Secondo quanto riporta Voice of America News gli USA avrebbero deciso di tenersi fuori dalle discussioni tra Google e Cina in seguito all’ormai famoso attacco informatico che ha visto vittima l’azienda informatica più altre società di vario tipo.
L’ambasciatore in Cina Jon Huntsman si sarebbe espresso in questo modo:
“È un problema che vedrà coinvolti Google e i suoi partner qui in Cina e il Governo Cinese, e prenderanno tutti qualsiasi decisione Google ritenga appropriata. Non ci sarà influenza dal Governo degli Stati Uniti.
Non manca però anche una piccola bacchettata alla Cina:
“È un problema che viola quello che probabilmente è la più importante delle cause che difendiamo come nazione, la libertà d’espressione, di parola e in generale di Internet.”
Una piccola marcia indietro rispetto alle dichiarazioni di Hillary Clinton rilasciate subito dopo la denuncia di Google, anche se comunque Huntsman fa trasparire una certa preoccupazione.
Via | Thenextweb.com
sandro-kensan
17 gen 2010 - 22:48 - #1Troppo potere contrattuale della Cina verso l’America, quindi l’America si sfila. La Cina ha nelle sue casse molto del debito pubblico americano, quindi gli USA non possono dire la loro.
Fare soldi SENZA soldi
17 gen 2010 - 23:47 - #2davvero curiosa, ipocrita ed assolutamente NON credibile questa improvvisa difesa della democrazia e del “pluralismo” di voci in Cina, proprio mentre Google sta, giorno dopo giorno, costruendo un PARTITO UNICO del web, utilizzando la sua forza economica per annientanre ogni forma di pluralismo nei SE e nella pubblicità online mentre progetta di farlo anche nei SO, nei browser, negli applicativi Office, nei SO mobile, nel mercato dei cellulari, dei netbook e dei tablet, nelle news, nei libri, nelle enciclopedie online, nella gestione delle immagini dello spazio e delle missioni umane e robotiche della NASA, ecc. (alcuni di questi progetti di dominio, come Knol, non hanno avuto alcun successo, ma non c’è dubbio che Google ritornerà all’attacco al momento giusto) e questo, IN TUTTO IL MONDO, non solo in Cina! …insomma, è come se i Talebani cercassero di sembrare i paladini della libertà religiosa dei cattolici in Afghanistan… :|
ice
18 gen 2010 - 00:13 - #3invece di puntare tanto il dito a cosa succede in Cina guardate che bavagli ha in cantiere il nostro governo x controllare l’ultima forma di comunicazione/informazione rimasta libera e plurale
Decreto ROMANI
Fare soldi SENZA soldi
18 gen 2010 - 00:38 - #4.
tra l’altro, ci sono ancora dei punti poco chiari in questa vicenda, infatti, no si capisce se questi hackers cinesi hanno solo TENTATO di rubare delle informazioni o se ci sono RIUSCITI, di QUALI informazioni si trattava e se Google ha la CERTEZZA che dietro questi hackers si nasconda il governo cinese oppure se è SOLO un SOSPETTO
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davvero surreale, poi, l’affermazione che, questi hackers “avrebbero” RUBATO qualcosa a Google… no, dico, RUBATO…
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http://www.downloadblog.it/post/11181/reframe-it-google-ci-ha-rubato-sidewiki
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http://notebookitalia.it/google-books-viola-privacy-e-copyright-6415.html
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http://www.32bit.it/new.asp?id=1980-32BIT-Google-ruba-le-news-dai-giornali-di-Murdoch?-
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http://www.techcrunch.com/2009/07/11/google-stealing-apples-ideas-and-other-tales-of-accidental-corporate-espionage/
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http://www.ghostnasa.com/posts/008moonprize.html
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ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.
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l’unica differenza è, che, quando qualcuno “tenta” di rubare qualcosa A Google ne parla tutta la stampa, la TV e la blogosfera mondiale… naturalmente, prendendo a priori le difese di Google, di cui, ormai, l’intero web è SUCCUBE, non potendo fare a meno delle (seppur misere) entrate di AdSense per sopravvivere… :[
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fucc
18 gen 2010 - 11:54 - #5si potrà anche far peccato a pensare male, eppure….secondo me google ha pensato bene prima di attaccare il governo cinese: http://bit.ly/7BOP6h