The Fappening, pronta una causa da 100 milioni contro Google: BigG risponde

Il famoso avvocato di Hollywood Marty Singer minaccia di portare Google in Tribunale se non rimuoverà dal motore di ricerca ogni traccia delle foto rubate delle celebrità.

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Guai in vista per Google, che rischia di trovarsi coinvolta in una causa da 100 milioni di dollari intentata da alcune delle attrici e cantanti che poche settimane fa hanno visto le proprie foto private finire online nell’ondata di leak battezzata col nome The Fappening.

A pochi giorni dall’ultima ondata di scatti che ha coinvolto, tra le altre, Kim Kardashian, Vanessa Hudgens, Hayden Panettiere, Mary-Kate Olsen e Avril Lavigne e ancora una volta Jennifer Lawrence, il popolare avvocato di Hollywood Marty Singer ha cominciato a muoversi per conto di alcune delle vittime e ha preso di mira l’azienda di Mountain View, che non avrebbe preso seriamente le richieste di takedown, permettendo di fatto il proliferare di quelle immagini private.

La condotta di Google è stata definita “spregevole e riprovevole”. BigG, si legge nella lettera pubblica firmata da Singer, non è riuscita a “rimuovere le immagini velocemente e responsabilmente, ma ha consapevolmente permesso e facilitato una condotta illegale”.

Google sta facendo milioni e sta traendo profitto alla vittimizzazione delle donne. […] Google si è esposto a una grande responsabilità e sarà chiesto un risarcimento danni che potrebbe anche superare i 100 milioni di dollari.

Singer, per ovvi motivi, non ha reso noti i nomi delle sue clienti, ma ha precisato che si tratta di più di una dozzina di celebrità coinvolte nel furto delle immagini. A fare qualche nome ci pensa The Hollywood Reporter, che conferma almeno Jennifer Lawrence, Kirsten Dunst e Kate Upton.

La richiesta di Singer è semplice: Google deve rimuovere immediatamente tutte le immagini ospitate nei vari servizi e prodotti dell’azienda e chiedere tutti gli account degli utenti che le ospitano, oltre ovviamente eliminare dall’indicizzazione tutte le pagine web che ospitano le immagini. In caso contrario, la vicenda finirà in tribunale.

La risposta di Google

google in germania

La replica di Google non ha tardato ad arrivare. L’azienda di Mountain View ha precisato che ad oggi sono state rimosse migliaia di immagini da Google+, Blogspot e YouTube, la maggior parte di esse pochissime ore dopo le prime richieste di rimozione, e che centinaia di account sono stati chiusi.

C’è, però, ancora molto da fare. Basta fare una semplice ricerca con le giuste parole chiave per trovare alcune delle foto incriminate, posizionate addirittura tra i primi risultati in Google, ma interrompere questo circolo vizioso sembra impossibile: le immagini continuano a moltiplicarsi e mentre Google rimuove siti e blocca account, altrettanti vengono creati e indicizzati in automatico.

Vedremo come replicherà Singer alla risposta di Google, ma se tanto ci dà tanto questa vicenda è destinata a finire in Tribunale.

Via | CNET

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