Twitpic: doppia marcia indietro, confermata la chiusura

Twitpic dà luogo a un imbarazzante tira e molla sul proprio futuro: chiuderà il 25 ottobre.

twitpic

Dalle parti di Twitpic stanno dando luogo a una vera e propria telenovela sul futuro dell'applicazione, un tempo riferimento per la pubblicazione d'immagini su Twitter prima che quest'ultimo decidesse di "farsi in casa" i propri strumenti lanciando il tool esterno verso quella che è sembrata un'inevitabile fine.

Fine che sarebbe dovuta arrivare lo scorso 25 settembre, come annunciato a inizio settembre, ma che in realtà non è arrivata a causa di una prima marcia indietro da parte di Twitpic: lo staff aveva infatti annunciato di aver trovato un nuovo partner, in grado di dare nuova linfa vitale al progetto che sarebbe dunque rimasto in vita oltre la data di chiusura annunciata.

Adesso, Twitpic ha annunciato un nuovo colpo di scena: attraverso le pagine del proprio blog, la piattaforma ha infatti annunciato nuovamente che chiuderà. Passato ormai il 25 settembre, la nuova data in cui Twitpic cesserà d'esistere è stata fissata per il prossimo 25 ottobre, salvo naturalmente ulteriori ripensamenti.

Secondo quanto descritto, la società non sarebbe stata in grado di riuscire a raggiungere un accordo soddisfacente con il nuovo partner, rinunciando così ai nuovi piani. Una faccenda che per ammissione stessa di Twitpic ha assunto ormai delle tinte un po' comiche, considerando che settimane fa lo stesso staff del servizio si era sentito con le spalle coperte al punto da fare un nuovo annuncio che smentisse quello iniziale.

A suo tempo, Twitpic se l'era presa con Twitter:

"Poche settimane fa Twitter ha contattato il nostro legale chiedendo di abbandonare la nostra applicazione protetta da trademark, rischiando di perdere accesso alle loro API. Questo è stato uno shock per noi, visto che Twitpic esiste sin da inizio 2008, e la nostra applicazione è sotto trademark all'USPTO dal 2009.

Sfortunatamente non abbiamo le risorse per affrontare una grande società come Twitter per mantenere il nostro marchio, che crediamo con tutto il cuore sia nostro di diritto."

Via | Theverge.com

  • shares
  • +1
  • Mail