Sabu di LulzSec di nuovo libero dopo la collaborazione con l'FBI

Hector Xavier Monsegur, ex capo di LulzSec conosciuto in rete come Sabu, potrebbe guadagnare la libertà dopo aver collaborato con l'FBI.

sabu-lulzsec

Aggiornamento: Sabu è ufficialmente libero, dopo che la sentenza ha accolto la nota inviata dalle autorità sulla sua collaborazione con l'FBI. Ne parla ComputerWorld, secondo cui l'hacker si sarebbe così risparmiato una pena massima pari a 26 anni.

Hector Xavier Monsegur, meglio conosciuto su Internet come Sabu, potrebbe tornare oggi stesso a essere un uomo libero. La sua collaborazione con l'FBI ha portato infatti il bureau a compiere nel corso degli ultimi anni diversi arresti, al punto da spingere le autorità a inviare una nota alla corte distrettuale, all'interno della quale il suo lavoro viene definito "estremamente di valore e produttivo".

La richiesta nei confronti della corte sarebbe volta a ottenere una sentenza di tipo "time served", grazie alla quale i sette mesi passati da Monsegur in prigione nel 2012 costituirebbero la pena da egli già scontata. Dopo tale periodo, Sabu aveva iniziato a collaborare con l'FBI, portando agenti di due diversi continenti a compiere ulteriori perquisizioni e arresti, per un totale di cinque persone coinvolte.

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L'hacker ventottenne, padre di due bambini, è in passato stato riportato come capo del gruppo LulzSec: per lui le accuse hanno compreso la violazione di leggi riguardanti hacking, truffa con carte di credito e furto d'identità, nel periodo in cui LulzSec era tra i gruppi hacker più temuti dopo gli attacchi a soggetti come Sony, CIA e Senato USA.

Secondo il Wall Street Journal, la collaborazione di Sabu con l'FBI avrebbe portato gli agenti federali a prevenire circa 300 attacchi pianificati da altri hacker, contribuendo in modo determinante - come si legge nella nota di oggi - a identificare, perseguire e incriminare diversi cybercriminali, tra i quali anche il ricercatissimo Jeremy “Anarchaos” Hammond di Chicago.

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Durante la collaborazione, l'hacker "redento" avrebbe fornito anche informazioni su attacchi informatici portati a termine da membri di altri gruppi, come Anonymous, fornendo dettagli su modus operandi e persone coinvolte in ognuno di essi. I più curiosi possono leggere di seguito l'intero documento.

"Sabu" sentencing memo May 2014

Via | Cnet.com

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