Google news si avvia a diventare a pagamento: in futuro gli editori potranno mettere un limite alla lettura delle loro notizie e permettere la fruizione gratuita di soli cinque articoli al giorno per utente. Ecco la spiegazione fornita dal funzionario di Google John Mueller:
“Abbiamo deciso di permettere agli editori di limitare il numero di accessi gratuiti a cinque accessi per utente web al giorno. Noi siamo contenti di aiutare i media a fare in modo che i loro contenuti siano accessibili a un ampio gruppo di lettori grazie ai motori di ricerca. Allo stesso tempo siamo anche consci del fatto che creare contenuti di qualità non è facile e spesso è caro.”
Tutto ciò riguarda anche le notizie indicizzate nella ricerca semplice. E Rupert Murdoch, ovviamente, starà già gongolando alla grande…
UPDATE:
Come ci ha fatto notare Giusva, questa volta siamo cascati in una vasca piena di mozzarelle di bufala. Colpa mia, lo riconosco, quella di aver preso per buona fonti che dovrebbero essere “autorevoli”, ma che a questo punto non lo sono. La frenesia di pubblicare il post mi ha fatto dimenticare per un attimo la regola numero uno: verificare le fonti. Certo che quella citata da L’Unità sembrava buona. Morale della storia: ci scusiamo con voi, pubblicamente, come dovrebbe essere nel normale corso delle cose. Noi lo facciamo, in buona fede.
Via | L’unità
giusva-iannitelli
02 dic 2009 - 11:03 - #1Hai bucato la notizia.
Quella reale è qui:
http://online.wsj.com/article/BT-CO-20091201-712081.html
e in inglese suona in modo completamente diverso. Si parla del “first click free” program, sistema che ti permette di leggere gratuitamente articoli normalmente visibili solo con sottoscrizione.
A bucarla per primi sono i soliti Corriere e Repubblica, anche loro fantasiosi nelle spiegazioni. Quindi no, nessun gongolamento di Murdoch.
Ciao,
giusva-iannitelli
02 dic 2009 - 11:06 - #2PS: se non credi a me, visto la loro popolarità, guarda
http://www.mantellini.it/?p=7376
http://www.wittgenstein.it/2009/12/02/notizie-gratis-e-sbagliate/
Ciao!
Daniele Federico
02 dic 2009 - 11:17 - #3Grande Giusva,
credevo di essere stupido io a non capire la notizia, ma il tuo commento mi ha chiarificato tutto e di più.
Sì, perché quest’episodio la dice lunga sull’autorevolezza di chi scrive news: siamo portati a pensare che la notizia di un blogger sia meno “giornalisticamente” rigorosa delle grandi e celebri redazioni. Non è così.
Inoltre si apre uno scenario in cui il futuro del web sembrerebbe molto complesso e simile al presente: esisteranno siti per cui determinate persone saranno disposte a pagare (come oggi ci sono persone destinate a pagare per un giornale e altri che non vanno oltre il free press). Ma ci saranno sempre quei siti che vivono di altre forme di finanziamento e cercheranno di attirare utenti, magari con la qualità dei contenuti, gratis.
Ciao a tutti!
gianlkr
02 dic 2009 - 11:26 - #4Ciao Giusva, come sicuramente immagini ogni tanto le cose si accavallano. Comunque grazie per la segnalazione, stiamo modificando il post.
roberto-d
02 dic 2009 - 11:33 - #5Ma davvero crediamo che i siti web di informazione NON guadagnano nulla con i vari banner pubblicitari (es: google adsense)?? Andiamo, non scherziamo.
::: Venture Capital Italia :::
02 dic 2009 - 11:45 - #6Murdoch non ha niente da GooNgOlARe… quando i suoi siti non saranno più su Google avrà un calo verticale di visite e di pubblicità
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riguardo a Google… non illudetevi… aspettate che conquisti TUTTO il web e vedrete che (quando TUTTI gli altri SE saranno MORTI) vi toccherà pagare anche per le ricerche… :|
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cainoxxx
02 dic 2009 - 11:47 - #7la cosa buffa è che non è neppura la prima bufalata che scrivete ma, da quanto ricordo, è la prima ammissione.
bene, siete sulla retta via.
speriamo in un 2010 con meno cazzate.
maurr
02 dic 2009 - 13:19 - #8meno male….siccome nel mio subconscio ( e non so se collettivo) c’e’ una domandina come un tarlo che ogni tanto si ripresenta…Ma a google gli bastera’ la pubblicta’ o fara’ pagare i suoi servizi?l’inizio di questa notizia mi faceva pensare che arrivasse questo momento..Per fortuna non e’ cosi’..!( per ora)
::: Venture Capital Italia :::
02 dic 2009 - 14:12 - #9(per ora)
nicola!
02 dic 2009 - 14:26 - #10forse dovresti cambiare le tue fonti ;-)
guwi
02 dic 2009 - 18:29 - #11alcuni servizi google sono già sia free che a pagamento come Google SketchUp/Google SketchUp Pro, Google Earth/Google Earth Pro per esempio
nomen
02 dic 2009 - 19:03 - #12Le fonti de L’Unità? Più attendibile Fabrizio Corona.
gian_luca
02 dic 2009 - 20:27 - #13Ma, a dire il vero l’articolo pubblicato dall’Unità non fa una piega, sei tu che hai capito male…
ARGHHHHHHHH
02 dic 2009 - 21:10 - #14se l’unità quando scrive di berlusconi ha la stessa conoscenza delle cose di quando scrive di google a pagamento… siamo a posto… “Abbiamo deciso di permettere agli editori di limitare il numero di accessi gratuiti a cinque accessi per utente web al giorno”
giuseppe verdi
05 gen 2010 - 04:23 - #15se non erro questa notizia e’ uscita anche su qualche tg (reti nazionali)
non siete gli unici a esserci cascati
felice anno nuovo!
(questo filtro antispam e’ veramente pessimo)