In un’intervista rilasciata a Webpronews, Matt Cutts di Google ha offerto alcune interessanti informazioni sulle prossime modifiche all’algoritmo di ranking del motore di ricerca più usato al mondo, ponendo particolare enfasi sulla velocità di caricamento delle pagine come uno dei fattori determinanti al posizionamento.
“Storicamente non abbiamo avuto bisogno di usarlo nei nostri algoritmi, ma un sacco di persone in Google pensa che il web debba essere veloce. Dovrebbe essere una buona esperienza, ed è abbastanza onesto dire che se sei un sito veloce, forse meriti un piccolo bonus. Se invece sei un sito lentissimo forse gli utenti non ti vogliono vedere.
Facendo 2+2 e considerando i cambiamenti promessi con Caffeine più il nuovo protocollo SPDY c’è da scommettere che quanto detto da Cutts possa entro il 2010 trasformarsi in realtà.
Gli anglofoni possono ascoltare l’intervista completa nel video a capo post.
sergio-gandrus
16 nov 2009 - 09:28 - #1In ottica SEO la velocità di caricamento delle pagine ha sempre avuto la sua importanza.
C’è da dire che anche pagine semplicissime, come quelle di una qualsiasi applicazione Google, nascondo centinaia di righe Javascript. Quindi meno grafica ma più complessità nell’elaborazione da parte del browser.
Si sposta la questione alla RAM installata piuttosto che alla velocità massima in download.