Google I/O: live blog della conferenza degli sviluppatori di Google, ecco Android L e Android Wear

Quali novità ci porterà il Google I/O? Quando la corporation informatica più potente del mondo flette i muscoli, tutti gli altri si trovano a tremare...

Google I/O 2014

20:40
Ed è finita! Grazie a tutti i nostri lettori. Tra oggi e domani saranno pubblicati articoli su tutto il settore tecnologia di Blogo a riguardo delle implicazioni di prodotti e idee presentati qui.

20:37
Torna Pichai. Ci parla di quanto Google Play guadagna - 5 miliardi nell'anno dall'ultimo Google I/O. Ma ora ci farà vedere anche qualche nuovo gadget - e darà a tutti i partecipanti un pezzo di cartone e un LG G Watch - oppure un Samsung Gear Live. E anche un Motorola 360, quando esce. Però, non male.

20:35
Google Play potenzia anche le proprie feature di condivisione degli achievement. Una nuova feature: Quests, per creare eventi collettivi nei giochi.

20:32
Google Fit è presentato: sarà un servizio per integrare le app specializzate nel fitness e nel benessere. I dati quindi possono essere direttamente condivisi tra le varie app, sempre se siamo d'accordo sul condividerli ovviamente.

Nike Fuel ora è integrato con Fit, e quindi diventa compatibile con tutti gli altri partner di Google.

20:31
Il team di Appurify si è unito a Google. Questa azienda si occupa di testing delle app - potete usare i suoi servizi per scoprire se le vostre app funzionano su tutte le device e tutti i network. Saprete insomma se il vostro giochino otterrà i dati che gli servono a Mombhasa o in Molise.

20:30
E passiamo a Google Play. Anche se è dal punto di vista degli sviluppatori, quindi non immaginatevi fuochi artificiali, a meno che non creiate app.

20:26
Ok, gli algoritmi di Google sono in grado di analizzare 400 tweet al secondo su un goal del Brasile in tempo reale. E percepire quali sono i sentimenti dei tweeter e capire che c'è stata una pessima decisione dell'arbitro all base di questo goal.

20:20
Google sta lavorando anche alla Analytics. Serviva un sistema nuovo per gestirlo e Google ha costruito Cloud Dataflow. Eric Schmidt in persona (peccato non sia l'usuale Eric Schmidt) ci farà vedere come funziona questa analisi dei dati dei Mondiali di Calcio.

20:18
Il cloud di Google è diventato pià trasfarente e pià facile da usare per gli sviluppatori, insomma. Si può anche capire come mai ci sono dei colli di bottiglia nel network.

20:12
Ci fanno vedere il debug di una web app che sta girando su centinaia di server. Piuttosto impressionante. Anche se a dire il vero la demo non sta funzionando come dovrebbe - il debug aveva qualche bug :)

20:10
Altro contestatore, probabilmente come l'altro si tratta di qualcuno che è stato buttato fuori di casa dalla crisi degli alloggi di San Francisco.

20:09
Google Cloud Platform: è una conferenza per gli sviluppatori, dopo tutto, e ci parlando anche di servizi sulla nube: backend per le app, storage, analisi, computazione. La parola d'ordine come al solito è "scalability".

Ci sono molti che lavorano con il cloud di Google e vanno molto bene, come Netflix, ma anche più semplici ed economici come Secret.

20:00
Google office va forte, anche nell'ambiente corporate e universitario.

Sundar Pichai manda anche un video di success stories per gli sviluppatori che lavorano su piattaforme Google. Come al solito è completo di musica indie.

19:58
Ci saranno nuovi tool per la collaborazione, integrati perfettamente con Android L.

Tutte le cose di Word saranno poi lette in modo nativo, e salvate in modo nativo nei formati di Office. Fantastico!

19:55
Android for Work: Google vuole anche fare in modo di conciliare la nostra esperienza di vita frammentata tra lavoro e tempo libero. Con Android le nostre esperienze possono vivere nello stesso device, e i nostri dati sono isolati da quelli del lavoro e viceversa. Le compagnie potranno comprare i tool giusti per creare questa condizione. Samsung Knox sarà integrato

19:51
Ora i telefoni Android spediranno notifiche più interessanti ai Chromebook. E ci saranno anche app di Android pronte a funzionare sui Chromebook, a patto che gli sviluppatori lavorino per integrarli con mouse e tastiera.

Evernote è il primo esempio davvero funzionale. Anche Vine funziona piuttosto bene, vedo.

19:50
Si passa ai Chromebook. Speed Simplicity Security: la top ten dei laptop su Amazon è Chromebook.

