
Le pubblicità per la raccolta fondi stanno imperversando su Wikipedia. Diciamo subito che facciamo un bel “in bocca al lupo” all’enciclopedia più famosa di internet. Su AdFreak fanno però notare che ogni tanto i messaggi pubblicitari sono un po’ fuorvianti.
Un esempio è quello dell’immagine, che traduciamo più o meno così… “Il mio ammontare è basso, ma il supporto è sincero”. Se poi guardiamo più sotto, vediamo che la pagina è quella della donazione di sperma. Non vi nascondo che una risatina, piccola ma sincera ebbene si, è venuta anche a me. Forse però è la pagina che si presta a giochi di parole. Cliccando e ricaricando la pagina ho trovato anche “I am in. Are you?”. Le due frasi originali dovrebbero trattarsi di messaggi lasciati da utenti che hanno partecipato alla raccolta fondi, e sono ovviamente visualizzate anche su altre pagine dell’enciclopedia.
Da una parte il commento di AdFreak che consiglia a Wikipedia il “Contextual advertising“, dall’altra il buon Oscar Wilde che diceva “Bene o male purchè se ne parli”. Chi dei due avrà ragione?
UPDATE: Forse ha ragione Oscar Wilde, altri si stanno accorgendo di accostamenti strani. Qui l’esempio di Probablybadnews.
Il Conte Ignoto
15 dic 2009 - 20:53 - #1Sono messaggi casuali, mica legati alle pagine! Quello stesso messaggio l’ho letto in tutt’altra pagina un mese fa…
:D
15 dic 2009 - 21:03 - #2ahahhahahahah mi sono piegato dalle risate quando l’ho letto XD
gianlkr
15 dic 2009 - 21:31 - #3Si si certo, sono casuali, su questo non c’è dubbio. Però l’accostamento con le varie voci risulta in alcuni casi esilarante…! :)
tia
15 dic 2009 - 22:17 - #4Chrome ha superato Safari… dai dai fate un post cosi qualcuno parte in quinta con i commenti “io lo avevo detto nel mio fprum spaziale”
ARGHHHHHHHH
16 dic 2009 - 00:12 - #5LOLLISSIMO!
arcistufo
16 dic 2009 - 17:12 - #6tia, di quale forum parli?
Io ne conoscevo uno che sparava cavolate su blog spaziali, ma ora i blog si sono moltiplicati, ora è un guru dell’alta finanza, che fa concorrenza alla NASA, e a Cuccia ( se fosse ancora vivo ), che sa tutto sulla progettazione delle F1, che analizza i gusti del mercato…..e mi fermo qui per non far diventare il post troppo lungo.
Potremmo definirlo un Leonardo dei giorni d’oggi.