Diverse fonti riportano la notizia che da oggi i dipendenti della sede di Roma del PD non potranno più accedere a Facebook. La cosa fa un po’ sorridere se si pensa agli sforzi dell’ex segretario Veltroni per la modernizzazione del partito, sul modello di quanto faceva nello stesso momento Obama.
Niente Facebook quindi, perchè fa perdere tempo e distrae dalle questioni lavorative. Che sia vero o meno, è il solito motivetto di chi banna il social network dalle reti aziendali. In questo caso sono tagliati fuori tutti, Bersani compreso. Con buona pace della sua pagina personale.
Il Corriere sorvola su un fatto che potrebbe passare inosservato ad una lettura rapida:
L’oscuramento di Facebook (…) metterà in difficoltà proprio alcuni dirigenti e parlamentari, che, impegnati in Aula o nelle attività di partito, fanno aggiornare le proprie pagine dai collaboratori che lavorano nella sede romana.
Ebbene si. Dirigenti e parlamentari del PD, e chissà di quanti altri partiti, si fanno aggiornare le pagine di Facebook dai collaboratori. Possibile che davvero non riescano a farlo da soli, come accade a noi comuni mortali? Citando Elio… “e l’Italia e’ questa qua“.
coobox
15 gen 2010 - 16:48 - #1dalla sx cosa vi aspettate?
Nicolasprn
15 gen 2010 - 16:57 - #2Se non sei mancino, probabilmente vai meglio con la mano destra…
Sei un esperto insomma!
Gian Piero Biancoli
15 gen 2010 - 17:03 - #3L’URL filtering è normale prassi in qualunque azienda e Facebook è il perditempo numero uno.
Decisione corretta e di normale amministrazione, quindi. Non vedo cosa ci sia di così clamoroso se non il fatto che abbiano preso questa decisione così tardi.
Semplicemente, chi ha il compito di aggiornare i profili dei dirigenti o, più semplicemente, dovrà operare su facebook per questioni politiche o di immagine, avrà l’accesso consentito, gli altri (portineria, ufficio tesoreria, et similia) no.
abel23
15 gen 2010 - 17:18 - #4Fatto benissimo!!! Lavorate barboni che il paese va a ramengo! XD
Colui che farebbe tanta plin plin sui politici
15 gen 2010 - 17:41 - #5Per cortesia non mettete la parola lavoro accanto alla parola politica;che mi viene da defecare.
sound
15 gen 2010 - 17:43 - #6va be io vado a mingere sulla notizia!!!
Matteo800
15 gen 2010 - 18:00 - #7Perchè, credete che DiPietro o Beppe Grillo sappiano come funziona Twitter o Facebook? Ma se anche Obama ha dichiarato di non aver mai fatto un aggiornamento su Twitter! E’ tutto lavoro di agenzia ragazzi.
Wolf Wolf
15 gen 2010 - 18:03 - #8Avete tutti ragione, ma è proprio per questo motivo che ogni ipotetico elettore dovrebbe spingere per un ringiovanimento della classe politica Italiana.
Se l’attuale opposizione non capisce l’importanza di operare su alcuni dei più diffusi Social Network al fine di promuovere iniziative e coalizzare le masse allora siamo sicuramente abbandonati a noi stessi.
Come avete potuto notare il PDL si sta già interessando in merito a leggi che possano limitare l’utilizzo di Internet.
I politici hanno paura di Internet, specie quello che controlla la Televisione.
State in guardia!!
Matteo800
15 gen 2010 - 18:29 - #9@Wolf Wolf: Ma figurati. Ora sei tu che fai terrorismo. Non ci sarà alcuna limitazione sul web. Tutta fuffa.
marco degiorgi
15 gen 2010 - 18:50 - #10certo che non capisco la sorpresa. forse chi usa questi strumenti sa ke appunto nelle aziende è normale farlo. chi lavora in contabilità o normali uffici è doveroso non abbia accesso a certi siti. esistono poicy che invece lo consentono ad altri. come in ogni normale struttura organizzata e complessa. dove è la stranezza? da me in ospedale facebook è bloccato. non credo sia antimoderno. semplicemente non serve a infermieri ed impiegati.
lorisbatacchi
15 gen 2010 - 19:11 - #11Leggo dowloadblog da molto tempo ma commento solo oggi.
Il qualunquismo, non è mai una cosa giusta. Io seguo su facebook l’attività di 3 politici. Una di essi è Deborah Serracchiani, eurodeputata (per chi non la conoscesse: ha preso più preferenze di Berlusconi alle ultimi Europee nei collegi del nord).
Lei aggiorna il suo status da Strasburgo, accende dibattiti ed è una profonda conoscitrice delle dinamiche del web. Ha anche rilasciato una lunga intervista alla web tv per la quale lavoro.
Quindi il mio intervento è per dire di non fare di tutta l’erba un fascio, esistono molti casi di politici che usano concretamente il web per informare e per dibattere con gli elettori.
Antoooooooo
15 gen 2010 - 22:31 - #12Forse che Obama o qualsiasi politico in generale (ovviamente non parlo della disastrosa situazione Italiana) hanno di meglio da fare che stare su internet ad aggiornare il proprio status o ad aggiungere amici e fan. Io stesso ho di meglio da fare che stare su fakebook.