
Quanti sono rimasti perplessi, ieri, al nostro riportare che Rupert Murdoch, padrone di News Corp., ha annunciato di voler fare a meno dell’indicizzazione su Google dei siti di informazione del proprio gruppo, troveranno che in fin dei conti la “minaccia” di Murdoch è più sostenibile di quello che non si pensasse.
Silicon Alley Insider ha calcolato infatti che, se una decisione del genere dovesse realmente essere messa in pratica, la perdita in ricavato pubblicitario per il magnate australiano potrebbe essere semplicemente del 10-12%.
Questo, soprattutto grazie alla grande forza degli abbonamenti ai quotidiani e ai magazine online targati Murdoch. Come, solo per fare un esempio, il Wall Street Journal, che fattura ogni anno solo per gli abbonati più di 50 milioni di dollari. In più, Murdoch, che sa il fatto suo, sa anche quanto siano più importanti le inserzioni che generano guadagni tramite utenti che arrivano si suoi siti da segnalibro, e non da motore di ricerca. Vedremo come andrà a finire questo braccio di ferro.
ptkthebest
10 nov 2009 - 20:10 - #1Titolo sbagliato, sarebbe 10-12% (correggete anche il permalink)
:::: ghostNASA ::::
10 nov 2009 - 21:00 - #2non potreste sostituire la foto di Murdoch con quella di Beyoncé o di un altra strafi*a?
patri
10 nov 2009 - 21:27 - #3Beh, è proprio grazie a google che gli utenti vanno a finire su nuovi siti.
quindi mi pare ovvio che hanno perso visite.
comunque i siti più visitati sono quelli più sponsorizzati dai motori di ricerca, e per sponsorizzare al massimo le proprie pagine web bisogna impiegare denaro.
destynova
11 nov 2009 - 00:26 - #4Ok, perderebbe solo il 10%, ma poi cosa ci guadagna?
abreas
11 nov 2009 - 07:14 - #5ghost, come al solito sei completamente fuori strada, dato che nel 2009 la gente continua a usare linguaggi come C++, Fortran e Basic…