Google unisce le forze ad Oxford per lavorare alle Intelligenze Artificiali

Oxford e Google lavoreranno assieme per creare intelligenze artificiali - o almeno per studiare il futuro di questa tecnologia complessa e imprevedibile nei suoi sviluppi.

The New Term Begins For Students At Oxford University




Google ha stabilito un ponte di ricerca e collaborazione con l’università di Oxford in modo da potenziare i suoi sforzi per la ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale. Google è nota per aver già investito parecchio nel campo, non lesinando sulle acquisizioni e sui cosiddetti acqui-hire, ovverosia prendere il controllo di aziende e startup allo scopo di assoldarne i team.

Il suo progetto DeepMind aveva bisogno di un impulso esterno, tuttavia, che fosse tanto efficace quanto prestigioso. L’intelligenza artificiale è un campo dello scibile umano che sta vivendo un momento molto strano, alternando l’entusiasmo a una certa dose di disillusione e ridicolo che accompagna una tecnologia che fa passi da gigante senza che il pubblico (o se per questo gli esperti) sia in grado di individuarli. Un grosso scoglio per l’accettazione deriva dalla relativa incapacità dell’essere umano di stabilire delle linee guida per definire l’intelligenza, anche prima di arrivare all’autocoscienza. Ne è una prova il famoso esperimento di Turing e i “trucchi” e le strumentalizzazioni di qualche furbo…

Google ha tasche profonde, e non era sensato credere che questa collaborazione fosse senza corrispettivi per lo stimato college. Google ha letteralmente assunto sette individui provenienti dall’istituzione, per quanto ci è dato di capire, tre dei quali resteranno in carica come professori a Oxford. Nelle casse dell’univeristà confluiranno donazioni, borse di studio e fondi per un quantitativo misterioso, ma sicuramente significativo.

Se vi aspettate una A.I. autocosciente e super intelligente entro il prossimo mese, purtroppo dovremo deludervi. La ricerca in questo campo non funziona così, e ogni volta che si risponde a una domanda, tocca subito passare a lavorare a tutte quelle nuove che tale risposta genera inesorabilmente.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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