19:49
Ora si può fare il mirroring di ogni schermo di device Android. Basta collegare e improvvisamente abbiamo un grandissimo schermo su cui vedere le cose.

Si può fare il mirroring anche con la fotocamera. Molto televisivo, direi.

Questi update arriveranno presto in beta. Alcune cose saranno compatibili solo con gli smartphone più recenti.

19:47
Fantastico: ogni volta che vediamo un quadro o una foto possiamo chiedere a Google cos'è a voce, e automaticamente ci verranno offerte queste informazioni.

19:45
Google Chromecast ora guadagna Backdrop, che userà lo schermo della TV quando non lo usiamo. Saranno belle immagini e foto, anche personali, per animare questo schermo, di solito il più grande della casa. Il televisore così diventa una cornice gigante.

Ci sono anche delle bellissime immagini da satellite, dalle news, dai musei. L'idea ci piace.

19:43
Ora si può usare Google Cast senza entrare nella wi-fi del proprietario del network. I telefoni Android ora si connetteranno al Chromecast con un tasto su YouTube.

L'esperienza, insomma, diventa sociale.

19:41
Passiamo al Chromecast!

Questa chiavetta HDMI ha avuto molto successo, e vende come il pane. Un top seller su Amazon. Google vuole creare un ecosistema Google Cast. Dal lancio sono saltati fuori moltissimi sviluppatori e produttori di contenuti, pronti a creare app con la nuova SDK. Stanno venendo sviluppate oltre 100.000 app.

19:40
Ci saranno parecchi partner commerciali, anche nel mondo dei videogiochi e delle console, tipo Sony stessa.

19:37
Android TV ha le stesse feature di streaming di Chromecast, il cosiddetto "cast".

19:35
Lo smartwatch si può usare come telecomando, o anche lo smartphone. Se perdiamo il telecomando è molto utile...

I videogiochi sono integrati. Si possono giocare direttamente sulla TV grazie ad Android TV. Sono giochi di Android, sotto ogni aspetto, e tutto si integra con il multiplayer in modo piuttosto facile. Si può giocare con due tablet e un televisore, insomma, condividendo lo schermo più grande e usando gli altri due come schermi addizionali.

19:30
Android TV non interferirà troppo con l'intrattenimento. E avrà anche un'interfaccia per la ricerca integrata. Vedremo informazioni sul cast e sullo spettacolo.

La ricerca di Google è integrata, ma focalizzata sui contenuti video, con una visualizzazione grafica fatta apposta per la televisione.

19:28
Ed eccoci ad Android TV. "Le smart TV non sono competitive. Noi vogliamo cambiare questa realtà". Le TV ora saranno curate esattamente come tablet e smartphone. E Android TV sarà il 4° device a usare Android.

Per Android TV basterà il semplice pad a quattro direzioni dei telecomandi.

19:25
Android Auto sarà presto disponibile come SDK. Ci sono anche le API per la messaggistica vocale disponibili per tutti.

Ci sono anche 40 partner nel mondo dell'automobile pronti a supportarlo.

19:23
Questo è piuttosto fantastico: si può dire dove vogliamo andare e Android Auto ci porterà lì, senza inserire indirizzi precisi.

Lo stesso vale per gli sms e le mail, che potremo spedire a voce.

19:21
Android Auto è completamente usabile a voce. E per farcelo vedere, Google ha segato una macchina per poterla portare sul palcoscenico.

Android Auto
è facile: basta un tocco e tutte e nostre cose vengono spedite all'interfaccia dell'auto. Ma tutto viene fatto girare dal telefono, non dall'auto. Possiamo cambiare telefono e updatare le app, e tutto andrà pià veloce. Non dobbiamo cambiare tutta la macchina, che è piuttosto soddisfacente.

Android Auto si controlla anche dai pulsati del volante. E tutte le mappe possono essere spedite alla sua interfaccia, per navigare e ottenere informazioni locali.

19:20
Novità anche per l'infotainment di bordo con le macchine. Google vuole farci vedere a cosa ha lavorato: Android Auto.

19:15
Ho la sensazione di non verdere nulla di davvero innovativo. Android Wear pare semplicemente una versione di Android fatta per essere ridotta a un francobollo. Ok, ora abbiamo le stesse funzioni al polso, ma ci serve davvero? O è davvero desiderabile?

Tutto quello che ho visto pare essere già presente in Google, come ad esempio l'interfaccia vocale, le notifiche, gli sweep con le dita... L'unica cosa che cambia qui è il fatto è che è al polso, invece che in tasca. Non sono impressionato.

