Farmville è uno dei giochi “social” su Facebook più famosi. Amato o odiato che sia, è quasi impossibile non averci “sbattuto” contro almeno una volta nella vita.
Prendiamo spunto da una notizia di TechCrunch per capire come funzionano le cose in casa Zynga, i produttori di Farmville. E’ infatti di recente l’apertura di nuovi uffici Zynga in India, prima sede fuori dagli Usa. Sono previste una centinaia di assunzioni per lo sviluppo dei giochi e delle infrastrutture per svilupparle. Zynga impiega già 800 persone negli Stati Uniti, nelle sedi di San Francisco, Los Angeles e Baltimora. Non è difficile credere che si arrivi al migliaio di dipendenti in totale.
Da tenere presente che Zynga ha più di 239 milioni di utenti attivi mensilmente sui giochi tramite Facebook. Questi dati la portano ad essere il primo developer per Facebook, nonchè la prima azienda nel ramo dei giochi social. Il modello lo conosciamo tutti: i giochi sono gratis, mentre è possibile acquistare optional virtuali. Il “giochino” permette a Zynga di prevedere un fatturato per il 2010 di 400 milioni di dollari. Ecco allora lo sbarco in India, con i suoi 81 milioni di utenti internet, dove si prevede un futuro ancora più roseo per i giochi online.
Tutto questo per dire, anche a chi considera Facebook come una scemenza qualsiasi, che dietro a “giochini” come Farmville, MafiaWars, Vampires e ZyngaPoker, c’è chi sta costruendo imperi. Virtuali, certo, ma con profitti decisamente “reali”.
warpmaster
17 feb 2010 - 13:15 - #1“Quasi impossibile non averci “sbattuto” contro almeno una volta nella vita.” Ho smesso di leggere arrivato qui, io faccio parte del “quasi impossibile”, a meno che non si vogliano considerare gli scimmiati da fartville, quelli purtroppo non si possono evitare. Quasi.
jack07
17 feb 2010 - 13:17 - #2ma sinceramente chi è cosi sfigato da spendere soldi veri per avere piu soldi finti o punti con cui comprarsi degli oggetti speciali?
rikstyle
17 feb 2010 - 13:52 - #3#2
Un intera generazione è cresciuta in questo modo con Habbo!
jack07
17 feb 2010 - 14:10 - #4si be vorrà dire che allora è una generazione di sfigati!
Anche perche il fatto di comprare i soldi nei giochi di zynga è inutile, perche basta che avavnzi un po’ di livello e dopo un po’ ti ritrovi con tanti di quei soldi che nn sai che fartenene e li spendi giusto propio perche ne hai, e di comprarne nn ce ne propio il bisogno
govinda
17 feb 2010 - 17:08 - #5http://www.happyblog.it/post/7606/farmville-lo-spot-parodia
skyler83
17 feb 2010 - 18:50 - #6io non ho nulla e nessuno da biasimare o lodare per questa cosa. semplicemente da me soldi non ne avranno mai direttamente, così come non ne avranno mai per delle stupide suonerie, nè tantomeno gattini cagnolini topolini mucchine ecc ecc. è evidente che ci sono camionate di bimbiminkia (e non solo) che tengono su il mercato, altrimenti sarebbero già tutte fallite. ma non spetta a nessuno dire agli altri come devono spendere i propri soldi, di cui siamo tutti abbondantemente provvisti a quanto pare.
il-gallese-volante
17 feb 2010 - 19:29 - #7Questa è la rovina dei videogiochi… Prendi l’idea di Harvest Moon (per inciso, secondo me ottimo gioco, non si vince e non si perde, completamente fine a se stesso, però molto rilassante) la semplifichi all’estremo, ci attacchi qualcosa che ha qualcosa di Social, e inserisci un sistema di crediti così chi vuole può essere più figo.
Perché insomma di Social farmville cos’ha? i regali e basta, che ti intasano la bacheca tra l’altro.
Come iniziano a girare soldi è la fine, e posso capire nei giochi tipo oGame, che uno spende per avere dei vantaggi essendo un gioco in cui ti confronti veramente. E li quando hanno inserito queste possibiltà me ne sono andato, perché non aveva più senso. Ma spendere per avere una mongolfiera o del fieno blu, è una cosa che proprio non posso capire.
O tutto a pagamento, Live, WoW et similia o tutto gratis.
ugo-manetta
17 feb 2010 - 21:07 - #8“Tutto questo per dire, anche a chi considera Facebook come una scemenza qualsiasi…”
Guarda che il gaming online non c’entra nulla con facebook, il successo di utenti del già citato ogame lo dimostra. Poi il fatto che uno sviluppi in quella piattaforma per carpirne i milioni di utenti è un’altra storia. Semmai è la dimostrazione che ormai facebook è un contenitore di qualunque cosa, totalmente fuori dalle intenzioni iniziali.
“O tutto a pagamento, Live, WoW et similia o tutto gratis.”
Se ci pensi però è una buona metafora della realtà: in quanti nella vita reale pagano per quello che non riescono a conquistare? E gli esempi sarebbero tanti…
piùumiledighost
18 feb 2010 - 08:49 - #9“Amato o odiato che sia, è quasi impossibile non averci “sbattuto” contro almeno una volta nella vita.”
Sono veramente uno sfigato …. faccio parte di quel “quasi impossibile” :-(
softcodex
18 feb 2010 - 09:37 - #10mai giocato, ma saperndo di come funziona commercialmente, mi pare la versione moderna di “second life”.
arriveranno anche aziende esterne ad investire (oltre 200mio. di utenti fanno gola…) e forse avranno anche più successo che con “la seconda vita”…