Hillary Clinton: inizia il discorso su Netfreedom

Sta iniziando al Newseum di Washington il discorso di Hillary Clinton dedicato alla libertà del web, collegatevi a Netfreedom sul sito State.gov. I commenti su Friendfeed fioccano, una anticipazione del discorso è uscita da una mezz'oretta sulla stampa italiana, su Repubblica:

Stando ai contenuti anticipati alla stampa, il senso del ragionamento è che "in un mondo interconnesso un attacco sulla rete di una nazione può essere un attacco a tutti. Rafforzando questo messaggio possiamo creare norme di comportamento tra Stati e incoraggiare il rispetto".

Il consigliere del segretario di Stato per l'Innovazione, Alec Ross, ha spiegato che oltre alla vicenda Google-Cina, Hillary Clinton affronterà altri importanti argomenti: "Noi non consideriamo la questione della libertà su Internet solo come una questione di libertà di espressione, ma come qualcosa che investe la visione stessa del mondo in cui vogliamo vivere. Vogliamo vivere in un mondo dove esiste un solo Internet o in un mondo dove le informazioni a cui abbiamo accesso, la conoscenza a cui abbiamo accesso dipende dal paese in cui viviamo?".

Un pò paradossale il richiamo alla sicurezza da parte di una amministrazione che proprio in questi giorni è stata stigmatizzata dalla stampa estera per i grandi buchi di sicurezza negli aeroporti, e prima anche alla stessa Casa Bianca in occasione del ricevimento con ospiti imbuicati. Resta forte il messaggio ufficiale sulla libertà della rete e sulla censura, così come l'accenno all'hacking "di Stato".

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