Kim Dotcom lascia Baboom per il bene del servizio

Il fondatore di Mega e Megaupload dice addio al servizio che ha contribuito a creare e vende tutte le sue azioni. Ecco il perchè.

Baboom aprirà presto i battenti, ma lo farà senza il fondatore Kim Dotcom. Il padre del defunto Megaupload e di Mega, fondatore della startup che a breve lancerà il nuovo servizio di streaming musicale, ha deciso di dire addio alla sua nuova creatura ancora prima di vederle spiccare le ali.

Il motivo è presto detto, confermato dallo stesso Dotcom: lui non è affatto ben visto nell’industria musicale e la sua presenza nella startup, che proprio con l’industria discografica deve stringere accordi per poter esistere, stava trattenendo Baboom dal poter crescere. Da qui la decisione di Kim Dotcom di vendere tutte le sue azioni dell’azienda - possedeva il 45% - e farsi da parte.

Baboom, una sorta di Spotify che incontra iTunes, è stato già lanciato in modo silenzioso all’inizio del 2014, ma nei primi mesi del 2015 è in programma il lancio in grande stile, in una versione riveduta e corretta, pronta a esplodere e tentare di imporsi sul mercato.

Ora che Dotcom non ha più alcun collegamento con l’azienda, Baboom potrebbe riuscire a coinvolgere anche gli artisti che, capite le potenzialità del servizio, non volevano salire a bordo per via della presenza del discusso fondatore di Megaupload.

Riuscirà Baboom, il cui obiettivo è quello di mettere da parte le etichette discografiche e creare un collegamento diretto tra gli artisti e i fan, a imporsi nel già vasto universo dei servizi di streaming musicale? Lo scopriremo nel corso dei prossimi mesi.

Portrait Session with MEGA Limited Executives

Via | TorrentFreak

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