
Ancora brutte notizie per i tanti utenti del file sharing e del peer-to-peer. E, questa volta, con tutto il rispetto per i fan di Mininova (che si è appena completamente “legalizzata“) la notizia è davvero una di quelle che può presagire un cambiamento epocale.
Virgin Media, provider internet britannico, ha annunciato che comincerà ad effettuare ispezioni approfondite ai pacchetti scambiati tramite la banda da essa fornita, in modo da monitorare il tipo e la quantità di file sharing effettuato dai suoi clienti. Il suo scopo è rendersi conto di quanto incida sulla banda disponibile l’attività di scambio di contenuti digitali illegali.
Il sistema adottato si chiama CView, è una soluzione commerciale prodotta dalla Detica (dunque non è una tecnologia proprietaria di Virgin, e può essere comprata anche da altri provider). Virgin rassicura i suoi clienti sostenendo che CView effettua i suoi controlli in maniera del tutto anonima, ma il disagio degli inglesi comincia a farsi sentire.
BLOG sul Venture Capital in Italia
27 nov 2009 - 08:08 - #1per anni tutti quanti si sono lamentati che i dischi e poi i CD costavano troppo, ed avevano assolutamente ragione, ma adesso questa scusa non vale più, perché, grazie ai tanti servizi online esistenti, la musica oggi costa molto meno ed hai anche la possibilità di acquistare solo il brano che ti piace senza dover comprare tutto il CD
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la verità è, che, i sostenitori e gli utilizzatori del P2P non vogliono acquistare la musica ad un prezzo “ragionevole” (senza sprecare soldi per il supporto, la confezione, la distribuzione, ecc.) ma la vogliono TUTTA e GRATIS
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sound
27 nov 2009 - 08:19 - #2prezzo ragionevole??? 1 euro a canzone??? con una qualità pessima???
io voglio il cd completo a non più di 5 euro.
se vai su amazon è quello il prezzo MEDIO!!! però stai acquistando in Inghilterra…più abbassano i prezzi più vendono….questa è economia!!! il P2P esisterà sempre o sarà sostituito da altro la la zolfa sarà che i “ragazzini” non hanno neanche 1 euro a canzone.
scusami BLOG sul Venture Capital in Italia ma i tuoi che paghetta ti davano???
BLOG sul Venture Capital in Italia
27 nov 2009 - 09:07 - #3anche il prezzo di 1 euro scenderà, occorre solo più concorrenza
black-tiger
27 nov 2009 - 09:21 - #4“anche il prezzo di 1 euro scenderà, occorre solo più concorrenza”
Bwahahahaha!!! Ma cosa stai dicendo??? Ma quando mai??? :D
O sei un ragazzino idealista o sei semplicemente un boccalone… :D
perpiacere
27 nov 2009 - 09:33 - #5#1 risparmiaci
1 euro a canzone
album da 15 canzoni = 15 euro
Qualità inferiore(spesso) e non hai copertina con testi il cd
Io non voglio tutto gratis e subito…preferisco solo non farmi fregare
barbaragedoni
27 nov 2009 - 10:37 - #6Ma perché io devo pagare per qualcosa che posso avere gratis?
David Gilmour
27 nov 2009 - 14:17 - #7@6 non la stai infatti avendo gratis ma la stai rubando.
figaro
27 nov 2009 - 14:21 - #8Conoscete in questo caso qualche buon programma per criptare la connessione?
absolut_92
27 nov 2009 - 14:41 - #9E grazie che è la prima, è una casa discografica!
Comunque i dischi li compro ma solo quelli che ne vale la pena e non su iTunes, ne tantomeno nei negozi, bensì dall’inghilterra, ma è possibile che dall’inghilterra con spedizione e tutto mi costa meno che andare a prenderl9o in negozio o scaricarlo?!?!?
barbaragedoni
27 nov 2009 - 16:27 - #10@7
Parlare di furto mi sembra un tantino esagerato, come dice Beppe Grillo “non si può applicare la legge materiale per l’immaterialità”
Dai vostri commenti vedo che siete tutti contro la pirateria, sembra che voi non avete scaricato mai niente dalla rete, oppure siete tutti videotecari che commentate?
maurr
27 nov 2009 - 19:43 - #11Prezzi piu’ bassi con la possibilta’ dell’ascolto del brano o intero “cd.”
E il p2p di brani musicali protetti iniziera’ a non avere piu’ senso.
Ma a un euro a canzone..meglio ascoltarsi una radio,che i diritti li ha gia’ pagati…
in attesa di meglio..
DomCTRL
27 nov 2009 - 23:12 - #12Una cosa simile in Italia e dico addio ad internet, ne adsl, ne mobile internet, ne 56k, niente che possa essere così controllato, siamo nati liberi, nelle maggiori dichiarazioni dei diritti umani al mondo, tra i primi diritti c’è proprio la LIBERTA’, e io non mi sento affatto libero con un benedetto provider che sa tutto quello che faccio e che in nessun modo reale può garantire l’anonimato delle intercettazioni (perchè sono delle vere e proprie intercettazione, niente di meno).
Internet è sinonimo di connessione mondiale, di libertà, di condivisione, senza limiti, se c’è qualcuno che deve effettuare controlli sono le vere autorità, non i provider a scansionare i pacchetti, loro devono solo fornire la banda, e basta, la polizia deve controllare i computer, ma solo di coloro che stando a delle prove certe hanno materiale illegale.
