
Grossi guai, pare, dalle parti di Adobe, la famosa software house produttrice, fra le altre cose, anche di PhotoShop.
La crisi economica e finanziaria che si continua a respirare a livello internazionale sta per mietere ben 680 “vittime” in Adobe, circa il 9% dei suoi impiegati. L’ultimo grosso taglio di questo tipo era stato giusto un anno fa, a dicembre 2008, quando 600 membri per personale furono licenziati.
Nonostante la diversificazione che Adobe sta sperimentando da anni (non ultimo il caso dello sviluppo della tecnologia Air), la crisi è ancora più forte delle misure che le aziende riescono a prendere contro di essa.
ashitaka
12 nov 2009 - 12:32 - #1..quindi 1280 licenziamenti in poco meno di un anno…allegria…
goldlion
12 nov 2009 - 13:30 - #2Se la dirigenza Adobe fosse piu’ intelligente e mettesse sul mercato prodotti ed aggiornamenti a prezzi accessibili, magari premiando chi e’ cliente da oltre 15 anni, anziche’ proporre suites costosissime per chi utilizza una sola licenza e non usa tutti i programmi per la propria attivita’, ma occasionalmente vorrebbe utilizzare anche altri prodotti, forse il loro installato crescerebbe a dismisura e non sarebbero costretti a licenziamenti in massa e frenerebbero l’utilizzo sfrenato del P2P.
tia
13 nov 2009 - 11:22 - #3@#2 forse aiuterebbe un minimo.. ma non pensare che cambi molto..
Alessio12345678
13 nov 2009 - 16:10 - #4Oggettivamente, mi sembra che i prodotti Adobe siano molto a buon mercato. Comprare la CS in versione master collection costa 3500 euro e si hanno a disposizione 16, dico 16, software: praticamente 218 euro a software.
Per chi utilizza questi software, sia professionalmente che anche a livello personale, il costo è bassissimo.
Se non ti interessa aggiornare le precedenti versioni, non sei obbligato.
Se non ti vuoi comprare tutta la suite di 16 prodotti, ne esistono diverse versioni, ognuna progettata mettendo insieme prodotti omogenei (quelli per la grafica, quelli per il web, quelli per l’audio/video).
Se ti serve un solo prodotto puoi acquistare solo quello.
Pertanto basta con il difendere la pirateria, che è probabilmente una delle (tante) cause di questi licenziamenti, con il costo del software: se uno non ha i soldi per comprare una cosa, di solito ne fa a meno, non la ruba mica.
Specie se qualcuno ne fa un uso professionale, non credo che tirare fuori quei (pochi) soldi che gli vengono richiesti sia un problema.