Il Google Doodle di oggi: 108° anniversario della nascita di Hannah Arendt

Filosofa naturalizzata statunitense, Hannah Arendt è stato uno di quegli incredibili fiori culturali sbocciati attraverso le spine dell'orrenda era dei totalitarismi europei.

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Filosofa e storica, Hannah Arendt è famosa anche come scrittrice. Nata a Linden, ora Hanover, e cresciuta a Konigsberg (la patria di Kant), è una autrice che oggi è attuale come non mai. Nell’ambito del suo studio della teorica politica, infatti, la Arendt prese una posizione che oggi è ancora al centro degli stravolgimenti politici e sociali: nello scontro tra democrazia diretta e democrazia rappresentativa, la storica criticò aspramente la seconda e sostenne fortemente la prima. Google ha deciso di dedicarle un Google Doodle elegante e un po' severo, che la ritrae intenta nei suoi studi e con lo sguardo dolce e un po' insicuro.

Nonostante non apprezzasse la definizione di filosofa, la Arendt è tutt’oggi molto studiata per le sue analisi critiche di grandi personalità della filosofia, da Socrate a Kant e Heidegger. I suoi lavori si concentrano sull’analisi della natura del potere, dell’autorità e le radici del totalitarismo.

La storia della sua vita è stata pesantemente condizionata dalla salita al potere del Nazismo, un dramma ricorrente nel secolo scorso, specie per gli ebrei tedeschi come Hannah. Le fu impedito di insegnare nella natia Germania e fu persino arrestata dalla Gestapo durante il periodo dei suoi studi sull’antisemitismo. Convinta della condizione irrecuperabile del proprio paese, la Arendt fuggì a Parigi, dove tentò di rifarsi una vita. Fu ricatturata durante l’occupazione militare e internata come “nemica straniera” per ordine dei tedeschi, che negli anni precedenti l’avevano persino privata della cittadinanza.

Per sua fortuna riuscì a fuggire a New York, dove divenne molto attiva nella comunità ebraica tedesca in esilio negli USA. Il 1950 vede la Arendt diventare cittadina americana, oltre che profondamente impegnata a riavviare la propria carriera universitaria. Tra i tanti successi citiamo la sua posizione di docente a Priceton ottenuta nel 1959, la prima donna nella storia. Morì di attacco cardiaco nel 1975, non prima di aver pubblicato alcune opere importantissime per la storia, la filosofia e la teoria politica occidentale. Purtroppo non sappiamo quale fosse il contenuto del suo ultimo libro, “The Life of Mind”, in cui l’autrice avrebbe voluto dettagliare il suo concetto di ragione, giudizio e libertà di scelta sulla falsa riga della “Critica della ragion pura” di Immanuel Kant.

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