
Secondo alcune indiscrezioni pubblicate da TechCrunch Google starebbe per buttarsi nel mercato della musica online,.
Google Audio, questo il possibile nome del progetto, sarà di sicuro accompagnato dalla proverbiale partnership con le maggiori case disocgrafiche, offendo quindi servizi paragonabili ad Amazon ed iTunes. Un progetto del genere era già stato implementato dalla grande G per il solo mercato cinese; al contrario questo nuovo servizio dovrebbe essere fruibile “almeno negli Usa”. Non ci sono dubbi che se il business prenderà piede -e con Google di mezzo c’è da aspettarselo- la diffusione sarà piu capillare.
Via | TechCrunch
nonnevalelapena
21 ott 2009 - 14:57 - #1beh, invece il mulo la offre gratuitamente!!!
.Space .Moon .Mars top-level domains NOW
21 ott 2009 - 15:51 - #2.
se cercate (qui ed altrove) nei miei (vecchi) commenti “deliranti” e “paranoici” troverete anche la “battuta” circa un possibile GoogleTunes…
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l’unico lato positivo di questa notizia (e dell’altra riguardante i libri a pagamento) è che Google ha finalmente (ed inevitabilmente) iniziato a “gettare la maschera” su quelle che sono le sue VERE intenzioni che potremmo sintentizzare in due punti:
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1. conquistare TUTTO il web, e…
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2. far pagare TUTTI i servizi
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chi è sveglio (e non è accecato dall’adorazione per Google) capirà subito che, una volta conquistato il 90% del mercato dei SE, della telefonica, dei SO, ecc. (ed annientati i concorrenti) anche questi servizi gratuiti diventeranno a pagamento o, quanto meno, saranno suddivisi in due categorie: servizi Basic (gratis ma scadenti) per tutti e servizi Premium (con la migliore qualità possibile) per chi PAGA
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Sound
21 ott 2009 - 18:13 - #3ci sono softerhouse che fanno pagare programmi che fanno schifo…se dovesse succedere questo lo trovo più che giusto!!!
clauderouges
21 ott 2009 - 19:17 - #4Finché non mi daranno il download illimitato su canone mensile o annuale io non spenderò 10 euro per un mucchietto di file. La filosofia di iTunes ormai, per quanto redditizia, è superata. Ora devon solo capirlo le case discografiche.
MrTFM
21 ott 2009 - 21:57 - #5E per citare Bender:
“persto aprirò il mio casinò con alcol e squillo di lusso, senza casinò e senza squillo di lusso!”
Insomma, presto Google aprirà caffetterie, farmacie, calzolai, e verdurieri….