
Panda Software in qualche modo rivoluziona il concetto di antivirus presentando la versione definitiva del suo PandaCloud Antivirus.
Il concetto alla base di questo nuovo approccio è semplice: parte dell’engine di scansione non è localizzato sulla vostra macchina ma si trova ospitato in quel che Panda definisce “Collective Intelligence”, ossia una sorta di deposito centrale presso i server di Panda. I benefici sarebbero l’alleggerimento del sistema, non avendo un engine di scansione locale in esecuzione, e la possibilità di dimenticarsi totalmente dell’aggiornamento delle firme virali, eseguito direttamente nel cloud dove è ospitato il cuore dell’applicazione. Vista la natura del software la connessione ad internet è un requisito obbligatorio, sia per la scansione che per il monitoraggio in tempo reale.
Le due principali preoccupazioni sono ovviamente la privacy dei dati e l’occupazione di banda. Per garantire la prima PandaCloud esegue la scansione dei “documenti sensibili” direttamente in locale, delegando alla scansione online il compito di monitorare il resto dei files. Per quanto riguarda la banda utilizzata dal sistema le stime durante il periodo di beta parlano di poche centinaia di Kb al giorno, in quanto il database di informazioni disponibile nel cloud è talmente vasto da non rendere necessario l’upload di un file sospetto se non in rarissime condizioni.
L’approccio alla protezione dei virus scelta da Panda Software per questo prodotto è sicuramente originale e, senza dubbio, darà seguito a commenti positivi e negativi. Se siete interessati a provare la versione 1.0 gratuita il download è disponibile dal sito ufficiale di Panda CloudAntivirus
embeh
11 nov 2009 - 10:58 - #1E all’avvio, prima che il pc si connette, chi lo protegge?
surfer
11 nov 2009 - 11:53 - #2Suppongo che la risposta alla tua domanda sia da cercare qui:
“Per garantire la prima PandaCloud esegue la scansione dei “documenti sensibili” direttamente in locale, delegando alla scansione online il compito di monitorare il resto dei files.”
che indica la possibilità di fare scansioni offline, quindi penso che lo stesso modulo che si occupa di questo, può anche controllare le attività svolte durante l’avvio
Fabiooo
11 nov 2009 - 11:56 - #3#1 : la stessa parte che scansisce i documenti.
:::: ghostNASA ::::
11 nov 2009 - 14:03 - #4cloud = web-fuffa
absolut_92
11 nov 2009 - 14:37 - #5Peccato che la lentezza degli AV sia colpa della velocità degli HDD, pertanto farlo in cloud risparmia qualche risorsa, ma di certo non velocizzo, forse rallenta il processo pure.