Google: dopo la Cina il turno dell'Italia a causa del Decreto Romani?

pubblicato: venerdì 15 gennaio 2010 da Rosario in: Video Google

Google: dopo la Cina il turno dell'Italia?

Il Decreto Romani “preoccupa” Google, ad affermarlo è Marco Pancini dell’European Policy Counsel dell’azienda informatica americana, secondo il quale YouTube mette solo a disposizione una piattaforma al pubblico senza che ci sia bisogno di qualcuno che ne regoli i contenuti. Della stessa linea anche Dario Denni dell’AIIP, secondo il quale per fare un paragone si starebbe tentando di dare ai proprietari delle autostrade la responsabilità per ciò che fanno i conducenti delle auto, cosa evidentemente priva di senso.

Ma di cosa si tratta? Sostanzialmente il Garante delle Comunicazioni diventerà una sorta di sceriffo della rete, in grado di chiedere agli ISP di rimuovere l’accesso a contenuti video provenienti dalle televisioni su piattaforme come YouTube, rendendo così impossibile l’accesso a spezzoni divertenti di trasmissioni, replay di gol e tutto quanto quotidianamente viene inserito sulla rete sotto forma di filmato, nel caso in cui questo violi le leggi sul copyright. Tra l’altro i provider rischieranno anche una multa di 150.000€ qualora si rifiutino di rimuovere i contenuti incriminati.

Considerata la causa di Mediaset a Google da 500 milioni di €, in molti (come BusinessWeek) hanno collegato il nuovo decreto al possesso del Presidente del Consiglio di parte delle principali televisioni italiane, mentre la difesa del Governo sostiene invece che il Decreto stia solo seguendo le direttive dell’UE.

Visto il recente atto di forza di Google in Cina, in Italia ci stiamo preparando a fare la stessa fine?

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Commenti dei lettori

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  • Lybra

    15 gen 2010 - 12:59 - #1
    4 punti
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    Politica a parte…qualsiasi partito che si vuole mettere di traverso ad internet e al p2p si tira una zappa sui piedi non da poco.
    Vuol dire avere MILIONI di elettori che potrebbero cambiare sponda per l’incazzatura…perchè in Italia il voto non lo si dà per i programmi elettorali (ridicoli) me per tifo e sull’onda emotiva.

    Togli pure youtube LOL vedrai quanta gente felice alle prossime regionali

  • nikel90

    15 gen 2010 - 13:26 - #2
    2 punti
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    spero proprio che lo facciano chiudere google! darebbe una scossa all’opinione pubblica su che cosa allucinante sono le leggi sul copyright.. è la volta che nasce il partito pirata in italia e vince pure le elezioni!

  • Profilo di sound

    sound

    15 gen 2010 - 14:16 - #3
    -5 punti
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    ma le censure cinesi e italiane sono diverse!!!

    una cosa sono i diritti umani…è l’altra poter denunciare e oscurare siti che inneggiano alla violenza.

  • bejelit

    15 gen 2010 - 14:29 - #4
    3 punti
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    stiamo peggio che in cina
    almeno li la censura è data da motivi politici … quà semplicemente dal portafoglio di chi fa le leggi!

  • Profilo di wokky

    wokky

    15 gen 2010 - 14:38 - #5
    1 punto
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    Cmq il discorso Cina non è paragonabile. Qui si tratta di filmati coperti e pagati da qualcuno che youtube rende gratuiti a tutti. Sicuramente la strada intrapresa dal decreto non è condivisibile, anche perchè è assurdo ritenere responsabile la piattaforma quando la pubblicazione è stata fatta da qualcun altro, ma un sistema che tuteli chi investe in contenuti (nel senso che paga e si sbatte per creare programmi o cose nuove) dovrebbe esistere. Il fatto è che Internet si è evoluto autonomamente al di sopra di qualsiasi politica o governo e ormai ha una sua vita e sarà praticamente impossibile creare dei nuovi confini restrittivi per qualsiasi singolo paese. L’unico modo è che tutti i paesi si mettano in testa che internet è uno strumento grandioso e che tutti assieme, a livello globale, creino delle norme per la salvaguardia della libertà e dei controlli per eliminare la criminalità che può sfuttare internet.

