Oltre all’avvento della banda larga per tutti entro il 2010, il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha annunciato nei giorni scorsi anche il lancio per il cittadino della Posta Elettronica Certificata (PEC), che nei prossimi tempi andrà secondo le intenzioni del Governo a semplificare e velocizzare i rapporti tra persone/aziende e istituzioni.
Anche al mio indirizzo email ieri ho ricevuto l’avviso dell’INPS che indica come ottenere la propria casella PEC: tutto ciò che bisogna fare è recarsi sul sito dell’ente previdenziale, compilare l’apposito modulo di richiesta per poi recarsi in uno degli uffici pubblici per effettuare il riconoscimento personale.
I dubbi sul sistema sono però quantomeno leciti, visto che anche a una persona poco esperta nel testo della mail salta subito all’occhio la parte in cui si dice:
La Casella Pec al Cittadino consente lo scambio di messaggi di posta elettronica certificata esclusivamente con indirizzi Pec della Pubblica Amministrazione. Tramite la Pec al Cittadino non e’ possibile scambiare messaggi con indirizzi di posta elettronica certificata che non siano quelli della Pubblica Amministrazione e con indirizzi di posta elettronica ordinaria.
Niente scambi tra privati dunque, ma solo tra questi e la pubblica amministrazione, fattore quantomeno limitante per la diffusione d’utilizzo di uno strumento che si vuole rendere primario.
Secondo punto di discussione: le leggi, ancora carenti e confusionarie per delineare un profilo d’utilizzo chiaro, col rischio che i poveri cittadini finiscano per fare solo confusione, ma anche carenti dal punto di vista della definizione di una procedura chiara per le aziende che vogliono proporsi per fornire il servizio che da gennaio 2010 dovrebbe essere esteso a tutta la PA.
Insomma, uno stato ancora piuttosto confusionario che potrebbe mettere i bastoni tra le ruote a un tentativo d’innovazione, senza contare le eccezioni sollevate da chi ritiene fuori dalle normative europee la PEC.
Fraaaaa
24 ott 2009 - 11:49 - #1Mah…quello che ho attivato io permette di scambiare messaggi con tutti gli altri indirizzi PEC, con gli indirizzi non PEC (solo che in quel caso l’email arriva come allegato al messaggio e non sarà certificata, chiaramente), per la ricezione di email non PEC invece bisogna indicare un indirizzo normale al quale effettuare il reinoltro del messaggio. Almeno da quanto dice la guida.
Luca M
24 ott 2009 - 12:08 - #2Ma pensiamo a queste famose comunicazioni… che comunicazioni saranno?! Lamentele?! No, perchè mi immagino già che non si potrà inviare una scansione del modulo (che comunque dovrai scaricare.. quindi il risparmio di carta si va a fare benedire) e quindi comunque devo portarla all’ufficio.
Altro punto è la presenza di ignoranti negli uffici: pochi giorni fa ho inviato un file excel ad una responsabile di un servizio. Mi ha chiamato dicendomi che era troppo piccolo! Allora ho provato a spiegarle la funzione di zoom! O_o! Poi mi ha detto che vedeva solo una categoria e non tutte, quindi le ho spiegato la funzione filtro (ovviamente già impostata)! ari- O_o! Ecco, se devo fidarmi che una comunicazione importante vada a finire in queste mani… stiamo freschi!
Saluti
Auriga
24 ott 2009 - 12:17 - #3E’ il solito tentativo dello stato italiano di condizionare il mercato e sperperare denaro pubblico.
fucc
24 ott 2009 - 12:44 - #4beh le intenzioni sono ottime: tutte le richieste fatte in cartaceo verranno sostituite da una email mandata tramite la casella PEC…appunto perché ha (avrà) la stessa valenza di una firma. Il prossimo passo che verrà fatto (ma non ci credo) è ad esempio l’invio del certificato medico in caso di malattia. Quando arriverà il via libera infatti sarà possibile inviare una scansione del certificato (anche le ditte potranno farlo, magari cumulativo per tutti i dipendenti), eliminando di fatto la necessità della raccomandata. e facendo risparmiare i 5 euro della raccomandata stessa (cn r.r.).
ottime le intenzioni…ma temo che, causa personaggi come quelli descritti da Luca M, si rischi di creare un casino enorme!!!
crisas
24 ott 2009 - 13:41 - #5E’ da anni che penso : ma è normale che nell’era di internet si debba ancora mandare raccomandate, fax e mazzi vari ?
Pensate alle volte in cui bisogna scaricare il fax o modulo, stamparlo, compilarlo e firmarlo, scannerizzarlo e inviarlo di nuovo via fax …. mi è capitato diverse volte.
Ognuno dovrebbe avere un indirizzo mail certificato un pò come avviene con la residenza, dovrebbe comparire sul documento di riconoscimento.
In più l’accesso alla casella dovrebbe ormai avvenire obbligatoriamente tramite software di riconoscimento visivo ( usando le normali webcam ) o pennino con riconoscimento impronte.
Roberto D.
24 ott 2009 - 14:08 - #6Io mi chiedo come possa un nonno nano prendere decisioni propizie alla popolazione quando non è un esperto in materia. Rendere tutto digitale, affidarsi alle email come principale modo di comunicazione, è una cosa che non dovrebbe richiedere particolari decisioni in un paese normale, diciamocelo. Lo sviluppo viene da solo, senza annunci. Sono d’accordo con Auriga, questa è la classica ‘politica dell’annuncio’, per far vedere alla popolazione che in fondo i ministri non stanno a girarsi i pollici tutto il giorno.
