Decreto Romani: aumentano le voci contrarie

Paolo RomaniPoche settimane fa vi abbiamo segnalato alcune importanti voci contro il Decreto Romani, quello - per intenderci - che riguarda anche i filtri per i contenuti internet. Negli ultimi giorni ci sono state altre significative prese di posizione contrarie al decreto, come quella di Corrado Calabrò: il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ritiene infatti che "un filtro generalizzato su internet da una parte è restrittivo, come nessun paese occidentale ha mai accettato di fare, dall'altra è inefficace perché è un filtro burocratico a priori."

E sulla questione appare scettico anche Bruno Murgia, deputato del Pdl e componente della commissione Cultura alla Camera, che in una nota diffusa oggi ha comunicato tutte le sue perplessità a riguardo:

"Concordo in pieno con le osservazioni del Garante Calabrò. Il filtro su internet è restrittivo e rischia di risultare del tutto inefficace. Sono d'accordissimo sul perseguire, anche penalmente, tutti quei soggetti che attraverso i siti delinquono a vario titolo - le leggi esistono già - ma non si può tollerare una mano pesante in un settore che è considerato decisivo per lo sviluppo della democrazia e l'affermarsi dei diritti civili, come il caso Iran insegna."

Insomma, questo decreto proprio non piace e la cosa che più colpisce è che, una volta tanto, la levata di scudi contro i filtri sul web sembra essere più bipartisan del solito. Lo prendiamo come un buon segno?

Via | Agi

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