Il primo Android Wear smart watch è di LG, l'LG G Watch. Il secondo sarà il Samsung Gear Live, che sarà disponibile. Poi ci sarà Motorola Moto 360 dallo schermo tondo, ma solo a fine estate.

19:12
Vediamo una bella interfaccia grafica, è una app per ordinare una pizza. Ci vogliono pochi istanti e si può ordinare quello che abbiamo preso la settimana scorsa. Utile se siamo dei mangiatori seriali, suppongo, io personalmente ordino sempre pizze diverse.

19:10
"Android Wear è utile anche in Brasile" - davvero? Interessante. Mi sa che a noi italiani ormai interessa poco.

Gli sviluppatori saranno felici di poter usare i piccoli schermi per le proprie notifiche. Ora si possono supportare tutte le app grazie al nuovo SDK. Ad esempio Pinterest: se vi avvicinate a un punto che è stato pinnato sulle nostre board, comparirà una notifica. Ottimo per negozianti, ristoranti e così via.

19:05
È il turno di Android Wear. Anche qua vediamo l'influenza di Material Design. Ma a cosa serve?

Lo smartwatch può essere sincronizzato con lo smartphone e in definitiva con i servizi di Google stesso. Si può usare Google per parlare al telefono e creare appuntamenti, ma anche gestire le notifiche e farle sparire.

Si può ottenere informazioni di Wikipedia o anche vedere chi ci sta chiamando e bloccare la chiamata o rispondere via sms alla veloce.

18:58
Pichai ora parla dei concetti fondamentali dell'integrazione tra i prodotti di Google che devono essere:

  • Contextually aware (devono accorgersi di cosa facciamo e chi siamo e dove siamo)
  • Devono essere utilizzabili con la voce
  • Seamless - non importa che device usiamo, tutto deve essere connesso senza problemi, servizi inclusi che si devono sincronizzare

  • Mobile first - tutto si deve usare tramite lo smartphone e dialogare con esso

18:56
Torna Sundar Pichai, e ci parla di come Google giudichi importanti le novità - e le innovazioni sono sempre più furiose e rapide ogni anno.

I servizi di Google Play sono aggiornati ogni sei settimane, e il 93% degli utenti è aggiornato. Pichai parla anche dei problemi di malware, che molti detrattori cercano sempre di tirare fuori come problema della piattaforma.

Pichai dice che gli update di sei settimane sono un colpo al cuore per hacker e malware, e che Google sta lavorando per ottenere una modalità per disattivare a distanza i terminali rubati. E non solo: vogliono trovare il modo di consentire all'utente di accedere dall'esterno e modificare i setting di sicurezza.

18:54
Android L sarà disponibile come SDK sin da domani.

18:50
La batteria: Android L cercherà di gestire la batteria in maniera molto più efficiente di prima. Project Volta è il nome ufficiale del programma di miglioramento di questo importantissimo aspetto.

Sentiamo che c'è una donna che va in escandescenze da qualche parte in sala, non credo proprio che sia per la gestione della batteria.

Android L avrà una modalità Battery Save, finalmente. La batteria sarà quindi risparmiata quando non stiamo usando il telefono.

18:48
Anche l'uso della GPU è stato soggetto a un miglioramento piuttosto impressionante. Vediamo una demo dell'Unreal Engine 4 e possiamo decisamente dire che gira davvero bene su Android L.

18:45
Android L girerà completamente sul nuovo runtime cross-platform chiamato Art.

Le app gireranno più rapidamente, perchè l'ossatura di Android è stata davvero ottimizzata a livello di gestione dei dati e della memoria. Art è a 64-bit

18:43
Android L sarà anche più integrato con le app stesse. Cercando un contenuto su Google, potremo essere diretti automaticamente a una app rilevante, se così desideriamo, invece che a una pagina di Chrome. Le API sono disponibili da oggi.

18:41
Ecco un'altra novità: vediamo comparire tab e schede animate con Material Design - tutto è molto coreografico. Vediamo le schede andare in primo piano, e diventare tab di Chrome. Solo che le tab di Chrome sono individuali. Ci si può muovere da un tab che contiene una app e un'altra che contiene una pagina web con grande facilità

18:40
Material Design è destinato come abbiamo detto prima anche a sbarcare sul web. Vediamo Google Now o il motore di ricerca che viene completamente animato con la nuova interfaccia di Google. Effettivamente questi trucchi grafici sono carini, fluidi - sono 60 frame al secondo. E non appesantiscono la performance del browser.

18:38
La schermata di lock ora è più intelligente. Può riconoscere la nostra presenza grazie a un device Bluetooth. Se non abbiamo il nostro smartwatch, per esempio, attiverà il pin-lock. Altrimenti si potrà disattivare il lock con un tocco.