Che rabbia, che rabbia.
clauderouges
24 ott 2009 - 14:32 - #7Buttan via soldi per queste robe inutili quando nella scuola italiana è il caos. Pensassero a stanziare fondi per alfabetizzare gli stranieri e pagare i dipendenti invece di gingillarsi con queste cose finto-tecnologiche. Tanto si sa che lo stato qualsiasi cosa di tecnologico faccia p sempre mille anni indietro rispetto a quanto succede di tecnologico nel resto del mondo.
Davixx
24 ott 2009 - 14:34 - #8@ Luca_M
E’ da tempo che esistono i PDF che puoi compilare e poi generi il pdf e lo alleghi alla mail.
:::: ghostNASA ::::
24 ott 2009 - 14:42 - #9da quel che ho letto la PEC sarà OBBLIGATORIA per le aziende e gli enti pubblici, quindi, chiedersi se serve o no, è pura filosofia
mrshark
24 ott 2009 - 15:16 - #10anche io l’ho attivata, ma solo alla fine ha fatto vedere il formato dell’email… ossia codicefiscale@inpspec.gov.it… io non ci penso proprio ad andare a farla attivare definitivamente, col codice fiscale bello in evidenza… bah…
sTeNo
24 ott 2009 - 16:31 - #11lo stato sta facendo un casino e sta distruggendo un business (minimo a dire il vero) ad aziende che erano entrate nel settore.
Quello che rovina più di tutto la questione è l’assoluta non chiarezza!
Mah.. vedremo…
Sven
24 ott 2009 - 18:40 - #12Nei commenti c’è un pò di confusione.
Cerco di riepilogare ad uso e consumo di tutti
- La PEC di cui parla l’articolo è cosa separata e distinta dalla PEC venduta da Aruba o da altri fornitori. Si chiama mi pare di ricordare….CECPEC o una cosa del genere e sarà (è già) gratuitra come dice l’INPS.
- In epoca informatica dover andare personalmente all’ufficio per acquisire la PEC cittadino mi pare un pò fuori luogo
- La PEC obbligatoria di cui si parla in un commento è ancora altra cosa. E’ obbligatoria per professionisti e società e si paga, non molto, ma si paga.
Utilità pratica …..forse pure ma si consideri che la PEC è una esclusiva italiana (e quindi va bene in linea di massima per le amministrazioni italiane) ma…ironia della sorte….sono pochissime le amministrazioni che l’hanno già adottata o quantomeno resa disponibile sui relativi siti (come pure prevede la legge).
Tra le previsioni, a dire il vero, c’è anche la creazione di una sorta di elenco dei titolari di CECPEC che lascia quantomeno perplessi perchè mette a disposizione dti personali che la PA altrimenti dovrebbe acquisire autonomamente e che con l’adozione di una PEC gratuita si elegge un vero e proprio domicilio per le comunicazioni con l’impossibilità anche di rifiutarle (stante il principio di non ripudio che sta alla base della PEC).
Così….giusto per chiarire ulteriormente. Ci sono molte associazioni che si stanno muovendo per evidenziare questo e altri aspetti al Ministro.
Patri
24 ott 2009 - 19:54 - #13So benissimo che questa posta elettronica non mi tornerà utile.
poi sinceramente, mi pare che servi a ben poco questa PEC.
uso gia hotmail per scrivere messaggi e ricevere messaggi, quindi non vedo per quale ragione dovrei usare un’altra posta elettronica per fare ciò.
secondo me hanno creato questa “PEC” soprattutto con lo scopo di far soldi.
Anonimo codardo
24 ott 2009 - 19:58 - #14La PEC tutto sommato non è una cattiva idea (anche se l’implementazione poteva essere fatta maglio).
La PEC sarà utile quando anche le entità private saranno *obbligate* ad accettare anche le comunicazioni dei semplici cittadini. Ma volete mettere la comodità di recedere da un contratto (telefonico, per esempio) con una mail?
neworleans
25 ott 2009 - 11:17 - #15“…compilare l’apposito modulo di richiesta per poi recarsi in uno degli uffici pubblici per effettuare il riconoscimento personale…”
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complimenti al genio del governo che, in tempi di informatizzazione “spinta”, ancora si burocratizza con la presenza fisica della persona in un ufficio inps!
una ne pensano giusta, due ne fanno sbagliate…
destynova
25 ott 2009 - 18:20 - #16Io ho visto la PEC messa in pratica in un assessorato di una regione (ma le direttive d’uso sono le stesse per tutti gli altri assessorati dell’amministrazione regione) e devo dire che è una barzelletta.
Tralasciando il fatto che la PEC non era integrata in nessun client mail, tralasciando la qualità del software usato, tralasciando i continui problemi lamentati dagli impiegati, non si può tralasciare il fatto che ogni volta che stampavano un documento firmato dovevano allegare anche lo stampato del certificato!!!
Il risultato è stato un aumento considerevole del consumo di carta.
SpitfireMc
26 ott 2009 - 09:25 - #17Date un’occhiata qui per togliervi ogni dubbio:http://www.techblogs.it/office/2009/05/pec-gratis-tutta-la-verita.html
stever
26 ott 2009 - 14:52 - #18scusate, ma i certificati medici non li potrebbe mandare già via internet il medico di famiglia visto che oramai tutti hanno il computer (anche perchè hanno avuto dei contributi per informatizzarsi) ? Tra l’altro già adesso i dipendenti del pubblico e qualche privato (vedi Wind, Poste…) non sono obbligati ad andare a fare la raccomandata (o presentarsi presso gli uffici) per mandare i certificati all’Inps entro due gg dall’inizio della malattia.
Comunque se mi becchero l’H1N1 non avendo aiuti mi recherò (arrancherò) all’uff.postale a fare la fila, mi dispiace per chi infetterò ma non mi sembra avere alternative !
Billyjoel130z
02 nov 2009 - 17:44 - #19http://www.youtube.com/watch?v=05MHxcIWpoE