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Typekit, la libreria di font per il web, ha aperto le sottoscrizioni

Pubblicato: 11 nov 2009 da Federico Moretti

Commenti dei lettori

Typekit Non c’è voluto molto perché Typekit annunciasse l’apertura al pubblico del servizio erogato precedentemente ai soli beta tester: con essa sono emersi maggiori dettagli riguardanti i font disponibili e le relative categorie di prezzo.

Non soltanto caratteri royalty free, ma una serie di librerie legate ad altrettante fasce in abbonamento: si parte dalla versione Trial (gratuita, ma richiede un badge col link al sito) per arrivare alla Performance — passando dalle intermedie Personal e Portfolio.

In occasione del lancio i prezzi sono scontati: si va dai $24,99 della versione Personal ai $249,99 della Performance per il primo anno, ma il listino pubblicato indica costi dai $7 ai $49 al mese. Gli abbonamenti più impegnativi consentono un numero di font illimitati per sito e l’accesso alla libreria completa, differenziandosi per il numero di siti configurabili e per la banda mensile garantita. Un investimento più adatto ai professionisti che agli utenti occasionali.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • abreas

    11 nov 2009 - 15:08 - #1
    -1 punto
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    Sinceramente i font a pagamento non li ho mai capiti.

  • Profilo di n1ghtm4r

    n1ghtm4r

    11 nov 2009 - 15:34 - #2
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    @1
    perché? che differenza tra foto, immagini e font? sempre risorse sono su cui molti professionisti perdono giorni di lavoro

    comunque per fortuna ci sono moltissimi font liberi per uso personale o addirittura open source, come i Dejavu

  • abreas

    13 nov 2009 - 02:33 - #3
    0 punti
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    Converrai che è una cosa estremamente di nicchia. Non credo che nessun “utente comune” al mondo abbia problemi ad accontentarsi dei font liberamente disponibili, e ricorra invece a quelli a pagamento.
    Ad esempio, gli editori (che sono professionisti) usano font a pagamento? Io nei libri e quotidiani che compro ci vedo font che possiedo anche io. E se invece non sono quelli, ma sono invece una versione a pagamento, significa che la differenza è così impercettibile da essere di fatto trascurabile.