Attacco hacker a JPMorgan, rubati dati a 83 milioni di account

Colpiti 76 milioni di account di persone e 7 milioni di account di piccole imprese: questo il bilancio dell'attacco a JPMorgan.

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L'attacco hacker a JPMorgan, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, ha visto trafugati nomi, numeri di telefono e indirizzi (reali ed email) di 83 milioni di account, appartenenti a clienti casalinghi e piccole imprese: lo ha rivelato la stessa banca, svelando così quello che è uno dei furti di dati più grandi della storia.

Nella sventura, JPMorgan è stata in grado di confermare che le informazioni prelevate dagli hacker dalla sua piattaforma riguardarebbero solo i dati sopra riportati, mentre nomi utente, password, date di nascita e numeri di sicurezza sociale sarebbero stati al riparo dall'attacco avvenuto qualche settimana fa.

Nel dettaglio, degli 83 milioni di account colpiti, 76 milioni sarebbero di persone fisiche, mentre 7 milioni di piccole aziende: secondo quanto riportato dalla banca, non è detto tuttavia che tutti questi account siano associati a dei conti presso JPMorgan, in quanto potrebbe trattarsi anche di soggetti che hanno inserito le loro informazioni di contatto via Internet.

I clienti di JPMorgan, secondo l'esperto in sicurezza Mark Rasch, dovranno temere soprattutto il furto d'identità:

"Questi dati sono utili ad hacker e ladri d'identità. Il tipo d'informazione rubata non è sensibile in sé stessa, ma è spesso usata per validare le identità delle persone. I criminali possono letteralmente assumere l'identità di questi 83 milioni di aziende e persone. Questo è il problema più grande."

Al tempo in cui Sony dovette affrontare l'attacco hacker ai danni del PlayStation Network, l'azienda giapponese offrì ai possessori degli account colpiti un programma di difesa contro il furto d'identità: chissà se adesso JPMorgan farà lo stesso.

Via | Reuters.com

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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