USA, banda di omofobi bloccata grazie a Facebook e Twitter dopo un pestaggio

Il gruppetto, autore di un pestaggio ai danni di due ragazzi gay di Philadelphia, è stato identificato grazie all'aiuto degli utenti di Facebook e Twitter.

Arriva dagli Stati Uniti l’ennesima conferma di quanto i social network possano essere utili per rintracciare i criminali. Non è un caso, infatti, che le forze dell’ordine si rivolgano sempre più spesso agli utenti di Facebook e Twitter per un supporto nell’identificazione di questo o quel criminale, la cronaca nera è piena di casa simili, ma quello accaduto in questi ultimi giorni ha dell’incredibile.

Tutto ha avuto inizio la settimana scorsa, quando due ragazzi omosessuali sono stati massacrati di botte e insultati a Philadelphia da un gruppetto di almeno 10-15 ragazzi, tutti giovanissimi. L’unico elemento in possesso degli inquirenti, oltre alla testimonianza delle due vittime - aggredite a calci e pugni e costrette a un ricovero in ospedale - era il filmato di una telecamera di sicurezza installate a pochi passi dal luogo del pestaggio.

Non sapendo bene che pesci prendere, le autorità di Philadelphia hanno pubblicato il video su YouTube. Gli utenti hanno fatto il resto, in pochissimo tempo, ed è impressionate scoprire come hanno fatto: l’utente Greggy Bennett ha pubblicato una foto inviatagli da utente che l’aveva presa dalla bacheca su Facebook di un amico di un amico di un amico.

Il resto è stato semplice: l’utente FanSince09 ha identificato il ristorante in cui la foto era stata scattata e da lì, semplicemente controllando sulla pagina Facebook del locale quali utenti avevano fatto di recente un check-in, si è risaliti ad alcune delle persone presenti nella foto.

A quel punto sono entrate in gioco le autorità che, grazie alle informazioni raccolte dagli utenti, hanno rintracciato gli aggressori e li hanno condotti in caserma per l’identificazione e il successivo interrogatorio.

È presto per capire se giustizia è stata fatta o meno o quali conseguenze ci saranno per il gruppetto di aggressori. Sarà la giustizia a fare il proprio corso. In ogni caso speriamo davvero che questo branco di teppistelli omofobi abbia imparato la lezione.

Via | Storify

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