Nonostante il fatto che la funzionalità di geolocalizzazione dei messaggi di Twitter sia ampiamente pubblicizzata da ciascuno sviluppatore di client che la incorpori nel suo prodotto, ad oggi solo lo 0,23% dei tweet vengono corredati di informazioni sulla posizione dell’utente che li invia.
Il dato sembra avere più qualcosa a che fare con l’inesperienza o la mancanza di interesse nei confronti di questa funzione, piuttosto che con l’attenzione per la propria privacy da parte degli utenti del servizio.
La speranza di chi crede in questa possibilità dei social network è che il lancio (avvenuto in agosto) di nuove API Twitter che includono nativamente il geotagging, possa lentamente segnare la svolta in questo senso di un sistema di microblogging in perenne trasformazione e sempre rivolto verso le esigenze dei propri utenti.
tommyonweb
16 gen 2010 - 17:56 - #1forse sbaglio, ma a quanto mi risulta solo 2 o 3 applicazioni per iPhone hanno questa funzione e Seesmic per PC. Tutte le altre ne sono sprovviste per ora…