Edward Snowden organizzava crypto-party contro l'NSA prima dello scandalo

Spuntano crypto-party nel passato di Edward Snowden: ecco cosa faceva l'analista dell'NSA prima di uscire allo scoperto

Tutti ormai conosciamo Edward Snowden, ma chi era il responsabile del Datagate prima dello scandalo? Cosa faceva per combattere l'NSA, ammesso che stesse realmente organizzando qualcosa contro l'Agenzia per la sicurezza nazionale USA? Sono tutti interrogativi che sicuramente vi sarete posti, visto che il personaggio è diventato un eroe per molti e un nemico per altrettanti: dipende senz'altro dal modo che abbiamo di concepire la sicurezza e del margine di intervento che attribuiamo ai singoli governi e alle istituzioni.

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Sta facendo il giro del web la notizia secondo la quale l'11 dicembre del 2012, in una stanza piena di opere d'arte situata nel retro di un negozio di mobili a Honolulu, Edward Snowden stesse lavorando per armare una schiera di esperti (e non) contro l'NSA; "armare" è un parolone, ovviamente, visto che l'obiettivo di Snowden era semplicemente quello di proporre a una ventina di persone delle Hawaii le modalità con cui criptare il proprio hard disk e permettere l'uso di Internet in modalità completamente anonima (per sfuggire, ovviamente, ai controlli del governo).

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Lo scandalo Datagate - che non ha coinvolto soltanto comuni cittadini - ha messo a dura prova la reputazione degli USA e non è riuscito a trasformare Snowden in un mostro: adesso sappiamo che è stato assunto in Russia, forse come webmaster (ma comunque resta sempre un rifugiato politico), e che non perde l'occasione di lanciare messaggi di sicurezza e tranquillità a chi lo segue. Recentemente, per esempio, l'ex analista della National Security Agency si è scattato un selfie assieme a Gleen Greenwald (il terzo a sinistra della foto che segue); Laura Poitrais, documentarista che andò ad Honk Kong per raccogliere le testimonianze di Snowden; infine, David Michael Miranda, compagno di Greenwald.

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La storia dei crypto-party


edward snowden

Sui crypto-party organizzati da Snowden per formare i propri "adepti" si è espresso pure lo scrittore Runa Sandvik, che, presente all'evento, ha spiegato che Edward si faceva chiamare Ed e non aveva alcuna intenzione di dichiarare il proprio datore di lavoro. Il movimento dei crypto-party non va attribuito a Snowden, però: la nascita è legata all'attivista Asher Wolf, che in meno di un anno è riuscito a organizzarne circa mille in tutto il mondo. Con buona pace degli USA.

Via | Repubblica.it | Wired.com

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