Loro devono mettere a disposizione la banda e la linea fisica, noi paghiamo un benedetto canone mensile, e dobbiamo poter disporre di quella benedetta banda (semi-larga) senza restrizioni, perchè diamine dobbiamo essere tutti trattati come pregiudicati? Abbiamo fatto qualcosa di male per cui devono filtrarci le connessioni? Oltretutto i server dedicati all’operazione di scansione dei pacchetti costeranno, consumeranno energia, vorranno manodopera, ma lasciano il canone invariato, non è che ci sarà una qualche sorta di entrata “sommersa” (alias finanziamento dalle lobby, le uniche a ricevere benefici da questa situazione infernale) ?
L’intelligenza nelle persone sta scomparendo? Possibile che solo poche persone su pochi blog o forum dicano la propria a riguardo? Non c’è nessuno che possa fare realmente qualcosa, tra i tanti milioni di netzien?
Insomma, ci stanno togliendo l’ultima vera libertà rimasta, e nessuno muove un dito.
DomCTRL
27 nov 2009 - 23:20 - #13Citando #10 Barbaragedoni: “Dai vostri commenti vedo che siete tutti contro la pirateria, sembra che voi non avete scaricato mai niente dalla rete, oppure siete tutti videotecari che commentate?”
Sì, purtroppo la gente è fatta così, si uniforma alla massa, metti un paio di commenti contro la pirateria, e ne vedrai a valanga di commenti “copia-incolla” tutti uguali, e sostanzialmente che dicono? Che il prezzo delle canzoni è elevato, come se fosse stata scopera l’acqua calda, come se non fosse successo nulla, come internet fosse ancora libera come lo era agli albori, quella era una rete vera, questa di oggi da mezzo di comunicazione e condivisione sta diventando mezzo di menzogne, di limitazione alle libertà principali.
…
Ma tanto, chi è che se fanno una cosa del genere in italia direbbe basta all’abbonamento internet? Probabilmente siamo in pochi ad avere degli ideali, tutti che si lamentano per un euro a canzone, e pochissimi che non fanno caso al fatto che potete fare qualsiasi cosa online e il provider ne verrà a conoscenza, o siete realmente convinti che scansionano i pacchetti solo per scopi statistici per “vedere quanta banda è dedicata ai file pirati”? Pura fantascienza. Archivieranno, e quando sarà il momento, verrà tutto a galla, e come al solito, nessuno alzerà un dito, e tutti a parlare dei prosciutti a 1€ che hanno davanti gli occhi.
H30
28 nov 2009 - 05:26 - #14Pirati !
David Gilmour
28 nov 2009 - 10:31 - #15@10 va bene, allora dammi il tuo numero di carta di credito che ti dimostro subito come si possa rubare anche “l’immateriale”..
aspetto il tuo numero…. vediamo.
barbaragedoni
28 nov 2009 - 14:11 - #16@ 15
Come se fosse la stessa cosa, ma cosa cavolo dici?
Che genere di paragoni fai?
Ma fammi il piacere!!!!!!!!
Ci stanno togliendo la libertà anche dalla rete, apri gli occhi.
David Gilmour
28 nov 2009 - 14:17 - #17è lo stesso identico paragone.
La verità è che vuoi rubare però avendo anche la scusante.
Condivido che ci stanno togliendo la libertà dalla rete, ma usare questa scusa anche per il P2p di prodotti coperti da copyright oltre a non centrare nulla, è patetico.
Ti ricordo che i radiohead hanno fatto proprio l’esperimento di vendere il proprio cd via internet con l’obbligo solamente di un’offerta (libera, anche di un centesimo) e il bello è che il 90% ha continuato a scaricarlo in via illegale. Questo per dire che la gente è talmente egoista che si inventa le scuse come le tue pur di avere tutto e gratis in barba al lavoro degli altri.
barbaragedoni
28 nov 2009 - 15:11 - #18Non ho bisogno di inventarmi nessun tipo di scuse, non fa parte del mio carattere, ma non puoi neanche affermare che chi scarica qualcosa di illegale sia la stessa cosa di andare a rubare!!!!
Se poi come dici tu dopo che i radiohead hanno fatto questo tipo di esperimento ed il 90% ha continuato a scaricare illegalmente qualcosa vorrà pur dire.
Se tu sei titolare di una videoteca oppure di un negozio che vende software o cd musicali posso capire il tuo rammarico, ma ricordati che le cose cambiano, si evolvono e non ci puoi fare proprio nulla.
Per concludere, mio nonno anni fa aveva una piccola bottega che vendeva generi alimentari, tutto andava bene, ma dopo un po hanno aperto nella vicinanze un paio di supermercati dove vendevano tutto molto meno, così ha dovuto chiudere l’attività che svolgeva da una vita.
Questo per farti capire che è del tutto normale che la gente cercherà sempre di risparmiare.
Se io come il 90% che dici tu possiamo avere qualcosa gratis perché la dobbiamo pagare?
E non venirmi a dire che questo è rubare, questa è la rete e devi fartene una ragione.
Ciao
Geff Spicmen
29 dic 2010 - 05:00 - #19ma quali scuse…moralisti del ciufolo, andate a fare il sugo. Patetici quasi come i videonoleggini col loro mostruoso forum in cui si equipara la condivisione e lo scambio (cose naturalissime e connaturate all’uomo da sempre, l’aberrazione è il copyright) ai peggiori crimini. Se si bloccano download e p2p (utopia,col p2p criptato e decentralizzato) la gente si rivolgerà alla pirateria “da strada”, portando così soldi alla criminalità organizzata che la gestisce. Di illegale c’è solo la presenza di moralisti e videoteladri nel mondo.