
Non del tutto a sorpresa, uno studio di Brian Solis rivela quanto le donne siano più presenti e attive degli uomini nella maggior parte dei social network.
E ci mostra anche quanto siano utili i dati forniti da un servizio di Google chiamato Ad Planner, che fornisce statistiche demografiche per la maggior parte dei siti più importanti del mondo, tranne che per quelli made in Google, stranamente (o forse no?).
In pratica, i maschietti vincono, come visite, solo su Digg. Su tutto il resto dei siti social, il meglio che possono sperare è l’ex aequo: cosa che avviene su Linkedin, YouTube, Deviantart e delicious. Su tutto il resto, è vittoria schiacciante delle donne, a partire da Facebook, Twitter, FriendFeed e MySpace.

AndreaZZZ
05 ott 2009 - 15:31 - #1Sono prime perchè hanno più tempo da perdere
MetalSho
05 ott 2009 - 15:35 - #2C’è anche da considerare che questi dati non tengono conto del gender swapping.
Cistòn
05 ott 2009 - 15:46 - #3Meglio pochi ma buoni! Digg Rules!
N1ghtm4r
05 ott 2009 - 16:42 - #4non è che sia tanto positivo questo dato visto che considero facebook e twitter per il 90% dei contenitori di gossip spicciolo
Updateblog
05 ott 2009 - 18:09 - #5Ma nessuno dice qualcosa sul fatto che è un articolo sui social? XD
Embeh?
05 ott 2009 - 19:24 - #6Se volete più uomini nei social network, togliete i siti porno.
AbsoluT_92
05 ott 2009 - 22:34 - #7vado ad iscrivermi su bebo, vedendo quante tipe ci sono. xD
Sound
06 ott 2009 - 07:27 - #8ti credo le donne non sanno fare altro che sparlare degli altri…facebook e un’ottima fonte di notizie
orchite-acuta
06 ott 2009 - 18:31 - #9C’è da dire che molti si fingono donne, alcuni si vestono anche con le calze a rete prima di loggarsi.
Embeh?
07 ott 2009 - 07:31 - #10@orchite-acuta: mi vengono mille dubbi su come tu faccia ad avere tale informazione.
orchite-acuta
10 ott 2009 - 17:30 - #11: ) fonti riservate.
Se è per questo, si trovano anche persone a cui piace leggersi, cazzari di prima categoria e alune specie animali di natura sordida.
Ma non è difficile rendersene conto, essendo il refugium peccatorum di un’umanità asociale e di reietti di ogni sorta che considerano “amico” un tizio o una tizia conosciuta in internet. Con tutte le eccezioni (e varianti) del caso.
Il pullulare di articoli su tutto questo, parlare di social network con entusiasmo, provaca in me attacchi di orchite fastidiosissimi. Credimi.
Dunque, preferirei passare oltre.