Piattaforma DOS e WordStar 4.0, George R.R. Martin scrive così Il Trono di Spade

Niente Word o altre modernità per George R.R. Martin: l'autore de Il Trono di Spade ama scrivere su WordStar 4.0.

Quando ci immaginiamo uno scrittore del calibro di George R.R. Martin al lavoro, nella nostra mente è possibile che si formi un'immagine composta da qualsiasi ritrovato il progresso possa offrire per aiutare chi fa questo mestiere, soprattutto se alle prese con un'opera titanica come Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, da cui è stata poi ripresa la serie televisiva Il Trono di Spade.

Parlando nel salotto di Conan O'Brien, Martin ha in realtà svelato quali sono i suoi strumenti da lavoro reali: una macchina con sopra DOS e WordStar 4.0, antenati dell'attuale combinazione composta da Windows e Word che ci saremmo aspettati, sostituita al massimo da qualche altra piattaforma attualmente presente sul mercato.

Nulla di tutto questo, perché lo scrittore preferisce usare il software datato 1987 per le opere che sono poi diventate Game of Thrones. Il motivo ce lo spiega direttamente lui, prendendosela soprattutto coi correttori automatici:

"Non voglio una lettera maiuscola. Se volessi una lettera maiuscola, digiterei una lettera maiuscola. So come funziona il tato shift."

Leggi: Il Cavaliere dei Sette Regni, di George R. R. Martin.
wordstar

Insopportabile per Martin anche la funzionalità di spell check, in questo caso più che comprensibile vista la quantità di nomi di persone, luoghi e cose che lo scrittore ha inventato insieme al continente di Westeros.

Direi che adesso sappiamo perché il buon George impieghi così tanto tempo a scrivere un libro.

Via | Techcrunch.com

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