18:35
Ci sono anche alcune novità sulle notifiche, che si potranno archiviare o cancellare dalla schermata di lock. E le notifiche compariranno anche in altre app, ma sarà possibile spingerle via senza andarsene.

18:30
Android insomma è cambiato radicalmente, e ha guadagnato la terza dimensione, e tutto può essere animato e spostato senza rallentamenti o scatti.

Google ci presenta alcuni esempi. Ogni volta che si tocca qualcosa c'è un effetto, nulla compare all'improvviso e fluisce naturalmente in qualcosa di diverso. È molto interessante come tutto collabori per rendere l'interfaccia facilmente sfruttabile.

Per il momento è un work in progress, badate bene. I designer e gli sviluppatori dovranno lavorare per mesi, sia a Google che per quello riguarda le terze parti, per renderlo davvero funzionale.

18:27
Tutto risulta essere particolarmente fluido, e devo dire che non è disordinato. Material Design grazie a Polymer sarà anche "ereditato" dal web design. Si potranno portare tutte le animazioni alla Grande Rete.

Google ha sviluppato una serie di linee guida e best practice per fare in modo che tutti gli sviluppatori siano in grando di approfittare al massimo da Material Design.

18:25
Material Design, ora è possibile specificare un'altezza agli elementi dell'interfaccia, creare fonti di luce e fare in modo che la prospettiva funzioni sull'interfaccia. I colori sono ben definiti e possono anche essere presi dalle immagini e dagli altri elementi per fare in modo che tutto sia coerente. Abbastanza rivoluzionario direi.

Material risponde con animazioni a qualsiasi stimolazione del tocco dell'utente. Ogni pulsante e icona è animata. E tutte le transizioni saranno animate e gli sviluppatori potranno creare animazioni per tutti gli elementi dell'interfaccia con grande facilità.

18:23
Arriva la preview del nuovo Android, che per ora è solo definito Android L, che sarà rinnovato parecchio, non solo a livello di API ma anche di design. Un design nuovo che non sia solo adatto agli smartphone e tablet, ma una visione coerente adatta a desktop, a Chrome e oltre (Android TV?)

Si parla di una GUI che reagisce come un materiale che possa rispondere al tocco. Qualcosa di molto diverso dal solito.

18:20
Nei paesi in via di sviluppo c'è solo il 10% di utenti raggiunti. Per questo Pichai propone il programma Android One. Con esso vuole qualificare i produttori per creare smartphone economici ed efficaci, usando Android come sistema operativo, ma con update automatici e auto-installazioni di app rilevanti nella posizione geografica. Lo scaling è decisamente il punto di forza dell'attuale Android.

Si parla di smartphone a meno di 100 dollari perfettamente funzionali. Android One partirà in India.

18:17
I tablet Android sono ora il 62% di tutti, senza neppure includere Amazon. L'iPad è sommerso?
Il numero di utenti di YouTube oggi sono il 42% da tablet, e il numero di app installate su talet è aumentato del 236%.

18:15
Iniziamo con gli update. Pichai parla di come gli smartphone e Android se la cavano sul mercato che oggi è in grande espansione. Il capo di Android parla di oltre un miliardo di utenti attivi in questo momento. Pazzesco solo un paio di anni fa.

  • 20 miliardi di messaggi ogni giorno
  • 93 selfie ogni giorno
  • 1.5 triliardi di passi ogni giorno
  • 100 miliardi di volte al giorno in cui si controlla il proprio smartphone a caccia di notifiche

Google I/O 2014

18:10
Arriva Sundar Pichai, il capo della divisione Android, che saluta le videoconferenze in giro per il mondo che seguono Google I/O. Vediamo Londra, Rio e la Nigeria.

18:09
C'era persino Flappy Bird - e un sacco di altri videogiochi, che come prevedevamo sono davvero importanti per Google in questa conferenza, che vedrà Google TV pronta a lasciarceli caricare sullo schermo della TV.

18:05
Il meccanismo ha iniziato a girare. Succedono... Cose. Difficile definirle in modo diverso.

18:04
Finalmente ci è comparso qualcosa- un conto alla rovescia meccanico che è partito da 5 minuti e che libererà una palla da bowling in una sorta di "Rude Goldberg Machine"

18:00
Siamo in attesa dell'inizio della conferenza di Google, che al momento per noi sta un po' facendo le bizze a livello tecnico. Google stessa ha detto di aver preparato il Google I/O all'ultimo momento. Adesso come adesso, ci compare solo un messaggio di errore al loro live stream.

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