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    15 gen 2010 - 14:41 - #6
    0 punti
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    La linea cinese e quella italiano mi sembrano simili, in Italia si vuole censurare a manetta mentre in Cina si censura già di fatto. Siamo solo un po’ più indietro dei cinesi. Prevedo che la posizione del bel paese arretri di qualche decina di posizioni nel rapporto che stila ai pesi liberi e semiliberi.

    Se non sbaglio l’Italia è già al limite con i paesi senza una stampa libera.

  • Profilo di marsplastic

    marsplastic

    15 gen 2010 - 16:27 - #7
    0 punti
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    [ Qui si tratta di filmati coperti e pagati da qualcuno che youtube rende gratuiti a tutti. ] e invece no, quelli già sono protetti, almeno da regolamento, infatti se carichi un video di una canzone viene bloccato. qua si parla di mettere un tizio di comodo che si preoccupa di salvaguardare gli interessi di chi lo paga.

  • Profilo di sound

    sound

    15 gen 2010 - 16:44 - #8
    -1 punto
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    dai meno che ho preso capisco che le persone non capiscono un tubo!!!

  • Giannuzzo91

    15 gen 2010 - 17:05 - #9
    0 punti
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    ho scritto un tema a proposito di questo argomento: la aclu americana (American Civil Liberties Union) afferma che la costituzione americana protegge anche chi inneggia alla violenza, ai discorsi di argomento sessuale, e addirittura gli insulti razzisti. Perchè? Perché se noi dessimo allo stato la libertà di cancellare le parole che non ci piacciono gli daremmo anche la libertà di cancellare anche ciò che ci piace, magari le nostre stesse parole… Sarà anche una interpretazione un po’ liberista ma sinceramente sono d’accordo con il fatto che uno stato democratico debba evitare di censurare qualunque cosa… Con questo non dico che non si debbano applicare provvedimenti per i crimini (la legge scelba, ad esempio, dovrebbe essere valida anche x il web) ma l’intrusione di una entità censoria è un minimo pericoloso e preoccupante… ma d’altronde cosa ci si potrebbe aspettare dal governo di un nano che sbraita di essere il miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni se non proposte di censura e s*******e tipo il partito dell’amore?

  • Wolf Wolf

    15 gen 2010 - 17:06 - #10
    0 punti
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    Diciamo che per questanno uno dei punti più importanti di questo Governo è…. limitare Internet altrimenti alle prossime elezioni vince Beppe Grillo

