Diritto a essere dimenticati: Google rimuove il primo link a Wikipedia

Google cancella una pagina Wikipedia dai risultati: arriva anche il commento di Jimmy Wales.

Wikipedia

Google rimuoverà il primo link a Wikipedia per soddisfare una delle richieste pervenute in base al diritto a essere dimenticati: l'enciclopedia libera vedrà così la prima cancellazione di una propria pagina dal motore di ricerca in Europa, dove ormai da mesi si dibatte continuamente sul caso scatenato da Mario Costeja González.

L'identità della persona che avrebbe richiesto la modifica in questione a Google non è stata resa pubblica, ma l'azienda di Mountain View dovrebbe fare quanto richiesto nel giro di pochi giorni. Ovviamente, la pagina di Wikipedia rimarrà visibile sull'enciclopedia online, continuando ad apparire in caso di ricerca effettuata sulle sue pagine, ma nel caso in cui ci si affidasse a Google il suo link non apparirà tra i risultati.

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La richiesta riguardante Wikipedia è alquanto singolare anche perché coinvolge direttamente Jimmy Wales, suo fondatore incluso da Google nel "consiglio di saggi" chiamato a valutare l'argomento legato al diritto a essere dimenticati: insieme a lui, ricordiamo anche la presenza di Sylvie Kauffmann, direttore editoriale di Le Monde, e Frank La Rue, Special Rapporteur dell'ONU in materia di diritto alla libertà di espressione e di opinione.

Ai microfoni del Guardian, Wales ha commentato in modo stringato la notizia, con questa frase:

"È completamente folle e deve essere sistemato."

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Nelle stesse ore, il creatore di Wikipedia è stato raggiunto anche da IBTimes, pronunciando quanto segue:

"Credo ci tantissime persone realizzino che - anche se se difendi privacy e libertà di parola - di certo non vogliamo organizzare la società in modo che Google sia forzato a essere un giudice della storia."

Le ultime cifre pubblicate da Google parlano (al 18 luglio) di 91.000 richieste, riguardanti 328.000 URL. Le nazioni più "attive" nell'appellarsi al diritto all'oblio sono Francia e Germania, con rispettivamente 17.500 e 16.500 richieste, seguite da Regno Unito (12.000), Spagna (8.000), Italia (7.500) e Olanda (5.500).

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