simili, ma hacker è colui che sfrutta le proprie capacità per esplorare, divertirsi, apprendere, senza creare reali danni.

  • Profilo di giovanni-de-stefano

    giovanni-de-stefano

    19 feb 2010 - 13:23 - #7
    0 punti
    Up Down

    Date un’occhiata alle fonti internazionali sull’argomento, a partire da quelle riportate nel post (Wall Street Journal): il termine hacker viene usato abbondantemente e non per errore.

    Anche semplicemente leggendo il primo paragrafo della voce inglese di Wikipedia, a riguardo, si trova una distinzione fra almeno 3 tipi diversi di hacker. Solo la voce italiana sembra fare una bandiera della conquista linguistica della distinzione fra hacker e cracker, che è anche vera ma non risolve la questione della traducibilità di un termine dall’ampio significato come questo.

  • anon

    20 feb 2010 - 00:34 - #8
    0 punti
    Up Down

    quello che ha scritto “hacker” è un ignorante, del resto come la maggior parte di voi

  • Profilo di boston

    boston

    22 feb 2010 - 13:13 - #9
    0 punti
    Up Down

    lol…..75.000 pc….e sarebbe un record?

    e allora il conficker dove lo mettiamo??

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento