Google lascia consorzio legale ALEC: "Nessun supporto a chi nega il cambiamento climatico"

Google era leggermente fuoriposto in un consorzio che nega il climate change, si oppone alla net neutrality e ostacola la banda larga municipale in America.

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Google era davvero una mosca bianca all’interno dell’ALEC, un acronimo che sta per American Legislative Exchange Council. Questo consorzio riunisce legislatori e supporter provenienti dal mondo dell’industria, e dà un rifugio a campioni del capitalismo psicopatico pronti a giurare che il cambio climatico non solo non esiste, ma se esistesse sarebbe benefico, o anche a ostacolare la net neutrality o l’espansione dei servizi di banda larga gestiti dalle realtà municipale.

Parliamo di Stati Uniti, un paese in cui il mercato libero è un totem e un idolo e si cerca con tutte le forze di ignorare i mostri che genera, come i monopoli, i buy out delle realtà pubbliche e le lobby che influenzano la politica a vantaggio di grandi imprese e sempre a danno di tutti gli altri.

Eric Schmidt ha dichiarato che chi nega il climate change derivato dalle attività umane sta mentendo a denti stretti, e che la partecipazione all’ALEC è stata un errore derivato dal fatto che alcuni interessi a breve termine hanno offuscato il buonsenso della corporation.

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Google è stato membro della Task Force Tecnologica dell’ALEC, una posizione condivisa con Microsoft, Facebook e Yahoo. Sappiamo che anche Microsoft ha troncato i rapporti con l’ALEC, mentre non ci sono informazioni a riguardo del coinvolgimento delle altre due corporation, che pure non hanno mai nascosto ideali contrastanti contro la macchina di morte delle lobby anti-ambientaliste.

Nel frattempo oggi New York è invasa da ambientalisti che occupano Wall Street in un sit-in, protestando proprio con chi usa i soldi per cercare di manipolare l’opinione pubblica e nascondere i danni che il capitalismo sfrenato sta causando al nostro pianeta, e l’annuncio di Eric Schmidt dell’abbandono dell’ALEC sembra decisamente una mossa politica ben congegnata.

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