
Una delle caratteristiche più promettenti e interessanti del nuovo Google Chrome OS, per il momento, è quella cosiddetta sua capacità di “autocurarsi”. Gli sviluppatori promettono infatti un sistema operativo in grado di rendersi conto di un’anomalia nel suo funzionamento, riavviarsi all’occorrenza e ricominciare coi file com’erano un attimo prima del problema stesso.
Una grande grande potere, da cui però deriva una grande responsabilità, come direbbero i colleghi di cineblog citando Spider Man. Infatti, tutta questa sicurezza potrebbe facilmente essere scambiata per una forma di controllo eccessivo sull’utente. E forse a pensar male non si sbaglierebbe.
Come giustamente suggeriscono i blogger di DownloadSquad, pensate all’evenienza che Google decida che su Chrome OS non possano essere bloccate le pubblicità di Google. Quanto ci potrebbe mai volere perché AdBlock varie possano essere considerate estensioni sgradite su Chrome OS?
guybrush_threepwood
25 nov 2009 - 18:40 - #1con questo articolo state facendo un’invito a nozze per quel tipo che commenta sempre contro google
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25 nov 2009 - 18:44 - #2ho capito, per essere preso in considerazione (qua ed altrove) quando parlo dei PERICOLI di Google, devo aprire un blog tipo SearchEngineAmerica.com usare come nickname Jimmy Wave e scrivere i miei post in inglese… così nell’articolo ci scrivete anche [Via SearchEngineAmerica]
Anonimo codardo
25 nov 2009 - 19:37 - #3Lol. E vi preoccupate *ORA* dopo aver dato in mano a Google (in ordine sparso):
- Le proprie mail, appuntamenti
- Tutte le ricerche su internet.
- I propri spostamenti
- Gli accessi e statistiche dei propri siti web o dei propri clienti
- Le proprie abitudini…
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25 nov 2009 - 20:23 - #4già… :|
NemoDakkar
25 nov 2009 - 21:47 - #5Ma, se non ricordo male, Google Chrome OS dovrebbe essere open source. In tal caso non tarderanno a farsi vive le varie ‘personalizzazioni’ per riprenderne (parzialmente) il controllo.
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25 nov 2009 - 22:17 - #6“Chrome OS dovrebbe essere open source”
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non esattamente… da quello che ho capito sarà open source nel senso che tutti potranno migliorarne il codice (così Google ottiene gli stessi risultati di Microsoft SENZA i costi…) e realizzare programmi ma NON potranno MAI vendere le “loro” distro Chrome OS come avviene oggi per Linux perché l’unica a poterlo distribuire sarà Google
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inoltre, i computer dove potrà girare Chrome OS dovranno essere “approvati” da Google mentre i programmi gratis o a pagamento potranno essere distribuito SOLO attraverso un sistema simile a quello delle apps iPhone, quindi saranno interamente sotto il controllo Google
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nonostante questo, i programmatori e le aziende faranno a gara a produrre computers e software a queste condizioni per la semplice ragione che, come con l’iPhone, faranno un sacco di SOLDI
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del resto, siti, forum, giornali online, blog, ecc. non fanno forse a gara a chi difende Google (e sta zitto sui rischi di questo monopolio) perché Google attraverso la pubblicità gli fa guadagnare SOLDI ?
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e non importa se sono pochi dollari o molti milioni, perché ognuno guarda al suo orticello!
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guardate, sebbene i miei siti e blog (complessivamente) abbiano un buon numero di accessi (specie ghostNASA) HO TOLTO dopo pochi mesi AdSense dal mio sito web e NON L’HO MAI messo su tutti gli altri
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da me Google non avrà un centesimo!
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Anonimo codardo
25 nov 2009 - 22:58 - #7No, il fatto che sia open source non significa nulla. Le *applicazioni* (gmail, calendar, gapps)
sono sempre sui server di google e non sono nè libere, ne open source.
Canto
26 nov 2009 - 09:45 - #8MA NON USATELO!!!!!!!!!!!!! RIMANETE CON WINDOWS E NON ROMPETE
NemoDakkar
26 nov 2009 - 09:49 - #9Beh, dipende dalla licenza con cui verrà distribuito il codice sorgente. Tra l’altro, se è di derivazione Ubuntu/Debian (non ricordo bene l’esatta provenienza), non potranno variare l’attuale licenza GPL. Quindi chiunque potrà prenderne il codice, ricompilarlo e ridistribuirlo anche con altro nome, così come è stato fatto da Ubuntu nei confronti di Debian.
Il fatto che le applicazioni di Google (Gmail ecc.) risiedano sui loro server, questo penso sia un discorso da fare a parte.
Selecy
26 nov 2009 - 09:54 - #10E poi, se ce qualche problema, basta un bel formattone e mettere un altra distro linux o windows…
Downloadblog è alla frutta...
26 nov 2009 - 10:05 - #11Ceto che gli anti-google sono rompiballe quasi come i fans apple.
Sono ani che ho un account gmail, uso calendar, salvo e scambio documenti con google documents, prendevo appunti con google notes (purtroppo me l’hanno segato, poverino), cazzeggio con earth (e da una settimana anche wave ;), salvo i miei percorsi di viaggio su maps e, dulcis in fundo, ho uno smartphone android…
Incredibile: google non mi ha ucciso o fatto ammalare di gravi malattie, goole non mi ha prosciugato il conto in banca, google non ha messo in cinta la mia ragazza, google non ha cancellato la mia reale identità, google non mi ha fatto perdere il lavoro, google non mi ha espiantato organi per traffici illegali…insomma vivo normalmente nonostante il gravissimo fatto di utlizzare prodotti google!
Oddio, mi sento un po in colpa perchè grazie ai miei dati google conquisterà l’universo, ma ci posso convivere…
Non volete usare google? Fate a meno!! E fatelo senza scassare le balle a chi lo usa puntandogli il dito contro perchè è un irresponsabile a dare i propri dati a google, perchè così si crea un monopolio, etc, etc…
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26 nov 2009 - 14:24 - #12“Sono ani che ho un account gmail”
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è esattamente ciò che ti chiede Google di dargli… :)
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sorbole
27 nov 2009 - 10:41 - #13ma bastaaaaaa
tuttora i vostri dati sono intercettabili da parte di chiunque..
ma siete pirla o cosa?
il solo fatto di essere su internet vi espone a dei rischi..
volete cagarvi in mano tutta la vita..? fatelo pure