Tinder crea l'opzione premium - significa che pagherete per avere i "match" migliori

Tinder vuole più soldi dalla sua folta platea: il servizio per i "matchup" in tempo reale presto inaugurerà un servizio premium dedicato a portare alla luce gli incontri migliori.

tinder

Tinder è certamente popolare, forse la più popolare app/social network di dating online come abbiamo visto all’inizio dell’estate. Con a malapena due anni di vita e un team giovanissimo (e non molto simpatico, a giudicare dai problemi avuti in questo periodo), si tratta della caratteristica startup di successo, con tutti i problemi del caso e una schiera di investitori che alitano sul collo per trasformare l’enorme quantità di soldi riversati nello sviluppo e nella crescita in un guadagno osceno.

Allo scopo di monetizzare Tinder ha deciso di proporre un piano Premium, annunciato ieri dal CEO Sean Rad. Nel gergo dei servizi online, “Premium” vuol dire a pagamento, e siccome stiamo parlando di una app per incontrare ragazze e/o ragazzi grazie a un sistema di matchmaking, risulta assolutamente impossibile non concepire la cosa come un “paga per incontrare qualcuno di decente”.

A dire il vero Sean Rad, il co-founder recentemente rimasto solo dopo uno scandalo di molestie sessuali che ha fatto uscire di scena il suo collega Justin Mateen, non è stato particolarmente esaustivo nella spiegazione di queste funzioni premium. Ha detto che si tratta di feature “[…] che gli utenti ci implorano di implementare da un sacco di tempo” e che riguarderanno il posizionamento geografico dell’utente. Tinder al momento fa comunque attenzione a dove siamo. Se ci connettiamo da Torino, l’app non ci andrà a far vedere le migliori persone di Parma.

Tanto per ridere, possiamo anche fare qualche ipotesi: magari Tinder Premium ci aiuterà a pianificare al meglio l’intrattenimento durante un viaggio o una vacanza, lasciandoci esplorare a distanza quali sono i migliori match di una zona e magari dandoci dei suggerimenti in merito. Magari una collaborazione con qualche search engine o servizio di carattere turistico sarebbe perfetta... Ma non credo proprio che app come Kayak e TripAdvisor farebbero una joint venture con una app di dating.

Rad ha anche fatto sapere che Tinder uscirà dalla categoria in cui oggi è fermamente piazzato (e dove ha guadagnato il successo), e potrebbe anche raggiungere altri mercati come quello del networking lavorativo. Se ora avete chiuso gli occhi e visto nella vostra mente un ibrido tra LinkedIn e Tinder, allora probabilmente state anche ridendo a crepapelle - esattamente come è successo a me.

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