Shuddle, l'Uber per bambini: gli autisti sono tate professioniste

Shuddle è un nuovo "clone" di Uber, ma si focalizza su un altro mercato, quello dei bambini, che può trasportare in piena legalità anche grazie al personale che ha un background professionale nel mondo del childcare.

Shuddle è l'Uber per bambini

Uber ha molti concorrenti, e in effetti parecchi di essi possono sopravvivere perché hanno focalizzato l’attenzione su qualche clientela specifica. Lo scorso mese abbiamo parlato di SheTaxis, un servizio di autiste pensato per le donne che per questioni religiose o di carattere personale non volevano personale maschile. Oggi invece parliamo di Shuddle, un servizio in puro stile Uber ma dedicato ai più piccoli.

Guidare con un bambino nel seggiolino ha i suoi problemi, tuttavia, e parte dell’appeal di Shuddle deriva dal fatto che l’autista in questo caso è una tata professionista. Shuddle ha tutte le possibilità di essere un successo, perché si va ad inserire in una zona morta di Uber, che a causa delle normative statunitensi non potrebbe trasportare bambini non accompagnati (Uber è una app e un servizio che richiedono di aver raggiunto i 18 anni per usufruire della corsa). Le mamme-bene delle “suburbs” americane non sono mai state davvero molto brave a rispettare la legge, e gli autisti di Uber sono di solito sufficientemente “disinvolti” da chiudere un occhio per portare le piccole Christabel e Marigold al loro allenamento di calcio - un costume che potrebbe cambiare se si dovesse imporre un servizio migliore e più sicuro.

Il servizio consente di monitorare la corsa dalla partenza all'arrivo, l'assicurazione è speciale e coperta completamente da Shuddle e ogni veicolo è sottoposto a ispezioni regolari per assicurarsi del suo livello di sicurezza. Questo dovrebbe rassicurare i genitori più apprensivi.

Shuddle può portare in piena legalità bambini e ragazzi, ed è perfetto per risolvere il problema delle giornate in cui tutto è in ritardo, c’è un brunch a cui badare e il lavoro pretende gli straordinari. Le auto sono come al solito di proprietà degli autisti, e la transazione è gestita dall’app. Al contrario di Uber, però, Shuddle si presta molto ad essere un servizio su abbonamento, cosa che viene presa in considerazione. Con 9 dollari al mese più una piccola commissione sulle corse, Shuddle costa comunque meno di un taxi, e diventa presto un serivizio riconoscibile, con gli stessi autisti che diventano un viso familiare per genitori e ragazzi.

Gli autisti, che al momento sono al 100% donne, sono selezionati con cura - al contrario di quanto capita con Uber - e ricevono addestramento sul campo per completare la propria formazione. Per il momento Shuddle è una piccola startup ed è attivo a San Francisco e nella East Bay, con solo 100 piloti disponibili. Siamo abbastanza certi che sia destinato ad espandere significativamente le proprie operazioni nei prossimi anni.

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