  • MadCow78

    15 gen 2010 - 17:44 - #11
    2 punti
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    @sound: perché sei così offensivo?
    non puoi pensare, anche solo per un secondo che tu stia nel torto?
    La questione non così semplice come la si dipinge, poiché con questo decreto quadro non vi saranno come in cina dei filtri o delle censure, ma si bloccheranno in maniera del tutto “autonoma” moltissimi siti e social network a cui tutto il mondo libero accede, tipo facebook youtube etc…
    Questo perché renderà completamente responsabile il proprietario dei server, dei contenuti che gli utenti autonomamente uploadano:
    detto in parole semplici, vuol dire se tu metti su youtube un video autoprodotto che in sede legale viene riconosciuto come diffamatorio di un ente o di una persona, a pagare sarà sia l’autore che Youtube, per farti capire la portata che non è solamente limitata al copyright.
    Se, quindi Yt Fb etc non vogliono rischiare di dover pagare multe e costi legali ogni giorno, saranno costretti, quantomeno, a mettere dei controllori che ogni secondo verificano i contenuti uploadati dagli utenti prima che essi siano disponibili a tutti, il che tradotto in parole semplici equivale a :
    1)costi più alti, non devi assumere solo una persona ma centinaia e con turni che devono coprire le 24 ore;
    2)La velocità, o meglio l’immediatezza di questi sevizi scomparirebbe, pensate che prima di aprire un gruppo su fb o mettere un commento lo deve leggere qualcuno e giudicarlo, non parliamo poi dei video che devono essere visti per intero. E che succede se chi controlla ha dei dubbi? fa come nel calcio non alza la bandierina oppure in caso di dubbio nega l’autorizzazione?
    3)Quanti con Fb ed i vari social network che si aggiornano con estrema lentezza e solo dopo che qualcuno ha autorizzato il messaggio, continueranno ad usarli assiduamente?
    4)Sebbene il nostro paese sia un ottimo mercato per fb & co, di fronte a costi crescenti ed ad utenti che disuniscono, a loro converrebbe chiudere le connessioni con ip proveniente dall’italia
    Questo decreto quadro non cerca solo di tutelare il copyright delle tv come mediaset, ma cerca anche di bloccare la libertà nella rete in generale, grazie alla paura, alla paura di dover pagare multe e cause varie!
    Per certi versi è peggiore dei filtri cinesi che seguono delle regole e vengono imposti dall’alto, nel nostro paese ancora una volta la differenza la faranno i soldi: se ti puoi permettere di pagare multe, cause legali, magari sever di proprietà potrai sempre fare ciò che vuoi, anche inneggiare alla pedofilia ed all’omicidio!
    Se ci fate caso mediaset per lo sbilanciamento a favore del pdl durante le lezioni, e quindi in periodo di par condicio, paga sempre delle multe, ma non cambia mai atteggiamento!
    Una cosa a me non è ancora chiara, in principio parlavano anche di responsabilizzare anche i provider, se così fosse addirittura si costringerebbe gli operatori telefonici a mettere dei filtri!

  • Profilo di billy-belial

    billy-belial

    16 gen 2010 - 02:30 - #12
    2 punti
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    Qui si tratta di filmati coperti e pagati da qualcuno che youtube rende gratuiti a tutti

    E’ qui l’errore.
    Io non pago per vedere i programmi delle tv commerciali, accendo la tv e li trovo lì senza volerlo, senza che le emittenti abbiano fatto prima un patto con ME nel quale IO mi impegno a non registrarli o a non fare, senza lucro, ciò che voglio di una copia delle immagini che il mio televisore riceve; quelle immagini e quei programmi tu, emittente, me li regali, ed io ci faccio il c4zz0 che voglio anche perché non te li ho chiesti, puoi rivendicarne la paternità, e dire che li hai trasmessi tu, ma di questo non m’importa né pretendo il contrario, pane al pane.
    Allo stesso modo rivendico la libertà di registrare e diffondere senza scopo di lucro le immagini che ricevo dall’emittente di Stato, perché io ne ho pagato la produzione versando il canone, li ho pagati due volte finanziandoli e comprandoli.

    Questa è una legge scimmiesca, vi sfido a trovare una definizione migliore

  • Nikel90

    16 gen 2010 - 11:44 - #13
    1 punto
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    @ Giannuzzo91

    come ti permetti di insultare l’unica persona in grado di tenere unito il nostro paese?

    @billy

    Ti quoto in pieno!

  • carlo01

    17 gen 2010 - 14:11 - #14
    0 punti
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    @billy-belial

    Non li paghi perchè li paga la pubblicità che ti devi sorbire.
    Comunque ci trovi anche spezzoni di trasmissioni di Sky che almeno io, pago.

    Quindi il tuo discorso non sta in piedi da qualunque punto di vista.

    Il fatto è che non deve essere Google responsabile dei contenuti, ma l’utente stesso. In che modo ciò sia possibile, è un problema loro, che non deve ribaltarsi sugli utenti.

  • Profilo di billy-belial

    billy-belial

    17 gen 2010 - 15:16 - #15
    0 punti
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    No, Carlo, sei tu a sbagliare, gli sponsor delle emittenti private non pagano ME, io non gli devo niente, non li conosco (né voglio conoscerli), casomai sono le pay tv ad aver motivo di protestare, ma non l’hanno fatto per quanto è stupida la questione

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